Superbonus, ristrutturazione, facciate e mobili: le novità per i bonus edilizi 2022

Il disegno di legge di bilancio 2022 ha introdotto una serie di novità riguardanti i bonus edilizi tuttora in vigore: vediamo da vicino di cosa si tratta.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 02/11/2021 Aggiornato il 03/11/2021
Superbonus, ristrutturazione, facciate e mobili: le novità per i bonus edilizi 2022

Dal superbonus al 110% al bonus facciate fino alle classiche detrazioni fiscali per interventi in casa: ecco le novità che riguardano i bonus edilizi approvate con il disegno di legge di Bilancio 2022, che ha ottenuto il via libera del Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2021.

Superbonus 110%: proroghe e novità

Partendo dal superbonus al 110%, il provvedimento prevede la proroga della maxi detrazione fiscale ma con scadenze differenziate a seconda della tipologia di beneficiario.

In particolare per gli interventi effettuati su edifici unifamiliari da persone fisiche, la maxi detrazione al 110% spetta fino al 31 dicembre 2022 ma esclusivamente in due ipotesi:

  • se, alla data del 30 settembre 2021, risulti effettuata la comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA), ovvero, per gli interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, risultino avviate le relative formalità amministrative per l’acquisizione del titolo abilitativo;
  • per gli interventi eseguiti da persone fisiche con ISEE non superiore a 25.000 euro annui su unità immobiliari adibite ad abitazione principale.

In tutti gli altri casi, il termine ultimo per concludere i lavori per beneficiare del superbonus 110% resta confermato al 30 giugno 2022.

Per gli interventi effettuati dai condomìni e dalle persone fisiche proprietarie uniche o in comproprietà di edifici composti da 2 a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, sarà possibile usufruire del superbonus fino al 31 dicembre 2025, ma dal 2024 scatta una riduzione. In particolare, la maxi detrazione resterà al 110% sulle spese sostenute fino al 31 dicembre 2023 per poi ridursi al 70% per le spese sostenute nell’anno 2024, mentre per le spese sostenute nell’anno 2025 la detrazione fiscale sarà pari al 65%.

Bonus facciate ridotto al 60%

A dispetto delle prime indiscrezioni che avevano parlato di un annullamento, il disegno di legge di bilancio 2022 conferma fino al 31 dicembre 2022, la possibilità di fruire del bonus facciate ma – sempre  per le spese sostenute nel 2022 – la misura dello sconto sarà al 60% e non più al 90%.(fino al 31 dicembre 2021, la misura è invece del 90%). Il bonus facciate, si ricorda, è previsto per interventi finalizzati al recupero o restauro della facciata esterna degli edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, compresi gli immobili strumentali, siti nelle zone A e B, individuate dal decreto ministeriale n. 1444/1968, o in zone a queste assimilabili in base alla normativa regionale e ai regolamenti edilizi comunali.

Sono ammessi al bonus fiscale al 90% esclusivamente gli interventi sulle strutture opache della facciata, su balconi o su ornamenti e fregi, compresi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna. Il bonus non spetta, invece, per gli interventi effettuati sulle facciate interne dell’edificio, se non visibili dalla strada o da suolo ad uso pubblico.

Ristrutturazione, ecobonus e bonus mobili: cosa è stato deciso

Proroga più lunga, fino al 31 dicembre 2024 per la detrazione fiscale al 50% per le ristrutturazioni edilizie, lecobonus al 50-65%, il sismabonus e il bonus verde al 36%.

Anche il bonus mobili resterà in vigore fino al 2024, ma, a partire dal 1° gennaio 2022, la spesa massima ammissibile dall’attuale 16.000 euro si ridurrà a 5.000 euro. In particolare, il provvedimento prevede che la detrazione Irpef sarà riconosciuta per le spese documentate sostenute negli anni 2022, 2023 e 2024 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla classe A per i forni, finalizzati all’arredo di un immobile oggetto di ristrutturazione. Nessuna proroga per la detrazione del 50% per l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici.

Fonti / Bibliografia

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