Superbonus al 110%: via libera al Decreto Rilancio

In attesa di poter conoscere i dettagli del Decreto Rilancio, con la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, vediamo cosa si sa al momento di una delle misure più attese, il Superbonus al 110% per lavori di risparmio energetico e sicurezza sismica.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 14/05/2020 Aggiornato il 14/05/2020

superbonus 110% per lavori miglioramento energetico

 

Il Decreto Rilancio contenente il Superbonus al 110% è stato approvato dal Consiglio dei Ministri. In attesa della pubblicazione del provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale, vediamo in cosa consiste, chi sono i soggetti beneficiari e i lavori ammessi a godere della maxi agevolazione fiscale.

Superbonus: soggetti beneficiari e gli immobili

Dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021, chi esegue lavori di riqualificazione energetica e di messa in sicurezza sismica degli edifici, può godere di una detrazione maggiorata al 110% da ripartire in cinque anni. Il Superbonus al 110% si affianca alle detrazioni oggi esistenti (ecobonus al 50-65% e sismabonus al 75-80%), non le sostituisce e troverà infatti applicazione esclusivamente per gli interventi effettuati sulle parti comuni in condominio e sulle singole unità immobiliari ma solo se adibite ad abitazione principale e solo da persone fisiche. L’ecobonus invece si applica a qualsiasi immobile e possono beneficiarne anche i soggetti Ires, quindi le imprese.

I lavori ammessi alla maxi agevolazione del 110%

La maxi detrazione al 110% si applica a interventi di una certa entità che sono per la precisione:

  • isolamento termico delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio per oltre il 25% della superficie disperdente lorda. Il tetto di detraibilità è di 60 mila euro per ogni unità immobiliare indipendente o in condominio
  • sulle parti comuni in condominio, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto prevista dal regolamento UE 811/2013, a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo (anch’essi oggetto del superbonus 110%), o con impianti di microcogenerazione. Il limite di spesa scende a 30 mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari
  • sulla singola unità immobiliare adibita ad abitazione principale, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a pompa di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, o con impianti di microcogenerazione. La detrazione è calcolata su un tetto di spesa massimo di 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell’impianto sostituito

I lavori ammessi a godere del superbonus dovranno garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, se non possibile, che conseguano la classe energetica più alta, da dimostrare mediante l’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Proprio per realizzare il miglioramento della classe energetica, oltre ai tre interventi indicati sopra, quindi cappotto termico, caldaie a pompe di calore e a condensazione, si dovrà procedere al’installazione dei pannelli solari fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici, fino ad un massimo di spesa di 48.000 euro. Agevolabile anche l’installazione di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, sempreché sia eseguita congiuntamente ad uno dei maxi-interventi.

Nel Superbonus al 110% rientrano anche i lavori di messa in sicurezza sismica realizzati non solo nelle zone sismiche 1 e 2, ma anche nella zona 3. Inoltre sempre per il sismabonus si prevede una detrazione al 90% per l’acquisto di una polizza assicurativa anticalamità qualora sia stato ceduto alla stessa compagnia assicurativa anche il credito di imposta maturato con i lavori.

Come avere il Superbonus

Bisognerà (come già per le altre detrazioni) pagare le fatture con bonifico parlante e inviare per via telematica la documentazione tecnica all’Enea, ma servirà anche una relazione che asseveri la congruità dei costi sostenuti, redatta da professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali. Confermata la possibilità di cedere il credito fiscale a una banca o all’impresa fornitrice, che diventerà titolare dell’agevolazione oppure potrà cederla a sua volta. Opportunità che però non sarà probabilmente facile poter attuare per la difficoltà di trovare interlocutori disponibili o più correttamente in grado di poterselo permettere, come già si evidenzió lo scorso anno quando il provvedimento relativo alla cessione del credito venne per la prima volta approvato, sollevando le proteste di artigiani e piccole imprese da un lato e dei potenziali clienti dall’altra.

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