Surroga: come trasferire un mutuo da una banca ad un’altra

Chi ha stipulato un mutuo per acquistare casa può trasferirlo da una banca ad un’altra che offre condizioni migliori, senza spese e costi aggiuntivi. Si parla in questo caso di surroga del mutuo, introdotta con la Legge Bersani n. 40/2007. Ma conviene sempre?

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 21/07/2015 Aggiornato il 21/07/2015
Surroga: come trasferire un mutuo da una banca ad un’altra

Recenti studi hanno rilevato che nel corso del primo trimestre del 2015 i mutui per l’acquisto di abitazioni sono cresciuti del 4,7%. Un trend legato soprattutto al boom delle surroghe dei mutui, che oggi sono più convenienti per i bassi livelli di tassi applicati ai nuovi mutui. Ma cosa significa surrogare un mutuo? È un’operazione che conviene sempre? Surrogare un mutuo significa sostanzialmente trasferire l’ipoteca dell’immobile, sottoscritta nel contratto di mutuo, da una banca ad un’altra che offre condizioni più vantaggiose per quanto riguarda durata e interessi, ma l’importo del mutuo rimane invariato. Introdotta dal decreto Bersani nel 2007, la surroga del mutuo permette il passaggio da una banca ad un’altra dell’ipoteca senza costi per il cliente. Nei registri catastali e immobiliari viene iscritto il nuovo istituto di credito e la precedente ipoteca rimane invariata.

La banca che subentra dovrà accollarsi i costi, le spese e gli oneri che riguardano la surroga del mutuo quindi le spese notarili, di perizia, di istruttoria, mentre il mutuatario non dovrà pagare nessun costo aggiuntivo. Per avviare la surroga del mutuo è necessario che il cliente comunichi la propria decisione alla nuova banca, che prenderà accordi con il precedente istituto di credito per l’avvio dell’operazione di surroga del mutuo. C’è da dire che mentre la vecchia banca è obbligata ad accettare la richiesta di surroga da parte del cliente, la banca che subentra non ha alcun obbligo di offrire il mutuo di surroga. Anzi alcune banche al posto della surroga potrebbero proporre anche la sostituzione del mutuo, che prevede l’iscrizione ex novo di un’altra ipoteca e, dunque, costi decisamente maggiori rispetto alla surroga.

Prima di procedere con una richiesta di surroga del mutuo è bene quindi fare le dovute valutazioni. Si decide di surrogare il mutuo per risparmiare ma non sempre è la scelta sicura. Se ad esempio mancano pochi anni all’estinzione del mutuo, tipo 2 anni di un totale di 20, non conviene cambiare. La scelta invece è più vantaggiosa per chi ha molti anni ancora per estinguere il mutuo e magari vorrebbe cambiare tasso. La domanda che può sorgere in questo caso è: meglio ricontrattare un tasso fisso o variabile? Tutto dipende dal tasso di partenza e anche in questo caso dal periodo residuo del finanziamento: se rimangono più di 10 anni ancora di mutuo, può convenire surrogare e affidarsi alla stabilità del tasso fisso, con gli attuali indici Irsi ai minimi storici. Se invece rimangono meno di 10 anni ancora di mutuo da estinguere, per la surroga sembra più conveniente il tasso variabile, collegato all’indice Euribor, che in questo periodo garantisce percentuali di tassi molto bassi, attestandosi all’1,65%. Per farsi un’idea si possono usare i comparatori on line che mettono a disposizione molti siti per per individuare la soluzione migliore fra le proposte delle banche per la surroga del mutuo come Mutuionline.it o Mutui.supermoney.eu.

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