Schermature solari: che cosa fare per usufruire dell’ecobonus al 50%

Tende da sole, da veranda o a rullo, cappottini mobili, pergole con schermi in tessuto, zanzariere, tapparelle, veneziane, persiane: come fruire dell'ecobonus al 50% fino al 31 dicembre 2019 sulle schermature solari.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 11/06/2019 Aggiornato il 11/06/2019
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Con l’arrivo della bella stagione è tempo di pensare a come rendere più fresca la nostra casa. Un valido aiuto può arrivare dalle schermature solari, il cui acquisto e installazione permette di fruire fino al 31 dicembre 2019 dell’ecobonus al 50%.

Schermatura solare: di cosa si tratta

Innanzitutto definiamo che cosa è una schermatura solare. Si intende per tale lo schermo dinamico o mobile in combinazione con una vetrata capace di adeguarsi al variare della luce e della temperatura, capace di ridurre l’irraggiamento di casa. I prodotti che rientrano nella nozione di schermatura solare, soggetta alla detrazione fiscale al 65%, sono:

  • tende esterne quali tende da sole, da veranda o a rullo, cappottini mobili, tende per veranda, winter garden esterni, pergole con schermi in tessuto, zanzariere
  • chiusure oscuranti ossia tapparelle, veneziane, persiane, chiuse tecniche oscuranti in genere
  • tende tecniche da interno come veneziane, rulli, avvolgibili, plissettate, sistemi Winter Garden, skylighter, verticali.
Schermature solari ecobonus 2019

Fino al 31 dicembre 2019 l’acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari permette di fruire dell’ecobonus, ossia la detrazione fiscale al 50%, nella misura massima di 60.000 euro. L’Enea ha indicato i requisiti tecnici specifici che devono possedere le schermature solari per essere ammesse al beneficio. In particolare esse:

  • devono possedere, se prevista, una marcatura CE
  • devono rispettare le leggi e normative nazionali e locali in tema di sicurezza e di efficienza energetica.

 La detrazione spetta anche per le spese sostenute per le opere murarie eventualmente necessarie per la posa in opera e per le prestazioni professionali. Le persiane e gli scuri, ed in generale tutte le chiusure oscuranti, possono essere ammesse a detrazione insieme ai serramenti solo se la loro installazione è contemporanea alla sostituzione dei serramenti.

Guardando ai requisiti tecnici dell’intervento agevolabile, le schermature devono essere applicate in modo solidale con l’involucro edilizio e non liberamente montabili e smontabili dall’utente. Inoltre l’Enea ha precisato che:

– devono essere a protezione di una superficie vetrata;

– possono essere installate all’interno, all’esterno o integrate alla superficie vetrata;

– devono essere mobili;

 – devono essere schermature “tecniche”;

 – le chiusure oscuranti possono essere in combinazioni con vetrate o autonome (aggettanti);

– per le chiusure oscuranti sono ammessi tutti gli orientamenti;

– per le schermature solari vengono escluse quelle con orientamento NORD.

Tra le spese ammissibili alla detrazione oltre alla fornitura e posa in opera di sistemi di schermatura solare e/o chiusure tecniche oscuranti, rientrano l’eventuale smontaggio e dismissione di analoghi sistemi preesistenti; opere provvisionali e accessorie; spese per le prestazioni professionali necessarie alla realizzazione degli interventi nonché della documentazione tecnica necessaria.

Per avere l’ecobonus al 50% occorre effettuare i pagamento con bonifico parlante e indicare poi nella dichiarazione dei redditi le spese sostenute. La detrazione si spalma su un arco temporale di dieci anni.

Per ottenere l’agevolazione all’Enea poi andrà trasmessa la “Scheda descrittiva dell’intervento”, esclusivamente attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui sono terminati i lavori (https://detrazionifiscali.enea.it/), entro i 90 giorni successivi alla fine dei lavori, come da collaudo delle opere. Vanno invece conservati ad opera del contribuente:

  • certificazione del fornitore (o produttore o assemblatore) che attesti il rispetto dei requisiti tecnici di cui sopra
  • originale della documentazione inviata all’ENEA, debitamente firmata
  • schede tecniche dei componenti e/o certificazione del fornitore
  • fatture relative alle spese sostenute
  • ricevuta del bonifico bancario o postale, che rechi chiaramente come causale il riferimento alla legge finanziaria 2007, il numero e la data della fattura, i dati del richiedente la detrazione e i dati del beneficiario del bonifico
  • ricevuta dell’invio effettuato all’ENEA (codice CPID), che costituisce garanzia che la documentazione è stata trasmessa.
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