Rottamazione cartelle esattoriali: ecco come fare

Chi ha debiti pendenti con il Fisco può aderire alla rottamazione delle cartelle esattoriali, la procedura che prevede di pagare l’importo dovuto senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. Vediamo come funziona.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 21/11/2017 Aggiornato il 08/08/2018
imu tasi

La rottamazione delle cartelle esattoriali, anche detta definizione agevolata, è la procedura con cui chi ha debiti pendenti con il Fisco può pagare l’importo dovuto senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora.

Chi ha ricevuto una cartella esattoriale per una tassa non pagata (Irpef, Irap, Iva, ecc)  dal 1° gennaio al 30 settembre 2017, può aderire alla rottamazione presentando  entro il 15 maggio 2018 la propria richiesta di adesione. Come? Basterà compilare il modello DA-2017 disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrateriscossione.gov.it) o presso gli sportelli dell’Agenzia. Il DA-2017 può essere presentato agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione oppure, per chi ha una casella di posta elettronica certificata (pec), inviato insieme alla copia del documento di identità all’indirizzo pec della Direzione regionale di riferimento dell’Agenzia delle entrate-Riscossione.

Si può presentare la domanda di adesione in modo semplice e veloce anche on line compilando, entro il 15 maggio 2018, l’apposito form “Fai. D.A. te” disponibile sul sito dell’Agenzia. Entro il 30 giugno 2018 l’Agenzia delle entrate-Riscossione deve inviare la comunicazione con l’importo da versare ed i bollettini di pagamento in base al piano di rate indicato dal contribuente nel modello DA-2017.

Si può pagare in unica soluzione (luglio 2018) o a rate, fino ad un massimo di 5: oltre a luglio, nei mesi di settembre, ottobre e novembre 2018, mentre la quinta rata è fissata a febbraio 2019. Come pagare? I contribuenti hanno a disposizione diversi canali di pagamento:

  • il portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it;
  • la App EquiClick;
  • gli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione anche mediante la compensazione con i crediti commerciali vantati nei confronti della Pubblica amministrazione (secondo le modalità previste dal decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 9 agosto 2017);
  • gli sportelli bancari e gli uffici postali;
  • l’home banking;
  • i punti Sisal e Lottomatica;
  • i tabaccai convenzionati con Banca 5;
  •  gli sportelli bancomat (ATM) che hanno aderito ai servizi CBILL e gli sportelli postamat (ATM) di Poste Italiane.

Questa è una nuova rottamazione visto che l’anno scorso se ne era già prevista un’altra. Così entro il 30 novembre 2017 proprio quei contribuenti che avevano già aderito alla rottamazione delle cartelle e che hanno saltato, o pagato parzialmente, le prime due rate (le scadenze erano fissate al 31 luglio 2017, per la prima o unica rata e al 2 ottobre 2017 per la rata successiva) potranno pagare le rate non versate senza l’aggiunta di sanzioni o ulteriori interessi. Per effettuare il pagamento è possibile utilizzare i bollettini RAV ricevuti dall’Agente della riscossione nella comunicazione di avvenuta adesione.

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: / 5, basato su voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!