Mutui: mancato pagamento di 18 rate e la casa viene venduta?

Al vaglio del Governo un decreto che recepisce una direttiva comunitaria sui mutui. La direttiva in questione cancella il passaggio al tribunale, in caso di mancato pagamento di 18 rate e non più 7 come previsto in origine, così che la banca può mettere subito in vendita l'immobile, ma solo se il cittadino ha sottoscritto tale clausola nel contratto.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 03/03/2016 Aggiornato il 03/03/2016
Mutui: mancato pagamento di 18 rate e la casa viene venduta?

Chi ha stipulato un contratto di mutuo per l’acquisto di un’abitazione principale e non paga 18 rate del finanziamento – prima erano 7 – potrebbe vedersi venduto l’immobile dalla banca immediatamente senza più passare dinanzi al giudice. È la novità contenuta in un decreto legislativo che attualmente è al vaglio del Governo e che attua una direttiva europea sui contratti di credito.

Inizialmente si parlava di 7 rate e ora, in base ad una modifica del decreto in commissione Finanze alla Camera, sarebbero 18 le dilazioni del mutuo non pagate dal debitore che fanno scattare la possibilità per la banca di mettere l’immobile all’asta senza passare dal tribunale. Tuttavia secondo le ultime modifiche questa possibilità, chiamata “clausola di inadempimento”, scatterebbe solo se il cittadino l’ha sottoscritta liberamente nel contratto di mutuo.

Il decreto, che ancora non è entrato in vigore, prevede la modifica di una norma contenuta nel Testo Unico bancario, l’articolo 120-quinquesdecies. La disposizione in origine stabiliva che se il debitore salti il pagamento di 7 rate del mutuo, poteva accordarsi con la banca e inserire nel contratto di mutuo la previsione che la casa ipotecata venga restituita alla banca che la mette in vendita. L’eventuale eccedenza tra il prezzo di vendita dell’immobile e il rimborso del debito verrebbe elargito al debitore moroso.

Nei fatti la novità principale riguarda la cancellazione del passaggio dinanzi alle aule dei tribunali in caso di mancato pagamento delle rate del mutuo. Quindi si renderebbe più veloce la procedura, cancellando però un’importante norma del Codice civile, l’articolo 2744 sul divieto del patto commissorio ossia il patto con cui in mancanza del pagamento del credito entro il termine fissato, la proprietà della cosa ipotecata passa subito in mano al creditore.

Le ultime modifiche presentate prevedono che siano 18 e non 7 le rate del mutuo non pagate che fanno scattare la morosità del contribuente e come tale la banca possa mettere subito in vendita all’asta l’immobile, senza passare dal tribunale, ma solo se il debitore moroso abbia sottoscritto liberamente nel contratto tale clausola. La vendita dell’immobile inoltre – sempre in base alle ultime modifiche – obbliga la banca a cancellare il mutuo anche se il valore dell’immobile è inferiore al valore del debito residuo che il proprietario di casa non ha pagato. Il decreto è ancora in fase di modifica e come tale non si escludono ulteriori cambiamenti.

 

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