Modello 730/2020: le principali novità della denuncia dei redditi

Ecco le principali novità fiscali che entrano nella denuncia dei redditi di quest'anno, il modello 730/2020 sia in forma ordinaria che in forma precompilata.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 28/06/2020 Aggiornato il 28/06/2020
novità 730

La scadenza per presentare la dichiarazione dei redditi 2020, sia il modello 730 ordinario che quello precompilato, è stata prorogata dal 23 luglio fino al 30 settembre a causa dell’emergenza Coronavirus.

Più tempo quindi per chi deve fare la denuncia dei redditi con il 730 il cui utilizzo è molto vantaggioso in quanto con esso il contribuente non deve eseguire calcoli e pertanto la compilazione è più semplice, ottiene il rimborso dell’imposta direttamente nella busta paga o nella rata di pensione, a partire dal mese di luglio (per i pensionati a partire dal mese di agosto o di settembre) e se invece deve versare delle somme, queste vengono trattenute dalla retribuzione (a partire dal mese di luglio) o dalla pensione (a partire dal mese di agosto o settembre) direttamente nella busta paga.

Le principali novità contenute nel modello 730/2020

Come si legge nelle istruzioni del 730/2020 le principali novità che trovano spazio quest’anno nella denuncia dei redditi sono:

  • estensione dell’utilizzo del 730 all’erede: per la dichiarazione dei redditi relative all’anno d’imposta 2019 delle persone decedute nel 2019 o entro il 30 settembre 2020, gli eredi potranno utilizzare il modello 730 per la dichiarazione per conto del contribuente deceduto avente i requisiti per utilizzare tale modello semplificato. Il modello 730 in tal caso non potrà essere consegnato al sostituto d’imposta né del contribuente né dell’erede.
  • nuovo limite reddituale per i figli a carico: dall’anno d’imposta 2019, per i figli di età non superiore a ventiquattro anni, il limite di reddito complessivo per essere considerati a carico è elevato a 4.000 euro.
  • detrazione per riscatto dei periodi non coperti da contribuzione (c.d. “pace contributiva”): l’onere sostenuto per il riscatto degli anni non coperti da contribuzione, può essere detratto dall’imposta lorda nella misura del 50% con una ripartizione in 5 quote annuali di pari importo nell’anno di sostenimento della spesa e in quelli successivi.
  • detrazione per infrastrutture di ricarica: per le spese sostenute dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021 per l’acquisto e posa in opera di infrastrutture di ricarica dei veicoli alimentati ad energia elettrica è previsto che l’onere sostenuto possa essere detratto dall’imposta lorda nella misura del 50% dell’ammontare delle spese sostenute, di ammontare comunque non superiore a 3.000 euro, con una ripartizione in 10 rate annuali di pari importo.
  • detrazione per spese di istruzione: per l’anno 2019 l’importo massimo annuo delle spese per cui si può fruire della detrazione è pari a 800 euro.
  • scheda per la scelta della destinazione dell’8 per mille dell’Irperf: il contribuente può destinare l’otto per mille dell’Irpef allo Stato indicando una specifica finalità tra cinque distinte opzioni.

I dati inseriti nella precompilata

L’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione on line la dichiarazione dei redditi precompilata così chiamata perché essa contiene una serie di informazioni già note al fisco come i dati della Certificazione Unica, consegnata al dipendente o pensionato dal sostituto d’imposta (datore di lavoro, ente pensionistico), gli interessi passivi sui mutui, i contributi versati per i lavoratori domestici, le spese sanitarie e i relativi rimborsi comunicati da medici, farmacie, le spese veterinarie, quelle universitarie, per la frequenza degli asilo nido fino ai bonifici riguardanti le spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, per arredo degli immobili ristrutturati e per la riqualificazione energetica degli edifici, comunicati dalle banche e da Poste italiane e le spese sostenute su parti comuni condominiali, per interventi di recupero del patrimonio edilizio, di risparmio energetico, di sistemazione a verde degli immobili (bonus verde) e per l’arredo degli immobili ristrutturati.

I contribuenti possono accettare il modello 730 così come proposto oppure possono modificarlo/integrarlo prima dell’invio. 

Entro quando inviare il modello 730

Il 730 precompilato deve essere presentato entro il 30 settembre direttamente all’Agenzia delle entrate o al Caf o al professionista o al sostituto d’imposta. In quest’ultimo caso occorre consegnare al sostituto d’imposta, al Caf o al professionista un’apposita delega per l’accesso al proprio modello 730 precompilato.

La scadenza del 30 settembre è valida anche per chi sceglie di presentare il modello 730 ordinario al Caf o al professionista abilitato o al sostituto d’imposta. Nel caso di presentazione al sostituto d’imposta il contribuente deve consegnare il modello 730 ordinario già compilato. 

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