Il bonus mobili segna la svolta: bilanci e sfide future

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 12/12/2014 Aggiornato il 12/12/2014

Il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per la casa ristrutturata funziona: bilancio positivo per il 2014 in chiusura e prospettive di miglioramento con la proroga al 2015 anche della detrazione al 50% e dell’ecobonus al 65%. A confermarlo FederlegnoArredo nella conferenza stampa di fine anno.

Il bonus mobili segna la svolta: bilanci e sfide future
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Il bonus mobili, la detrazione Irpef al 50% per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici per la casa oggetto di ristrutturazione, è stato lo strumento che nel 2014 ha evitato il peggio nel settore del legno arredo. Dai dati diffusi da FederlegnoArredo, nella consueta conferenza stampa di fine anno, il bonus mobili si è dimostrato uno strumento molto efficace di politica industriale. Come ha sottolineato il Presidente Roberto Snaidero, grazie agli effetti dell’incentivo fiscale per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione, nel biennio 2013-2014 è stato stimato un recupero di spesa finale di oltre 1,9 miliardi di euro. Una spesa che ha sostenuto in modo significativo il fatturato e l’occupazione delle imprese nazionale della manifattura e del commercio. Sono infatti almeno 10mila gli addetti del settore rimasti in forza grazie al bonus mobili. Se i dati del 2014 in chiusura sono positivi, il 2015 potrebbe essere l’anno di arresto definitivo dell’emorragia nella domanda interna che ha investito il settore del legno-arredo. Questo grazie alla proroga annunciata nel disegno di legge di stabilità 2015, sia del bonus mobili sia delle altre detrazioni fiscali sulla casa, come la detrazione per lavori di ristrutturazione al 50% e l’ecobonus al 65% per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici.