Guida completa ai bonus fiscali casa 2019. Per ristrutturazione, arredamento, risparmio energetico

Proroga per tutto questo anno per i bonus fiscali casa, previsti per chi esegue lavori di ristrutturazione e/o miglioramento energetico.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 24/02/2019 Aggiornato il 24/02/2019
bonus fiscali casa

Dalla ristrutturazione al risparmio energetico, passando per i mobili e gli elettrodomestici fino al verde: ancora per tutto il 2019 si potrà fruire per i lavori in casa degli sconti fiscali, come previsto dalla legge di bilancio 2019, che proroga tutti i bonus fiscali in vigore nel 2018. Ecco una panoramica.

Bonus per chi ristruttura

Partendo dai classici lavori di ristrutturazione si potrà fruire fino al 31 dicembre 2019 della detrazione Irpef al 50%, con  limite massimo di spesa di 96.000 euro per unità immobiliare, per le spese sostenute per effettuati interventi sul proprio immobile e su parti comuni di edifici residenziali. In particolare la detrazione sul singolo appartamento è fruibile per lavori di:

  • manutenzione straordinaria: ad esempio l’installazione di ascensori e scale di sicurezza, la realizzazione e miglioramento dei servizi igienici e la sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso
  • restauro e risanamento conservativo: come l’adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti e l’apertura di finestre per esigenze di aerazione dei locali
  • ristrutturazione edilizia: ad esempio la realizzazione di una mansarda o di un balcone, la trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda e l’apertura di nuove porte e finestre.

Anche per la ristrutturazione delle parti comuni di edifici condominiali – quali ad esempio i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi o per altri simili servizi in comune – spetta la detrazione se si eseguono i seguenti lavori di:

  • manutenzione ordinaria come ad esempio il rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, quelle necessarie a integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti, la sostituzione di pavimenti, infissi e serramenti, la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni
  • manutenzione straordinaria
  • restauro e risanamento conservativo
  • ristrutturazione edilizia

La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi. Per fruire della detrazione è necessario che i pagamenti siano effettuati con bonifico bancario o postale (anche “on line”), da cui risultino:

  • causale del versamento, con riferimento alla norma (articolo 16-bis del Dpr 917/1986)
  • codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • codice fiscale o numero di partita Iva del beneficiario del pagamento.

Per le ristrutturazioni, per gli interventi finalizzati al risparmio energetico (interventi finalizzati alla: riduzione delle dispersioni termiche di pareti verticali, coperture e pavimenti; sostituzione di infissi; installazione di collettori solari; sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione; generatori di calore ad aria a condensazione; pompe di calore per climatizzazione degli ambienti; sistemi ibridi; microcogeneratori; sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore; installazione di generatori di calore a biomassa; installazione di sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati; sistemi di termoregolazione e building automazione; impianti fotovoltaici) occorre anche inviare comunicazione all’Enea all’apposito sito dedicato alle ristrutturazioni (http://ristrutturazioni2018.enea) entro 90 giorni dal termine dei lavori. Solo per gli interventi la cui data di fine lavori (o di collaudo) è compresa tra il 1° gennaio 2018 e il 21 novembre 2018 il termine dei 90 giorni decorre da quest’ultima data. 

Ristrutturare casa e acquistare mobili ed elettrodomestici con il bonus 

Chi acquista mobili ed elettrodomestici nuovi nel 2019 ed ha realizzato interventi di ristrutturazione edilizia a partire dal 1° gennaio 2018 può fruire del bonus mobili. Esso è una detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo. 

Per usufruire dell’agevolazione è necessario realizzare una ristrutturazione.  Il bonus mobili spetta per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2019 per l’acquisto di:

  • mobili nuovi come cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione
  • grandi elettrodomestici nuovi di classe energetica non inferiore alla A+, (A per i forni), come frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, piastre riscaldanti elettriche, forni a microonde, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

Non sono agevolabili gli acquisti di porte, di pavimentazioni (per esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo. I beni acquistati possono essere destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio. Per avere la detrazione occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito mentre non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. La detrazione è ammessa anche se i beni sono stati acquistati con un finanziamento a rate. Per ottenere il bonus mobili è necessario comunicare all’ENEA : (http://ristrutturazioni2018.enea.it)  i dati relativi alle spese sostenute per l’acquisto di:

  • forni;
  • frigoriferi;
  • lavastoviglie;
  • piani cottura elettrici;
  • lavasciuga;
  • lavatrici.

Tali dati devono essere comunicati solo se collegati ad un intervento di recupero del patrimonio edilizio iniziato a decorrere dal 1° gennaio 2017.

Sconto fiscale per chi cura il verde

Anche nel 2019 chi decide di risistemare il giardino o la terrazza potrà fruire del bonus verde, la detrazione del 36% su una spesa massima di 5.000 euro prevista per Nel dettaglio il bonus è previsto in caso di sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi e di realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione massima è di 1.800 euro per immobile (36% di 5.000) e spetta anche per le spese sostenute per interventi eseguiti sulle parti comuni esterne degli edifici condominiali. Obbligatorio anche in questo caso il pagamento con strumenti tracciabili ma non il bonifico dedicato.

Ecobonus ancora per un anno

La Legge di bilancio 2019 ha prorogato di altri dodici mesi l’ecobonus, ossia la detrazione fiscale prevista quando si eseguono interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici esistenti. La detrazione ha misura diversa a seconda dell’intervento. In particolare è al:

  • 50% per le spese, sostenute dal 1º gennaio 2018, relative agli interventi di: acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi, acquisto e posa in opera di schermature solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione almeno in classe A o con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili.
  • 65% per le caldaie a condensazione in classe A dotate di sistemi di termoregolazione evoluti (appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02), acquisto e la posa in opera di micro-cogeneratori in sostituzione di impianti esistenti e fino a un valore massimo della detrazione di 100.000 euro (per beneficiare della detrazione è necessario che gli interventi effettuati portino a un risparmio di energia primaria pari almeno al 20%), gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di apparecchi ibridi, costituiti da pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro, l’acquisto e posa in opera di generatori d’aria calda a condensazione.

Per le spese effettuate tra il 1° gennaio 2017 e il 31 dicembre 2021 per gli interventi di riqualificazione energetica di parti comuni degli edifici condominiali attraverso i quali si raggiungono determinati indici di prestazione energetica, l’ecobonus ha misura del:

  • 70%, se gli interventi interessano l’involucro dell’edificio con un’incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dello stesso edificio
  • 75%, quando gli interventi sono diretti a migliorare la prestazione energetica invernale ed estiva e purché conseguano almeno la qualità media indicata nel decreto del Ministro dello sviluppo economico del 26 giugno 2015.

Per avere l’ecobonus occorre effettuare il pagamento con bonifico bancario o postale (a meno che l’intervento non sia realizzato nell’ambito dell’attività d’impresa). Nel modello di versamento con bonifico bancario o postale vanno indicati la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale è stato eseguito il bonifico (ditta o professionista che ha effettuato i lavori).

Per richiedere l’agevolazione è necessario poi essere in possesso dei seguenti documenti:

  • asseverazione di un tecnico abilitato o dichiarazione resa dal direttore dei lavori, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti
  • l’attestato di prestazione energetica (APE), finalizzato ad acquisire i dati relativi all’efficienza energetica dell’edificio. L’APE non è richiesto per la sostituzione di finestre comprensive di infissi in singole unità immobiliari e l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda; per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di caldaie a condensazione e contestuale messa a punto del sistema di distribuzione; acquisto e posa in opera delle schermature solari; installazione di impianti di climatizzazione dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, se le detrazioni sono richieste per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale (comma 347 della legge 296/2006); acquisto e installazione di dispositivi multimediali
  • la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

Infine, entro 90 giorni dal termine dei lavori, bisogna trasmettere all’Enea, con modalità telematiche, la scheda informativa degli interventi realizzati e le informazioni contenute nell’attestato di prestazione energetica (APE).

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