Ecobonus domotica: cosa sapere per richiederlo

La detrazione fiscale per l’automazione di casa è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017. Una guida per capire cosa è compreso e cosa no.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 09/03/2017 Aggiornato il 09/03/2017
Ecobonus

La detrazione al 65% per i dispositivi multimediali, detto sinteticamente ecobonus domotica, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2017 dalla Legge di Bilancio di quest’anno. App per controllare i carichi degli elettrodomestici, dispositivi che permettono di accendere e spegnere il riscaldamento o le luci di casa dallo smartphone, strumenti che monitorano i dati dei consumi domestici per insegnare a risparmiare in termini economici ed energetici. La tecnologia per l’efficientamento energetico attraverso l’automazione di casa è diventata alla portata di tutti già con la Legge di Stabilità 2016.

La detrazione Irpef e Ires al 65% sul totale della spesa per i dispositivi multimediali installati in edifici nuovi o esistenti vale sulle spese per l’acquisto e l’installazione di tecnologie per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento e per la produzione di acqua calda o di climatizzazione. Un’abitazione deve avere alcuni requisiti obbligatori per poter chiedere la detrazione:

  • deve essere esistente, cioè accatastata o in fase di accatastamento alla data della richiesta di rimborso
  • avere un impianto di riscaldamento già installato
  • essere in regola con il pagamento di eventuali tributi

I dispositivi devono essere in grado di:

  • mostrare i consumi energetici
  • evidenziare le condizioni di funzionamento dell’impianto
  • consentire l’accensione, lo spegnimento e la programmazione da remoto
     

L’Ecobonus domotica permette di detrarre anche i costi dei lavori di fornitura e di installazione delle apparecchiature elettriche o delle opere murarie necessarie. Non si può invece avere la detrazione se si acquistano telefoni o tablet per connettersi agli impianti a distanza. 

Si può chiedere la detrazione per un importo massimo di 100 mila euro per interventi che riguardano il risparmio energetico in cui rientrano anche le installazioni domotiche. Se i dispositivi multimediali sono legati all’aggiunta e al controllo di pannelli solari o alla sostituzione e gestione degli infissi, l’importo massimo della detrazione è di 60 mila euro. Per interventi domotici connessi agli impianti di climatizzazione invernale, invece, la cifra da non superare è 30 mila euro. Fino al 31 dicembre 2017 la spesa lorda è rimborsata al 65% in 10 quote annue.

La documentazione da trasmettere all’ENEA, attraverso l’apposito sito web relativo all’anno in cui sono terminati i lavori (per il 2016: http://finanziaria2016.enea.it, non è ancora attivo il portale dedicato al 2017) deve essere inviata entro i 90 giorni dalla fine dei lavori, come da collaudo delle opere fatto da un professionista. Nel caso d’interventi di riqualificazione energetica di basso impatto è sufficiente una dichiarazione di conformità da richiedere all’installatore.

 

Ecobonus domotica: pagina accesso sito enea per dichiarazione detrazioni fiscali 2016

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 0 / 5, basato su 0 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!