Dichiarazione dei redditi: le spese scaricabili nel modello 730/2016

Dai lavori in casa, alle spese per i figli fino ai canoni di locazione per chi vive in affitto, ecco un quadro riepilogativo delle spese scaricabili nella dichiarazione dei redditi.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 02/05/2016 Aggiornato il 02/05/2016
730

Il 7 luglio è l’ultimo giorno utile per l’invio del modello 730, sia cartaceo che nella versione precompilata. Come ogni anno i contribuenti possono scaricare nella dichiarazione dei redditi una serie di spese, da quelle della casa alle spese per i figlio, che danno diritto a sconti fiscali, ossia delle detrazione dall’Irpef in misura diversa. Ecco di seguito un quadro riepilogativo delle spese da indicare nel modello 730.

  • Spese sanitarie: il contribuente che sostiene nel corso dell’anno una serie di spese mediche per sé o per la propria famiglia ha diritto ad una detrazione dell’Irpef nella misura del 19%. Le spese sanitarie detraibili sono quelle sostenute per prestazioni chirurgiche, analisi, indagini radioscopiche, prestazioni specialistiche, acquisto o affitto di protesi sanitarie o di dispositivi medici come l’aerosol o l’apparecchio per misurare la pressione, prestazioni rese da un medico generico, ricoveri collegati a una operazione chirurgica o a degenze, l’acquisto di medicinali, importi dei ticket pagati e anche l’assistenza infermieristica e riabilitativa. È necessario conservare ed esibire a chi presenterà la dichiarazione (Caf o commercialista) la documentazione originale, ossia scontrini parlanti o fatture in cui risulta il codice fiscale del destinatario, la natura (“farmaco”, “medicinale” “omeopatico”, “ticket”, “SOP”, “OTC”), la qualità (codice alfanumerico posto sulla confezione di ogni medicinale) e la quantità dei farmaci.
  • Interessi dei mutui per l’acquisto di casa: nella dichiarazione dei redditi il contribuente può scaricare anche le spese sostenute per gli interessi passivi sui mutui ipotecari, per costruzione e ristrutturazione dell’unità immobiliare. In tal caso la detrazione dall’Irpef, nella misura del 19%, deve essere calcolare su un importo massimo di 4mila euro da ripartire tra tutti i soggetti intestatari del mutuo. Lo sconto fiscale però è ammesso solo se l’immobile acquistato con il mutuo sia adibito ad abitazione principale al massimo entro due anni dall’acquisto è se soggetto a lavori di ristrutturazione.
  • Interventi di ristrutturazione: chi ristruttura casa e paga i relativi lavori entro il 31 dicembre 2016 può fruire della detrazione dall’Irpef nella misura pari al 50% e con limite massimo di spesa di 96 mila euro. Per aver diritto allo sconto fiscale le spese devono essere pagate con bonifico bancario o postale, la cui ricevuta deve essere conservata ed esibita, insieme alle fatture o ricevute fiscali relative alle spese effettuate per la realizzazione dei lavori di ristrutturazione.
  • Bonus mobili: per i contribuenti che fruiscono della detrazione del 50% prevista per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio è riconosciuta anche la detrazione del 50% in relazione alle spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2015 per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, nonché A per i forni, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica, finalizzati all’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione. La detrazione spetta su un ammontare massimo di 10.000 euro per gli interventi eseguiti nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2015 ed è ripartita in 10 rate annuali di pari importo. Il limite di spesa di 10.000 euro è riferito alla singola unità immobiliare.
  • Interventi di risparmio energetico: chi effettua lavori di riqualificazione energetica della propria casa (riqualificazione energetica di edifici esistenti, interventi sull’involucro di edifici esistenti, installazione di pannelli solari, sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, acquisto e posa in opera di schermature solari, acquisto e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con impianti dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili) ha diritto alla detrazione fiscale al 65% fino al 31 dicembre 2016. Come per gli interventi di ristrutturazione e il bonus mobili, anche in questo occorre pagare i lavori con bonifico e conservarne la ricevuta.
  • Spese per affitto: chi vive in affitto può scaricare nel 730 i canoni di locazione pagati. Le detrazioni fiscali in tal caso hanno misura diversa a seconda della tipologia di contratto stipulato. Così i contribuenti che hanno stipulato un contratto di locazione di immobili destinati ad abitazione principale, lo sconto fiscale varia da 150 euro (se il reddito complessivo è tra i 15.493,71 euro e i 30.987,41 euro) a 300 euro (se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro. Gli inquilini di età compresa fra i 20 e i 30 anni che hanno stipulato un contratto di locazione per l’unità immobiliare da destinare a propria abitazione principale, lo sconto fiscale è pari a 991,60 euro se il reddito complessivo non supera i 15.493,71 euro.
  • Spese per i figli: il contribuente che sostiene spese per i figli come l’iscrizione in palestra dei bambini tra i 5 e i ragazzi fino ai 18 anni, o paga la retta per l’asilo nido, ha diritto ad uno sconto fiscale rispettivamente fino a 210 e 632 euro. Chi invece ha un figlio all’università, può scaricare nella dichiarazione dei redditi i canoni di locazione pagati per l’affitto di una casa o una stanza in un Comune distante almeno 100 chilometri dalla residenza. 

Tra le altre spese scaricabili nel 730 troviamo quelle funebri sostenute per la morte di persone, indipendentemente dall’esistenza di un vincolo di parentela con esse, le spese veterinarie sostenute per la cura di animali , le spese sanitarie per persone con disabilità, quelle per gli addetti all’assistenza personale nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana fino alle erogazioni liberali in denaro a favore delle popolazioni colpite da calamità pubbliche o da altri eventi straordinari, quelle effettuate a favore delle società e associazioni sportive dilettantistiche e alle società di mutuo soccorso, nonché i premi relativi alle assicurazioni sulla vita e contro gli infortuni.

Dal 15 aprile 2016 l’Agenzia delle entrate rende disponibile on line in una sezione apposita del suo sito il modello 730 precompilato, così chiamato perché contiene già alcuni dati in possesso del Fisco, come quelli sugli interessi passivi sui mutui, sui lavori in casa, ecc. Il contribuente deve verificare l’esattezza di questi dati ed eventualmente correggerli e integrarli e poi inviare il 730 precompilato on line entro sempre la data del 7 luglio. Ma, è bene ricordarlo, non c’è obbligo di usare la precompilata e si potrà continuare a usare il modello cartaceo ed affidarsi al proprio professionista di fiducia o al Caf.