Detrazioni fiscali per lavori in casa: cosa fare in caso di errore nel bonifico

Per poter fruire delle detrazioni fiscali per lavori di ristrutturazione e di risparmio energetico, fino al 31 dicembre 2016 rispettivamente al 50 e al 65%, è necessario pagare le spese con bonifico bancario o bonifico postale parlante. Ma che cosa succede se si sbaglia qualcosa nel bonifico?
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 11/04/2016 Aggiornato il 11/04/2016
Detrazioni fiscali per lavori in casa: cosa fare in caso di errore nel bonifico

Per poter godere delle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione o di risparmio energetico della propria casa, è necessario adempiere ad alcuni obblighi. Il più importante riguarda le modalità di pagamento delle spese, che deve avvenire tramite il bonifico bancario o postale parlante. Ma come si compila il bonifico e cosa fare in caso di errori?

È opportuno ricordare che fino al 31 dicembre 2016 chi sostiene spese per interventi di ristrutturazione o di risparmio energetico, potrà fruire delle detrazioni dall’Irpef nella misura più alta, rispettivamente al 50 e al 65%. Prorogato anche fino alla fine di quest’anno il bonus mobili, la detrazione Irpef al 50% per chi esegue interventi di ristrutturazione e acquista mobili nuovi e grandi elettrodomestici di classe A (A+ per i forni) destinati ad arredare l’immobile oggetto dei lavori. Per avere le detrazioni fiscali si devono pagare le spese con bonifico bancario o postale parlante. È chiamato parlante perchè deve contenere in maniera chiara e precisa alcuni elementi quali:

  • la causale del versamento, con riferimento alla normativa relativa ( per la detrazione per ristrutturazione la normativa i riferimento è: “art.16 bis DPR 917/1986. Per la detrazione per i lavori di risparmio energetico invece è: art.1, commi 344.347 Legge 27 dicembre 2006, m. 296).
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il codice fiscale o il numero di partita Iva del beneficiario del pagamento, ossia della ditta o del professionista che ha effettuato i lavori.

L’Agenzia delle entrate ha chiarito che quando vi sono più soggetti che sostengono la spesa, e tutti intendono fruire della detrazione, il bonifico deve riportare il numero di codice fiscale delle persone interessate a fruire dell’agevolazione. Per gli interventi di manutenzione ordinaria che danno diritto alla detrazione fiscale al 50% se eseguiti su parti comuni condominiali, nel bonifico oltre al codice fiscale del condominio è necessario indicare quello dell’amministratore o di altro condomino che effettua il pagamento. Esiste la possibilità che chi effettua il pagamento sia un soggetto diverso da quello che beneficerà della detrazione. È il caso, ad esempio, di coloro che non posseggono un conto corrente e in questo caso il pagamento viene effettuato da un altro soggetto ma il bonifico deve essere intestato al beneficiario della detrazione.
Al momento in cui viene pagato il bonifico, banche e Poste Italiane devono operare una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta sul reddito dovuta dall’impresa che effettua i lavori e che dal 1° gennaio 2015 è pari all’8% (prima era al 4%).

Può accadere che si compili in maniera errata il bonifico ad esempio si sbaglia ad indicare la normativa di riferimento, confondendo quella prevista per gli interventi di ristrutturazione con quella per gli interventi di risparmio energetico. Cosa fare? In tal caso l’Agenzia delle entrate ha chiarito che non sussiste alcun problema purchè sia un errore che non pregiudichi da parte della banca o dell’ufficio postale presso cui si paga il bonifico, l’applicazione della ritenuta fiscale e si comprenda chiaramente la motivazione per cui è stato effettuato il pagamento. Se si sbaglia il codice fiscale del beneficiario del pagamento invece, l’unica possibilità prevista è richiedere la restituzione dell’importo ed emettere un nuovo bonifico.

Infine si ricorda che è sempre necessario conservare debitamente la ricevuta del bonifico perché in caso di controllo è uno dei primi documenti che viene richiesto e in mancanza si può anche perdere la detrazione fiscale. Per il bonus mobili si sottolinea che il bonifico non è l’unico metodo di pagamento dei mobili e dei grandi elettrodomestici: si possono usare anche carte di credito o carte di debito.