Detrazione fiscale per chi installa stufe e termocamini

Fino al 31 dicembre 2015, ma è stata annunciata la proroga al prossimo anno, è possibile fruire della detrazione fiscale al 65% per l’installazione di generatori di calore a biomasse, come stufe e termocamini.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 08/10/2015 Aggiornato il 29/10/2015
Detrazione fiscale per chi installa stufe e termocamini
Stufa a legna Marlene di Sergio Leoni

Con l’arrivo dell’inverno è tempo di pensare al riscaldamento di casa. Fino al 31 dicembre 2015, anche se è stata annunciata una proroga a tutto il 2016, si può fruire della detrazione fiscale per interventi di risparmio energetico, l’ecobonus al 65% per l’installazione dei cosiddetti generatori a biomasse, come stufe e termocamini.

In primo luogo occorre chiarire cosa significa generatore a biomasse. La normativa nazionale, recependo quella europea, ha definito la biomassa come la parte biodegradabile dei prodotti, rifiuti e residui provenienti dall’agricoltura (comprendente sostanze vegetali e animali) e dalla silvicoltura e dalle industrie connesse, compresa la pesca e l’acquacoltura, gli sfalci e le potature provenienti dal verde urbano nonché la parte biodegradabile dei rifiuti industriali e urbani. Le biomasse possono essere utilizzate per alimentare impianti che generano elettricità o calore, quindi possono essere destinate a quegli impianti che permettono il riscaldamento o la produzione di acqua calda sanitaria come per l’appunto stufe e termocamini. I combustibili prevalentemente utilizzati sono le biomasse legnose come la legna da ardere in ciocchi, legno sminuzzato e il pellet.

Sostituire l’impianto termico esistente con un generatore alimentato a biomasse o installarne uno nuovo permette di detrarre dall’Irpef dovuta, in 10 anni, una quota pari al 65% per una spesa massima di 30mila euro annui. Stufe e termocamini devono però essere installati in un immobile esistente che sia già dotato di un impianto di riscaldamento.

Per fruire della detrazione fiscale è necessario conservare le ricevute dei pagamenti da effettuare con bonifico bancario o postale, su cui viene operata una ritenuta da parte di banche o poste all’8%: Il bonifico deve recare chiaramente come causale il riferimento alla legge, il numero della fattura e la relativa data, oltre ai dati del richiedente la detrazione e del beneficiario del bonifico. Occorre inoltre far redigere da un tecnico abilitato l’asseverazione che certifichi il possesso dei requisiti tecnici richiesti dalla normativa. In particolare il generatore a biomasse che si installa deve ottenere un rendimento utile nominale minimo non inferiore all’85%, nonchè rispettare le normative locali per il generatore e per la biomassa e deve essere conforme alle classi di qualità A1 e A2 delle norme UNI EN 14961-2 per il pellet e UNI EN 14961-4 per il cippato, ossia le biomasse solide.

Entro 90 giorni dal termine dei lavori è necessario inviare all’ENEA per via telematica la scheda informativa relativa agli interventi realizzati, conservandone una copia firmata dal tecnico o dal cliente. É necessario inoltre conservare anche la ricevuta dell’invio effettuato all’Enea, il codice CPID che costituisce la prova del corretto invio della documentazione.

 

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