Detrazione fiscale al 65%: ecco i documenti da trasmettere ad Enea

La detrazione fiscale al 65% per lavori di riqualificazione energetica di un immobile è fruibile fino al 31 dicembre 2016, ma oltre a pagare le spese con bonifico bancario o postale parlante, occorre trasmettere alcuni documenti all'Enea. Vediamo quali sono.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 24/08/2016 Aggiornato il 24/08/2016
cedolare secca al 10%

Fino al 31 dicembre 2016 chi esegue lavori di riqualificazione energetica della propria casa come l’installazione di pannelli solari o di schermature solari ad esempio, può fruire della detrazione fiscale al 65%. Oltre però a pagare le spese con bonifico bancario o postale parlante, è necessario trasmettere una serie di documenti all’Enea, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile. Vediamo quali sono.

La detrazione fiscale per interventi di riqualificazione energetica è un’agevolazione prevista per chi esegue alcuni interventi specifici sul proprio immobile che sono:

  • interventi di riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
  • miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi )
  • installazione di pannelli solari
  • sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2015 fino al 31 dicembre 2016, la detrazione Irpef al 65% è concessa anche in caso di acquisto e posa in opera delle schermature solari indicate nell’allegato M del decreto legislativo n. 311/2006, fino a un valore massimo della detrazione di 60.000 euro e di impianti di climatizzazione invernale dotati di generatori di calore alimentati da biomasse combustibili, fino a un valore massimo della detrazione di 30.000 euro. La legge di stabilità 2016 ha inoltre esteso l’agevolazione anche alle spese sostenute per l’acquisto, l’installazione e la messa in opera di dispositivi multimediali per il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento o produzione di acqua calda o di climatizzazione delle unità abitative, volti ad aumentare la consapevolezza dei consumi energetici da parte degli utenti e a garantire un funzionamento efficiente degli impianti.

Per fruire della detrazione, da ripartire in 10 quote annuali di pari importo, occorre pagare le spese per tali interventi con bonifico bancario o postale da cui risultino:

  • la causale del versamento
  • il codice fiscale del soggetto che beneficerà della detrazione
  • il codice fiscale o la partita Iva di chi esegue i lavori.

Ma c’è un altro importante adempimento da realizzare per aver la detrazione al 65%. Non si tratta di una comunicazione preventiva perché per avere tale agevolazione non è necessaria, bensì la trasmissione all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori di due documenti:

  • una copia dell’attestato di certificazione o di qualificazione energetica
  • la scheda informativa relativa agli interventi realizzati.

L’attestato di certificazione energetica comprende i dati relativi all’efficienza energetica propri dell’edificio e deve essere compilata da un tecnico abilitato, ingegnere, architetto o altro professionista inscritto ad un albo. La scheda informativa invece contiene i dati identificativi del soggetto che ha sostenuto le spese e dell’edificio su cui i lavori sono stati eseguiti, la tipologia di intervento eseguito e il risparmio di energia che ne è conseguito, nonché il relativo costo, specificando l’importo per le spese professionali e quello utilizzato per il calcolo della detrazione. Per beneficiare dell’agevolazione fiscale è necessario anche acquisire l’asseverazione, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti, ma a differenza dei primi due, tale documento non va trasmesso all’Enea. I 90 giorni dalla fine dei lavori da cui provvedere alla trasmissione all’Enea coincidono con il giorno del collaudo e se, in base al tipo di intervento realizzato non è previsto il collaudo allora la data di fine lavori può essere provata con altri documenti che rilascia il tecnico che ha eseguito i lavori.

La trasmissione all’Enea deve avvenire in via telematica attraverso il sito internet dell’Enea (www.acs.enea.it) oppure, nel caso in cui i lavori siano particolarmente complessi, si può inviare la documentazione a mezzo raccomandata con ricevuta semplice, sempre entro il termine di 90 giorni dal termine dei lavori, all’indirizzo: ENEA – Dipartimento ambiente, cambiamenti globali e sviluppo sostenibile Via Anguillarese 301 – 00123 Santa Maria di Galeria (Roma) Va indicato il riferimento “Detrazioni fiscali – riqualificazione energetica”.

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