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Se si intende comprare un oggetto all’asta, occorre conoscerne il funzionamento, le modalità di partecipazione e di pagamento: ecco una guida pratica con tutto quello che c’è da sapere per tutelarsi e fare un buon affare. Acquistare oggetti all’asta spesso significa aggiudicarsi un oggetto di prestigio e di grande qualità estetica a un prezzo conveniente.
Oltre a ciò, partecipare a un’asta può essere divertente.
Le case d’asta più note al mondo sono senz’altro Christie’s e Sotheby’s, ma ve ne sono molte altre, anche italiane, dove si possono trovare oggetti interessanti.
Se si intende fare questo tipo di acquisto, è bene conoscere il funzionamento di un’asta, ossia come si svolge, come avviene la partecipazione e come tutelarsi prima e dopo la vendita.
Un aspetto importante da conoscere è quello relativo al prezzo: la casa d’aste riceve una commissione che va ad aggiungersi al costo dell’oggetto.
Perché comprare all’asta?
Partecipare all’asta per aggiudicarsi un oggetto può essere una cosa divertente, ma soprattutto può rivelarsi un ottimo investimento perché si acquista qualcosa di valore economico superiore al prezzo pagato.
Inoltre, va considerato un aspetto che spesso viene trascurato: si tratta di oggetti che non perdono valore nel tempo e anzi si rivalutano.
In un acquisto di questo tipo si possono trovare oggetti di valore storico, artistico ed estetico che possono essere unici e particolari e che perciò sono in grado di abbellire la propria casa.
Cosa si può compare all’asta
Quando si parla di aste, non sempre si hanno le idee chiare su cosa esse possono riguardare.
Spesso infatti si legge di aste milionarie riguardanti opere di grandi pittori del passato, ma in realtà, oltre a questi casi eccezionali ed eclatanti, le aste possono essere alla portata di tutti e possono riguardare oggetti di vario genere e provenienza.
All’asta si possono comprare:
- quadri e sculture;
- oggetti d’antiquariato;
- arredi d’epoca o vintage;
- oggetti di design;
- stampe;
- monete e medaglie;
- gioielli antichi;
- manoscritti e disegni;
- libri antichi e prime edizioni;
- arte moderna e contemporanea;
- francobolli da collezione;
- mappe geografiche antiche.
Qual è il ruolo della casa d’asta?
Prima di comprendere bene come funziona un’asta, va specificato il ruolo della casa d’aste.
Essa svolge la funzione di intermediario tra venditore e compratore: mette in contatto domanda e offerta tramite cataloghi e si occupa della vendita vera e propria.
Per questo ruolo la casa d’aste prende una commissione per il lavoro di mediazione, che in genere si aggira intorno al 25% sul prezzo di aggiudicazione, ossia sul prezzo di vendita.
Questo aspetto è importante da conoscere per non incorrere in sorprese al momento dell’acquisto e del pagamento.
Come funziona un’asta
Ma come funziona veramente un’asta?
Vediamo passo dopo passo cosa succede.
Tramite l’asta può essere messo in vendita e quindi acquistato un singolo oggetto o un insieme di oggetti: è il lotto.
Il venditore concorda con la casa d’aste un prezzo al di sotto del quale il lotto non può essere venduto: si tratta di un dato che non viene reso noto e che resta confidenziale tra le due parti.
Per ogni asta viene redatto un catalogo con tutti i beni messi in vendita, corredati da una descrizione e dalla provenienza: a ognuno di essi viene assegnato un numero e una stima, cioè un prezzo minimo e massimo, così come valutato dagli esperti.
Il banditore presenta gli oggetti in ordine numerico sulla base del numero riportato nel catalogo.
Ognuno di questi ha un prezzo di partenza minimo, detto base d’asta. Talvolta non ha una stima minima e viene venduto con offerta libera.
L’incaricato che dirige la vendita accetta le offerte che via via vengono fatte, generalmente crescenti di circa il 5-10% alla volta o di una cifra prestabilita dalla casa d’asta, per esempio 100 o 500 euro.
Alla fine il bene viene assegnato al miglior offerente, che se lo aggiudica.
Come si partecipa a un’asta
Per partecipare a un’asta, indipendente dalle modalità pratiche, ci si deve registrare.
La registrazione è gratuita e deve avvenire nei giorni precedenti on-line sul sito della casa d’aste: qui si forniscono i dati dei propri documenti e si riceve un numero di partecipazione.
Le modalità per partecipare materialmente alla vendita possono essere svariate:
- in sala: si partecipa di persona nella sede della casa d’asta e si riceve una paletta con un numero identificativo che permette di fare le offerte alzando la mano e mostrando la paletta;
- per telefono: si partecipa via telefono tramite il personale addetto della casa d’aste, a cui si comunica di volta in volta la propria offerta; solitamente questa modalità è prevista solo per alcuni lotti di maggior valore;
- via web: si può partecipare tramite una diretta live;
- per iscritto: si fa un’offerta scritta, almeno 24 ore prima dell’asta, tramite un apposito modulo fornito dalla casa d’aste, indicando la cifra che si offre.
Come valutare cosa comprare e come tutelarsi
Specialmente se non si intende partecipare di persona, è importante valutare in anticipo gli oggetti per i quali si vuole fare un’offerta.
Nei giorni precedenti allo svolgimento della vendita, è possibile visionare in loco i lotti che vengono messi a disposizione del pubblico tramite un’esposizione.
In tal modo si potrà vedere da vicino l’oggetto, decidere se è davvero interessante, constatarne le condizioni, l’integrità e lo stato di conservazione, specialmente se si tratta di un oggetto d’epoca.
Ciò è tanto più essenziale se si considera che dopo l’acquisto tramite aggiudicazione non si possono più fare contestazioni.
È bene quindi tutelarsi preventivamente esaminando gli oggetti che si vogliono acquistare per non incorrere in delusioni e per non fare una spesa sbagliata.
Come si paga il lotto acquistato all’asta
Le modalità di pagamento sono indicate dalla casa d’aste e possono essere diverse:
- tramite bonifico;
- con assegno;
- con carta di credito;
- tramite piattaforme on-line.
Prima di partecipare si consiglia di controllare le indicazioni riportate sul sito.
Se con l’asta ci si è aggiudicati un oggetto, si riceve dalla casa d’aste una fattura con le istruzioni per il pagamento.
La cifra include, oltre al prezzo di aggiudicazione, anche la commissione dell’intermediario, l’IVA e gli eventuali costi di imballaggio e di spedizione.
I diritti d’asta vengono calcolati in percentuale sul prezzo di aggiudicazione del lotto e si aggirano intorno al 25%, con un range tra il 20 e il 30% a seconda delle case d’asta: anche in questo caso si consiglia di informarsi prima, per calcolare l’intera spesa che si dovrà affrontare.
Il pagamento deve essere effettuato entro un termite di tempo stabilito dalla casa d’aste e indicato nelle condizioni di vendita.
Se ciò non avviene, decade l’aggiudicazione e si perde il lotto.





































