Cedolare secca: ecco come si effettua la revoca

Ecco come il proprietario di un immobile concesso in locazione con cedolare secca può esercitare la revoca.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 03/08/2016 Aggiornato il 22/08/2016
Cedolare secca: ecco come si effettua la revoca

Il proprietario di un immobile che decide di concederlo in locazione ad uso abitativo, per pagare meno tasse, può scegliere di aderire al regime della cedolare secca sugli affitti, un regime facoltativo che prevede il pagamento di un’imposta sostitutiva dell’Irpef e delle addizionali per la parte derivante dal reddito dell’immobile. Inoltre scegliendo la cedolare non andranno pagate né l’imposta di registro, né quella di bollo che sono generalmente dovute per la registrazione, risoluzione e proroga del contratto di locazione. Scegliendo la cedolare secca, il locatore rinuncia all’aggiornamento annuo del canone di locazione sulla base della variazione Istat e ha l’obbligo di comunicare preventivamente la scelta per la cedolare, tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, all’inquilino.

Nel dettaglio il locatore scegliendo la cedolare paga un’imposta sostitutiva con aliquota pari al 21% sul canone di locazione annuo stabilito dalle parti e qualora stipuli contratti di locazione a canone concordato relativi ad abitazioni ubicate nei comuni con carenze di disponibilità abitative (Bari, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Palermo, Roma, Torino e Venezia e dei comuni confinanti con gli stessi nonché gli altri comuni capoluogo di provincia) e in quelli ad alta tensione abitativa individuati dal Cipe, l’aliquota è ridotta al 15% che dal 2014 e fino al 2017 è tagliata ulteriormente al 10%. L’opzione alla cedolare secca può essere esercitata al momento della registrazione del contratto di locazione o anche nelle annualità successive con il modello RLI, reperibile gratuitamente sul sito dell’Agenzia delle Entrate. L’opzione alla cedolare dura per l’intero periodo di durata del contratto (o della proroga) o, nei casi in cui l’opzione sia esercitata nelle annualità successive alla prima, per il residuo periodo di durata del contratto.

Ma il locatore ha la facoltà di revocarla in ciascuna annualità contrattuale successiva a quella in cui è stata esercitata. La revoca va espressa entro il termine previsto per il pagamento dell’imposta di registro relativa all’annualità di riferimento, ovvero entro 30 giorni dalla fine dell’annualità precedente. La comunicazione all’Agenzia delle Entrate deve essere effettuata utilizzando il modello Rli e pur non essendoci alcun obbligo per legge,  è comunque opportuno che il locatore ne metta al corrente il conduttore. Una volta revocata è sempre possibile esercitare nuovamente l’opzione, nelle annualità successive alla revoca, rientrando nel regime della cedolare secca.

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: 5 / 5, basato su 1 voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!