Bonus mobili per le giovani coppie che acquistano casa

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 28/05/2016 Aggiornato il 28/05/2016

Le giovani coppie, sposate o conviventi da almeno 3 anni di cui uno dei due abbia meno di 35 anni, che acquistano un immobile ad adibire ad abitazione principale possono fruire di una detrazione fiscale al 50% per l’acquisto di mobili nuovi (non di grandi elettrodomestici) con cui arredare casa.

Bonus mobili per le giovani coppie che acquistano casa

Fino al 31 dicembre 2016 chi esegue lavori di ristrutturazione edilizia sulla propria casa può fruire della detrazione fiscale nella misura al 50% a cui è connesso il bonus mobili. Ma quest’anno c’è anche un altro bonus che riguarda le giovani coppie che comprano casa da destinare ad abitazione principale. La legge di stabilità 2016 infatti introduce un’agevolazione per l’acquisto di mobili nuovi e non però di grandi elettrodomestici per coppie coniugate o conviventi da almeno tre anni: si tratta del nuovo bonus mobili per giovani under 35. Ecco quali sono i requisiti per accedere al bonus, quali mobili vi rientrano e come pagare le spese, tutto spiegato in una circolare dell’Agenzia delle entrate (circolare 7/E del 31 marzo 2016).

Bonus mobili giovani coppie

Le giovani coppie coniugate o conviventi more uxorio che abbiano costituito nucleo da almeno tre anni, in cui almeno uno dei due componenti non abbia superato i 35 anni, che acquistano un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale, beneficiano di una detrazione dall’Irpef al 50% per le spese sostenute nel 2016 per l’acquisto di mobili per l’arredo della casa. La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 16.000 euro.

Chi sono i soggetti che possono fruire del bonus

Possono beneficiare del nuovo bonus mobili per le giovani coppie i soggetti che presentano i seguenti requisiti:

  • essere una coppia coniugata o una coppia convivente more uxorio da almeno tre anni. Per le coppie coniugate, non rilevando il requisito di durata del vincolo matrimoniale, è sufficiente che i soggetti risultino coniugati nell’anno 2016. Per le coppie conviventi more uxorio, la convivenza deve durare da almeno tre anni e deve risultare nell’anno 2016 ed attestata o dall’iscrizione dei due componenti nello stesso stato di famiglia o mediante un’autocertificazione
  • non aver superato, almeno da parte di uno dei componenti la giovane coppia, i 35 anni di età nel 2016, a prescindere dal giorno e dal mese in cui ciò accade
  • essere acquirenti di un’unità immobiliare da adibire ad abitazione principale della giovane coppia.

La coppia deve acquistare l’unità immobiliare e adibirla ad abitazione principale nel 2015 o 2016. L’acquisto può essere effettuato sia a titolo oneroso che gratuito, da entrambi i componenti della coppia o anche da uno solo di essi, purché quest’ultimo non abbia superato i 35 anni di età nel 2016. Per fruire del bonus però una volta acquistato l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale. Entro quanto tempo? In genere la destinazione ad abitazione principale deve avvenire nel 2016, tuttavia non è infrequente la situazione per cui tra l’acquisto e la destinazione decorra un certo arco di tempo.  Perciò l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che chi acquista l’immobile nel 2016, per avere il nuovo bonus, può destinarlo ad abitazione principale entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi, ossia entro il termine di presentazione del modello UNICO PF 2017.

Quali mobili si possono acquistare

La detrazione fiscale è prevista per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 per l’acquisto di mobili destinati all’arredo dell’abitazione principale della giovane coppia. Rispetto al bonus mobili connesso ai lavori di ristrutturazione, il nuovo bonus per le giovani coppie non è previsto per l’acquisto di grandi elettrodomestici. Si possono acquistare fruendo del nuovo bonus, mobili nuovi come cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché i materassi e gli apparecchi di illuminazione che costituiscono un necessario completamento dell’arredo dell’immobile. Non sono agevolabili, invece, gli acquisti di porte, di pavimentazioni (ad esempio, il parquet), di tende e tendaggi, nonché di altri complementi di arredo.L’acquisto dei mobili può essere effettuato anche prima che si verifichino i requisiti previsti dalla legge. Cosa significa? Per fare un esempio, se una coppia sposata acquista i mobili a marzo 2016 e stipula il rogito di acquisto dell’unità immobiliare ad ottobre 2016, sempre rispettando il requisito anagrafico dei 35 anni di età per uno dei due, avrà diritto alla detrazione. È necessario che l’immobile sia destinato ad abitazione principale sempreché l’unità immobiliare sia destinata ad abitazione principale di entrambi, entro il termine per la presentazione dei redditi relativa all’anno 2016. Le spese possono essere sostenute indifferentemente da entrambi i componenti la giovane coppia oppure da uno solo di essi, anche se questi non è il proprietario dell’immobile e anche se ha superato i 35 anni d’età. L’ammontare massimo di spesa sul quale calcolare la detrazione deve essere comunque riferito alla coppia.  Così se le spese sostenute superano l’importo di euro 16.000 la detrazione deve essere calcolata su tale ammontare massimo e ripartita fra i componenti del nucleo familiare, in base all’effettivo sostenimento della spesa da parte di ciascuno. Il nuovo bonus mobili per le giovani coppie non è cumulabile con il bonus mobili e grandi elettrodomestici, quindi non è consentito fruire di entrambe le agevolazioni per l’arredo della medesima unità abitativa. Si può invece beneficiare di entrambi i bonus se i mobili acquistati sono destinati all’arredo di unità abitative diverse.

Come pagare i mobili

Per avere il nuovo bonus è necessario pagare i mobili con bonifico o carta di debito o credito e mai mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Se inoltre si paga con bonifico non si deve utilizzare obbligatoriamente il modello di bonifico appositamente predisposto dalle banche e dagli uffici postali per le spese di ristrutturazione edilizia e soggetto a ritenuta. Le ricevute dei bonifici dovranno essere conservate insieme a quelle di avvenuta transazione per i pagamenti mediante carte di credito o di debito nonché le fatture di acquisto dei beni in cui andrà indicata la natura, qualità e quantità dei beni e servizi acquisiti o gli scontrini parlanti.