Bonus mobili e bonus giovani coppie… quali differenze?

Accanto al bonus mobili legato alla ristrutturazione edilizia e prorogato fino al 31 dicembre 2016, è stato inserito il nuovo bonus per le giovani coppie under 35 anni, che acquistano casa. Sembrano due agevolazioni simili ma in realtà sono molto diverse per caratteristiche, requisiti di accesso e beni agevolabili. Facciamo chiarezza.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 20/05/2016 Aggiornato il 20/05/2016
Bonus mobili e bonus giovani coppie… quali differenze?

Il bonus mobili, la detrazione fiscale prevista per chi ristruttura casa e acquista mobili nuovi e grandi elettrodomestici è stato prorogato fino al 31 dicembre 2016. Ma da quest’anno c’è un’altra novità che riguarda sempre chi acquista mobili nuovi, il nuovo bonus per le giovani coppie. Ma quando si può avere l’uno e quando l’altro? Quali sono le principali differenze tra i due bonus? Facciamo chiarezza.

Bonus mobili per chi ristruttura casa

Il bonus mobili è stato introdotto con il decreto legge n. 63 del 2013 e consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef dovuta, nella misura pari al 50%, le spese sostenute per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici, di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), finalizzati all’arredo di immobili oggetto di ristrutturazione.
Per avere il bonus mobili occorre indicare le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, ossia nel modello 730 o nell’Unico. La detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Inoltre, la detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo. Il limite dei 10.000 euro riguarda la singola unità immobiliare, comprensiva delle pertinenze. La condizione principale per poter avere il bonus è realizzare un intervento di ristrutturazione del proprio immobile. Ma quali sono gli interventi ammessi?

Quando si può avere il bonus mobili

Sulla singola unità immobiliare i lavori che permettono di fruire del bonus mobili sono quelli di manutenzione straordinaria (installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione dei servizi igienici, sostituzione di infissi esterni con modifica di materiale o tipologia di infisso, rifacimento di scale e rampe), di ristrutturazione edilizia (modifica della facciata, realizzazione di una mansarda o di un balcone, trasformazione della soffitta in mansarda o del balcone in veranda, apertura di nuove porte e finestre) e di restauro e risanamento conservativo (adeguamento delle altezze dei solai nel rispetto delle volumetrie esistenti, ripristino dell’aspetto storico-architettonico di un edificio). I lavori di manutenzione ordinaria danno diritto al bonus mobili solo se eseguiti su parti comuni di edifici residenziali. Quindi ad esempio la tinteggiatura pareti e soffitti, la sostituzione di pavimenti o di infissi esterni o ancora il rifacimento di intonaci prevedono la possibilità di godere del bonus mobili solo se realizzati su parti comuni di edifici residenziali come le guardiole, l’appartamento del portiere, lavatoi, ecc.. In tal caso i singoli condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare le stesse. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano beni per arredare il proprio immobile. Per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione su singoli appartamenti, il bonus mobili è concesso anche se i mobili nuovi e i grandi elettrodomestici sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio. Per ottenere il bonus è necessario che la data dell’inizio dei lavori di ristrutturazione preceda quella in cui si acquistano i beni. La data di avvio dei lavori può essere dimostrata, per esempio, da eventuali abilitazioni amministrative o dalla comunicazione preventiva all’Asl, se è obbligatoria. Per gli interventi che non necessitano di comunicazioni o titoli abilitativi, è sufficiente una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà. Non è fondamentale invece che le spese di ristrutturazione siano sostenute prima di quelle per l’arredo dell’immobile.

Quali beni si possono acquistare e come pagarli

I beni che si possono acquistare devono essere:

  • mobili nuovi: cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione
  •  grandi elettrodomestici di classe energetica A+ (A per i forni): frigoriferi, congelatori, lavatrici, asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

L’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo è escluso dal bonus mobili, mentre si possono ricomprendere le spese di trasporto e di montaggio dei beni acquistati. Per fruire della detrazione sugli acquisti di mobili e di grandi elettrodomestici occorre effettuare i pagamenti con bonifici bancari o postali o mediante carte di credito o carte di debito. Non è consentito invece pagare mediante assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento.

Bonus arredi per giovani coppie che acquistano casa

Dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre 2016 le giovani coppie under 35 anni che acquistano casa possono fruire del nuovo bonus mobili. Il bonus mobili ordinario e quello nuovo per le giovani coppie sembrano due agevolazioni simili in realtà molto diverse perché il nuovo bonus è previsto solo a favore dei giovani che acquistano casa e non che la ristrutturano. Il nuovo bonus mobili è riservato quindi alle coppie che nel 2016 risultino coniugate o conviventi more uxorio da almeno tre anni (come risulta dallo stato di famiglia o tramite un’autocertificazione) e uno dei componenti non deve aver superato i 35 anni di età o deve compierli entro il 2016. L’agevolazione, da ripartire tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo, si applica nella misura del 50% delle spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2016 e viene determinata su un ammontare complessivo non superiore a 16mila euro (per il bonus mobili legato alla ristrutturazione l’importo è di 10mila euro).  Per avere il beneficio fiscale la coppia deve acquistare un’unità immobiliare, a titolo gratuito o oneroso, nel 2016 o nel 2015 e adibirla ad abitazione principale nel 2016. Quando si acquista l’immobile nel 2016 deve essere destinato ad abitazione principale entro i termini di presentazione della dichiarazione dei redditi per questo periodo d’imposta (termine di presentazione del modello Unico PF 20172015).

Quali beni si possono acquistare e come pagarli

L’acquisto dei mobili nuovi può essere fatto, indifferentemente, da entrambi i componenti la coppia o anche da uno solo dei due, anche se non è intestatario dell’immobile e anche se ha superato i 35 anni. Inoltre i mobili si possono acquistare anche prima del rogito della casa. Nel nuovo bonus rientrano solo mobili nuovi e non i grandi elettrodomestici. Quindi via libera a cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, nonché materassi e apparecchi di illuminazione. Sono esclusi dal bonus porte, pavimentazioni (ad esempio, il parquet), tende e tendaggi, nonché altri complementi di arredo. Per fruire del beneficio è necessario che il pagamento per l’acquisto dei nuovi mobili sia effettuato solamente mediante bonifico o carta di debito o credito o di debito e non con assegni e denaro contante.

In sostanza il nuovo bonus mobili per le giovani coppie non si tratta di un ampliamento del bonus mobili collegato alle ristrutturazioni edilizie, poiché oltre alla differente somma di spesa agevolabile, che nel caso del primo sale a 16mila euro, sono diversi anche i requisiti di accesso. Si precisa infine che non si può fruire di entrambi i bonus per lo stesso immobile.

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