Bonus mobili con finanziaria: 5 cose da sapere

Si può fruire del bonus mobili e acquistare mobili e arredi anche stipulando un finanziamento. Ecco le cose principali da sapere prima dell’acquisto.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 25/09/2014 Aggiornato il 06/10/2014
Bonus mobili con finanziaria: 5 cose da sapere

L’acquisto di mobili e arredi con il bonus mobili può essere sostenuto anche con una finanziaria. Ma alcuni accorgimenti sono d’obbligo. Il bonus mobili si ricorda è la detrazione fiscale del 50% per l’acquisto di mobili, arredi e grandi elettrodomestici di classe energetica A e A+, fruibile solo in caso di interventi di recupero del patrimonio edilizio. Per poter godere del bonus il soggetto che acquista mobili e arredi deve rispettare alcune condizioni tra cui quelle relative alle modalità di pagamento dei beni acquistati. I pagamenti infatti devono essere fatti con bonifico parlante, tramite carta di credito o debito e mai in contanti o assegno. L’Agenzia delle entrate ha precisato in una sua circolare che l’acquisto dei mobili può essere sostenuto anche tramite una finanziaria.

Ecco le 5 cose essenziali da sapere per chi vuole fruire del bonus e procedere all’acquisto dei mobili e arredi per la propria casa tramite una finanziaria.

  • 1) Si deve avvertire il rivenditore dei mobili/arredi/elettrodomestici dell’intenzione di volver fruire del bonus al momento in cui viene fatta la richiesta di finanziamento, così da permettergli di attivare il corretto iter procedurale, che consentirà al contribuente di ottenere tutta la documentazione necessaria per la detrazione fiscale.
  • 2) Il contribuente godrà del bonus nel momento in cui la finanziaria che ha concesso il finanziamento paga il corrispettivo al rivenditore.
  • 3) Il pagamento deve avvenire sempre con bonifico parlante, ossia completo di tutti i dati richiesti per legge (causale di versamento con gli estremi della norma agevolativa, codice fiscale del soggetto per cui è effettuato il pagamento, partita Iva del destinatario del bonifico) su cui verrà operata la ritenuta fiscale al 4% da parte di banche e Poste Italiane.
  • 4) Il contribuente deve avere una copia di questo bonifico che prova il pagamento eseguito.
  • 5) Il rivenditore non potrà essere ritenuto in alcun modo responsabile qualora il cliente non potesse avere accesso al bonus mobili ovvero dovesse successivamente essere sanzionato dal Fisco per eventuali errori od omissioni, a lui direttamente o indirettamente imputabili.
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