Bonus mobili: come pagare i mobili nuovi e i grandi elettromestici

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 02/09/2016 Aggiornato il 02/09/2016

Cucine, letti, armadi ma anche frigoriferi, lavatrici e lavastoviglie sono alcuni dei mobili e grandi elettrodomestici che si possono acquistare fino al 31 dicembre 2016, fruendo del bonus mobili. Condizione: ristrutturare casa. Ecco i dettagli da sapere.

Bonus mobili: come pagare i mobili nuovi e i grandi elettromestici

Chi ristruttura casa fino al 31 dicembre 2016 ha diritto ad una doppia agevolazione: la detrazione fiscale al 50% per le spese sostenute per i lavori sul proprio immobile e il bonus mobili. Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare proprio l’immobile oggetto di ristrutturazione. L’acquisto dei mobili nuovi e dei grandi elettrodomestici deve essere effettuato nel periodo compreso tra il 6 giugno 2013 e il 31 dicembre 2016, saldo eventuali proroghe.

Condizione indispensabile per avere il bonus mobili è eseguire interventi di recupero del proprio immobile. In particolare deve trattarsi di interventi di:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile.

L’acquisto di grandi elettrodomestici e di mobili nuovi, è agevolabile anche se i beni sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio. Il bonus mobili si può avere anche se si eseguono interventi di manutenzione ordinaria ma solo su parti comuni di edifici residenziali, come ad esempio guardiole, appartamento del portiere, lavatoi. I lavori eseguiti su tali arti, a titolo esemplificativo la tinteggiatura pareti e soffitti, la sostituzione di pavimenti, di infissi esterni o il rifacimento di intonaci, permettono ai singoli condòmini di godere del bonus mobili  ciascuno per la propria quota e  solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se vengono acquistati beni per arredare il proprio immobile.

Si può fruire del bonus mobili per l’acquisto di cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione, nonché di grandi elettrodomestici che siano in classe energetica A+ (A per i forni) come rilevabile dall’etichetta energetica. In particolare i grandi elettrodomestici che danno diritto al bonus mobili fino al 31 dicembre 2016 sono frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, asciugatrici, congelatori, apparecchi di cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, altre apparecchiature per la ventilazione, estrazione d’aria e condizionamento. Tra le spese da portare in detrazione si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati, mentre è escluso dal bonus mobili l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi, altri complementi di arredo. La detrazione per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi, ossia il 730 o il modello Unico. Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 10.000 euro, riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici). Inoltre, la detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo. 

Ma come si devono pagare i mobili nuovi e i grandi elettrodomestici per avere il bonus? I pagamenti devono essere eseguiti con bonifico bancario o postale. Sul bonifico devono essere indicati:

  • la causale del versamento (è quella attualmente utilizzata da banche e Poste Spa per i bonifici relativi ai lavori di ristrutturazione)
  • il codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • il numero di partita Iva o il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato.

Siccome nel bonus mobili sono ricomprese anche le spese di trasporto e montaggio dei beni, per pagarle si deve usare anche in questo caso il bonifico bancario o postale. Oltre al bonifico, i mobili nuovi e i grandi elettrodomestici si possono pagare anche con carte di credito o carte di debito. In questo caso però si deve precisare che la data di pagamento è il giorno di utilizzo della carta da parte del titolare (indicata nella ricevuta di transazione) e non nel giorno di addebito sul conto corrente del titolare stesso. Non si può pagare mai con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. 

La ricevuta del bonifico o la ricevuta di avvenuta transazione se si paga con carta di credito o di debito o la documentazione di addebito sul corrente devono essere conservati dal contribuente che li deve esibire poi in caso di eventuali controlli da parte del Fisco.