Bonus fiscale anche per chi acquista una casa già ristrutturata

Chi acquista un immobile ristrutturato da una ditta di costruzione può fruire della detrazione Irpef. Ecco in quale percentuale e come.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 01/08/2014 Aggiornato il 01/08/2014
Bonus fiscale anche per chi acquista una casa già ristrutturata

La detrazione Irpef al 50% è fruibile non solo da chi ristruttura casa, ma anche da chi acquista un immobile ad uso abitativo che sia stato ristrutturato da imprese edili. La legge prevede che le spese per l’acquisto di un immobile sottoposto a interventi di ristrutturazione, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che provvedono, entro 6 mesi dalla data del termine dei lavori, alla successiva alienazione o assegnazione dell’immobile, possono essere portate in detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche. Si può quindi fruire della classica detrazione per ristrutturazione, ma con delle particolarità in più. Vediamo quali sono.

La detrazione Irpef per chi acquista un immobile da una ditta di costruzione si applica quando lo stesso immobile è stato sottoposto, da parte della stessa impresa, ad interventi di restauro e risanamento conservativo (ad esempio il ripristino e rinnovo degli elementi costitutivi dell’edificio o l’installazione di elementi accessori e impianti necessari) e interventi di ristrutturazione edilizia (quelli che trasformano un immobile rendendolo in tutto o in parte diverso dall’origine).

La particolarità rispetto agli interventi di recupero e ristrutturazione ordinari è che l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile dovrà calcolare la detrazione Irpef indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, su un importo forfettario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione.

Per avere lo sconto Irpef, si devono rispettare alcuni requisiti essenziali, come 1) l’acquisto o l’assegnazione dell’immobile deve avvenire entro 6 mesi dalla fine dei lavori – 2) l’immobile acquistato o assegnato deve far parte di un edificio sul quale sono stati eseguiti interventi di restauro e di risanamento conservativo o di ristrutturazione edilizia riguardanti l’intero edificio.

Se viene stipulato il compromesso di vendita, l’acquirente può fruire della detrazione fiscale se viene deciso il rogito entro 6 mesi dalla fine dei lavori sull’immobile. A differenza degli interventi di ristrutturazione ordinaria, inoltre, per godere dello sconto dall’Irpef non è obbligatorio effettuare l’acquisto con bonifico.

Si ricorda infine che la misura della detrazione è diversa a seconda del momento in cui viene fatto l’acquisto della casa ristrutturata dall’impresa. Così se l’acquisto avviene tra il 26 giugno 2012 e il 31 dicembre 2014, per un importo massimo di 96mila euro, la detrazione Irpef è al 50%. Scende al 40% se l’immobile ristrutturato viene acquistato nel 2015 (sempre con importo massimo di 96mila euro), fino ad arrivare al 36% per un totale di 48mila euro di spese massime detraibili, dal 2016.

 

Come valuti questo articolo?
12345
Valutazione: / 5, basato su voti.
Avvicina il cursore alla stella corrispondente al punteggio che vuoi attribuire; quando le vedrai tutte evidenziate, clicca!
A Cose di Casa interessa la tua opinione!
Scrivi una mail a info@cosedicasa.com per dirci quali argomenti ti interessano di più o compila il form!