Superbonus al 110% per le villette: più tempo per eseguire il 30% dei lavori

Un recente decreto del Governo prolunga il termine per i proprietari di villette che intendano usufruire del Superbonus dal 30 giugno al 30 settembre 2022. Tre mesi in più per eseguire il 30% dei lavori richiesti. Resta quella originaria la scadenza per ultimare lavori e pagamenti.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 10/05/2022 Aggiornato il 12/05/2022
superbonus villetta

Più tempo per eseguire i lavori che permettono di avere il Superbonus al 110% sulle villette. Il Decreto aiuti approvato dal Governo ha concesso tre mesi in più per eseguire il 30% dei lavori richiesti per poter fruire della maxi detrazione sugli edifici unifamiliari.

Originariamente il Superbonus al 110% era valido fino al 31 dicembre 2022 per gli interventi effettuati da persone fisiche sugli edifici unifamiliari, a condizione che al 30 giugno 2022 fossero effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo. Ora il Decreto Aiuti concede tre mesi in più, quindi fino al 30 settembre 2022, per eseguire i lavori che danno diritto all’agevolazione sulle villette. La norma prevista nella bozza di decreto legge, nell’ultima lettura disponibile recita testualmente, che «All’articolo 119, comma 8-bis, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il secondo periodo è sostituito dal seguente: “Per gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche di cui al comma 9, lettera b), la detrazione del 110 per cento spetta anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30 per cento dell’intervento complessivo, nel cui computo possono essere compresi anche i lavori non agevolati ai sensi del presente articolo».

Rimane però ferma la scadenza di fine anno per ultimare lavori e pagamenti: quindi entro il 31 dicembre 2023.

Non cambiano le altre scadenze. Così il Superbonus per i condomini e le persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte e professione, per gli interventi su edifici composti da due a 4 unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche, spetta fino al 31 dicembre 2025, nelle seguenti misure:

  • 110% per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2023
  • 70% per le spese sostenute nel 2024
  • 65% per le spese sostenute nel 2025.

Sul Superbonus è recentemente intervenuto il presidente del Consiglio Mario Draghi che nella plenaria del Parlamento europeo ha affermato: “Il nostro governo è nato come governo ecologico, fa del clima e della transizione digitale i suoi pilastri più importanti. Il ministro dell’ambiente è stato straordinario, ha fatto provvedimenti straordinari. Ma possiamo non essere d’accordo su tutto. Non siamo d’accordo sulla validità del Superbonus. Cito un esempio: il costo di efficientamento è più che triplicato grazie ai provvedimenti del 110%, i prezzi degli investimenti necessari per le ristrutturazione sono più che triplicati perché il 110% di per sé toglie l’incentivo alla trattativa sul prezzo. Poi, le cose vanno avanti in Parlamento, il governo ha fatto quel che poteva e il nostro ministro è molto bravo”.

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