Superbonus al 110% esteso anche alle seconde case e ai Comuni montani

La Commissione bilancio alla Camera ha previsto l'estensione del superbonus al 110% anche alle villette a schiera che siano seconde case e ai Comuni montani.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 06/07/2020 Aggiornato il 06/07/2020
ristrutturare casa e risparmio energetico - superbonus

Novità per quanto riguarda il superbonus, la detrazione Irperf per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2021 per alcuni interventi specifici, ossia la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti (negli edifici unifamiliari o nelle parti comuni degli edifici) e l’isolamento termico con materiali isolanti che rispettino i criteri ambientali minimi. La Commissione Bilancio della Camera ha infatti approvato una recente modifica del superbonus che si potrà chiedere anche per quelle seconde case che prima risultavano escluse, ossia le villette a schiera, e nei comuni montani.

Superbonus su prima e seconda casa

Il Decreto Rilancio ha previsto che il superbonus 110% sia previsto su tutti gli interventi effettuati dai condomini, nonché, sulle singole unità immobiliari adibite ad abitazione principale, dalle persone fisiche al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni su unità immobiliari diverse da edifici unifamiliari non adibiti ad abitazione principale. Così gli edifici condominiali sono sempre ammessi al superbonus, a prescindere dal fatto che le singole unità immobiliari che compongono il condominio siano abitazioni principali o altro: in sostanza, se su un edificio condominiale viene effettuato ad esempio un cappotto termico, l’intervento è agevolabile con il superbonus del 110%, a prescindere dal fatto che nel condominio possano esserci studi professionali, negozi e seconde case. Il Superbonus è ammesso anche su unità immobiliari, pure edifici unifamiliari, ma solo adibite ad abitazione principale mentre non è previsto sulle seconde case.

Nel passaggio del testo in Commissione si è prevista l’estensione dell’incentivo al 110% anche per le seconde case, comprese le villette a schiera, escluse le abitazioni signorili, ville o castelli.

La commissione Bilancio della Camera ha approvato la riformulazione della norma che introduce il superbonus prevedendo che se ne potrà beneficiare al massimo per due unità immobiliari. Quindi in sostanza il bonus al 110% in caso di lavori ‘importanti’ sull’efficientamento energetico degli edifici (di fatto cappotto termico e nuovo riscaldamento, in aggiunta ai quali ci sono anche impianti fotovoltaici e colonnine di ricarica) potrà esser fruito su due unità immobiliari, inclusa dunque la seconda casa di qualsiasi categoria. Restano fuori quegli immobili – ville, castelli e case di lusso – che sono considerati ‘di lusso’ e quindi nelle categorie catastali A1, A8 e A9. 

Si aspetta ora l’approvazione definitiva e successivamente le disposizioni applicative e alle regole delle Entrate.

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