Superbonus 110%: per i lavori basta la Cila. Ecco il modulo

Il nuovo modello di Cila, Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, semplifica gli adempimenti connessi alla pratica del Superbonus 110% grazie alle informazioni ridotte richieste per la sua compilazione.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 19/10/2021 Aggiornato il 21/10/2021
cila modulo superbonus 110

Per i lavori legati al Superbonus al 110%, dal 4 agosto 2021 si dovrà usare la Cila, la Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, sulla base di un nuovo modulo, unico e standard su tutto il territorio nazionale, approvato con la conversione in legge del decreto semplificazioni. Obiettivo ridurre i tempi di attesa previsti per l’inizio dei lavori e tutta la burocrazia annessa. 

Con la nuova Cila si eliminano innanzitutto le lunghe attese per accedere alla documentazione degli archivi edilizi dei Comuni (3 mesi in media per ogni immobile oggetto di verifica). Il Dipartimento della Funzione pubblica ha inoltre stimato che già soltanto l’eliminazione dell’attestazione di stato legittimo comporta un risparmio di spesa di almeno 110 milioni di euro, che possono essere reinvestiti in spesa produttiva, ossia in progettazione e realizzazione degli interventi.

Cila Superbonus: cosa contiene

Gli interventi ammessi al Superbonus 110%,  anche qualora riguardino le parti strutturali degli edifici o i prospetti, con esclusione di quelli comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, costituiscono manutenzione straordinaria e sono realizzabili mediante comunicazione di inizio lavori asseverata (CILA). Cila è acronimo di Comunicazione asseverata di inizio attività e i nuovo modulo predisposto per i avori legati alla maxi detrazione fiscale al 110% contiene solo informazioni essenziali. Cosa significa?

Nel modulo devono essere indicati gli estremi del permesso di costruire o del provvedimento che ha legittimato l’immobile (come la data di rilascio), ma per gli edifici la cui costruzione è stata completata prima del 1° settembre 1967 è sufficiente una dichiarazione. Non è più necessaria l’attestazione di stato legittimo, particolarmente complessa e onerosa, ma è sufficiente la dichiarazione del progettista di conformità dell’intervento da realizzare.

Anche la documentazione progettuale da allegare è improntata alla massima semplificazione e consiste nella descrizione, in forma sintetica, dell’intervento da realizzare. Eventuali elaborati grafici saranno presentati soltanto se indispensabili a una più chiara e compiuta descrizione. Per gli interventi in edilizia libera, basterà una semplicissima descrizione dell’intervento nel modulo.

La nuova Cila non potrà essere usata per:

  • interventi realizzati mediante demolizione e ricostruzione integrale;
  • in caso di immobili assoggettati a vincolo in base al Dlgs 42/04, resta ferma la necessità di acquisire l’assenso dell’Ente competent.

Resta valida la possibilità per il Comune di verificare eventuali abusi edilizi dopo la presentazione della Cila.

Scarica qui il Modulo CILA Superbonus

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