Ecobonus per ora confermato al 50% e al 36% nel 2027 ma con limite unico di spesa

La Manovra 2027 proroga l'Ecobonus con detrazioni al 50% per l'abitazione principale e al 36% per gli altri immobili. Arriva un tetto unico di spesa di 96mila euro per unità immobiliare.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 05/11/2026Aggiornato il 05/11/2026
Ecobonus 2027

L’Ecobonus è confermato anche nel 2027 con aliquota al 50% per l’abitazione principale e al 36% per immobili diversi, ma alcune modifiche che potrebbero incidere sulla convenienza degli interventi di efficientamento energetico degli immobili.

Il disegno di legge della Manovra 2027, approvato dal Consiglio dei ministri, prevede infatti la proroga delle aliquote attualmente in vigore, ma introduce anche un nuovo limite unico alle spese agevolabili.

Una novità che interessa proprietari di casa e condomini, soprattutto quando si pianificano lavori di riqualificazione energetica che comprendono più interventi.

Ecobonus 2027, confermate le detrazioni al 50% e al 36%

Una prima conferma riguarda le percentuali di detrazione. Il disegno di legge di Bilancio 2027 proroga per un altro anno le aliquote già previste per il 2026, evitando la riduzione che sarebbe scattata in base alla normativa attualmente in vigore.

Senza un intervento del Governo, infatti, dal 1° gennaio 2027 le detrazioni sarebbero scese al 36% per gli interventi sull’abitazione principale e al 30% per quelli effettuati sugli altri immobili. 

La Manovra punta invece a mantenere le condizioni più favorevoli per un ulteriore anno. In particolare, la detrazione del 50% sarà riconosciuta per le spese sostenute dal proprietario o dal titolare di un diritto reale di godimento per interventi realizzati sull’abitazione principale.

Per gli altri immobili, comprese le seconde case, l’aliquota resterà al 36%.

Il nuovo limite unico di 96mila euro per gli interventi

La modifica più significativa riguarda il meccanismo di calcolo delle spese ammesse alla detrazione.

Attualmente l’Ecobonus prevede massimali differenti a seconda della tipologia di intervento effettuato.

Questo significa che, quando vengono realizzati più lavori di efficientamento energetico, è possibile beneficiare di limiti di spesa distinti, nel rispetto dei requisiti tecnici e fiscali previsti per ciascuna categoria.

Con le nuove disposizioni contenute nel disegno di legge di Bilancio, invece, le diverse tipologie di intervento saranno ricondotte a un unico limite di spesa agevolabile. 

Il tetto previsto è di 96mila euro per ciascuna unità immobiliare.

Per gli interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali, il massimale sarà invece pari a 40mila euro moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio.

L’obiettivo è semplificare il sistema delle agevolazioni, superando la presenza di diversi massimali legati alle singole categorie di lavori. La conseguenza, tuttavia, potrebbe essere una riduzione del beneficio fiscale per chi programma una riqualificazione energetica particolarmente articolata.

Cosa cambia per chi realizza più interventi?

Per comprendere l’effetto della novità bisogna considerare il funzionamento del sistema attuale. Oggi chi decide di migliorare le prestazioni energetiche della propria abitazione può effettuare, ad esempio, la sostituzione degli infissi, installare schermature solari e intervenire sull’impianto di climatizzazione, beneficiando dei rispettivi massimali di spesa (60mila e 30mila).

Con l’introduzione del plafond unico, invece, tutte queste spese concorreranno al raggiungimento dello stesso limite. 

In pratica, chi utilizzerà una parte consistente dei 96mila euro per realizzare un cappotto termico o sostituire l’impianto di riscaldamento avrà meno spazio disponibile per portare in detrazione altri interventi, come la sostituzione delle finestre o l’installazione delle tende da sole.

La modifica potrebbe quindi incidere soprattutto sulle ristrutturazioni energetiche complete, nelle quali vengono effettuati contemporaneamente diversi lavori. L’impatto dovrebbe essere più contenuto per chi realizza un solo intervento o sostiene spese complessivamente inferiori al nuovo massimale. 

Anche per i condomini sarà necessario valutare con attenzione la distribuzione delle risorse disponibili. Il limite di 40mila euro per unità immobiliare, moltiplicato per il numero degli appartamenti che compongono l’edificio, rappresenta infatti il riferimento per gli interventi sulle parti comuni.

Quali lavori si possono detrarre con l’Ecobonus 2027?

La proroga dell’agevolazione mantiene il sostegno fiscale agli interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica degli edifici esistenti. Tra i lavori che continuano a rientrare nel perimetro dell’Ecobonus figurano diverse tipologie di opere, a condizione che rispettino i requisiti tecnici richiesti dalla normativa.

In particolare, sono interessati:

  • la sostituzione di finestre, infissi e serramenti;
  • la realizzazione di cappotti termici e altri interventi di isolamento dell’involucro edilizio;
  • l’installazione di pompe di calore;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con sistemi ammessi;
  • l’installazione di sistemi ibridi;
  • la posa di schermature solari, come tende da sole e dispositivi per la protezione dall’irraggiamento;
  • l’installazione di collettori solari per la produzione di acqua calda;
  • i sistemi di building automation, che consentono di gestire e controllare in modo intelligente gli impianti e i consumi energetici.

Restano invece escluse le spese per la sostituzione degli impianti di riscaldamento con caldaie alimentate esclusivamente da combustibili fossili, in linea con le restrizioni introdotte negli ultimi anni per gli incentivi edilizi.

Quando entreranno in vigore le nuove regole?

Le modifiche descritte non sono ancora definitive. Il disegno di legge di Bilancio 2027 dovrà infatti completare l’iter parlamentare, durante il quale il testo potrà essere modificato attraverso gli emendamenti presentati e discussi in Commissione e in Aula. 

Soltanto con l’approvazione definitiva della legge di Bilancio sarà possibile conoscere il quadro normativo che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2027.

Per chi sta programmando lavori di efficientamento energetico, sarà quindi importante valutare non soltanto la percentuale di detrazione riconosciuta, ma anche il nuovo limite complessivo di spesa.

Soprattutto nel caso di riqualificazioni importanti, la presenza di un plafond unico potrebbe rendere necessario pianificare con maggiore attenzione gli interventi, considerando che le diverse categorie di lavori non disporranno più, secondo l’impostazione proposta, di massimali autonomi cumulabili tra loro.

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