Bonus sociali 2026: chi può risparmiare e come, su bollette e tassa rifiuti

Il bonus luce, acqua e gas è uno sconto che si può ottenere, a determinate condizioni, sulle bollette per le forniture di casa. Nel novero dei bonus sociali rientra anche l'agevolazione sulla Tari. Ecco tutte le informazioni.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 16/02/2026Aggiornato il 16/02/2026
Bonus sociali 2026: chi può risparmiare e come, su bollette e tassa rifiuti

Il bonus sociale è uno sconto sulla bolletta di luce, gas e acqua, previsto dal Governo e reso operativo dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, per assicurare un risparmio sulla spesa dell’energia alle famiglie in condizione di disagio economico e fisico.

Dal 2026 cambiano gli importi ISEE per poter fruire dei bonus sociali, la riduzione delle spese sulle bollette (di elettricità, gas naturale e acqua) e sulla tassa dei rifiuti per tutti gli utenti in condizioni economicamente svantaggiate.

Dal 2026 non è più in vigore invece il contributo straordinario di 200 euro per la fornitura di energia elettrica e gas previsto per alcuni soggetti. È invece in vigore il bonus sociale Tari, uno sconto applicato in modo automatico sulla tariffa per la gestione dei rifiuti (TARI/tariffa corrispettiva) ai nuclei familiari che hanno un’attestazione ISEE sottosoglia. I requisiti per accedere a questo sconto sono gli stessi che servono per ottenere il bonus sociale elettrico, gas e idrico.

Come si ottiene il bonus sociale?

I cittadini/nuclei familiari che presentano annualmente una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica per la richiesta dell’ISEE) per l’accesso ad una prestazione sociale agevolata e che risultano in condizione di disagio economico, sono automaticamente ammessi al procedimento per il riconoscimento delle agevolazioni (bonus sociali elettrico, gas e idrico) agli aventi diritto.

Per attivare il procedimento di riconoscimento automatico dei bonus sociali agli aventi diritto, dunque, è necessario e sufficiente presentare la DSU ogni anno e ottenere un’attestazione di ISEE entro la soglia di accesso ai bonus.

Come deve essere l’ISEE per avere gli sconti

Può fruirne il cittadino/nucleo familiare che deve risultare in condizione di disagio economico come si evince all’ISEE.

Il cittadino deve avere un indicatore ISEE:

  • fino a 9.796 euro (famiglie con massimo 3 figli a carico)
  • fino a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli a carico.

Inoltre uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve risultare intestatario di un contratto di fornitura elettrica e/o di gas naturale e/o idrica con tariffa per usi domestici (ossia la fornitura deve servire locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare) o, per accedere al bonus sociale idrico, per uso domestico residente e attivo (ossia l’erogazione del servizio deve essere in corso) o temporaneamente sospeso per morosità.

In alternativa, uno dei componenti del nucleo familiare ISEE deve usufruire, in locali adibiti ad abitazioni a carattere familiare, di una fornitura condominiale (centralizzata) di gas naturale e/o idrica per uso civile e attiva.

Bonus elettrico 

Per le forniture di energia elettrica esistono due tipologie di bonus sociale: il Bonus sociale per disagio economico e quello per disagio fisico (gravi condizioni di salute).

Il valore del bonus sociale elettrico è quantificato dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.

Il valore annuale dipende dal valore dell’ISEE e dal numero di componenti del nucleo familiare indicati nella DSU (la Dichiarazione Sostitutiva Unica per la richiesta dell’ISEE), e lo sconto applicato è uguale ogni mese (per i 12 mesi dell’anno in cui il cliente ne ha diritto).

Il cliente trova quindi in ogni bolletta lo stesso sconto come importo fisso (es. se la fattura è emessa ogni 2 mesi, e lo sconto mensile è pari a 15 euro, in ogni bolletta troverà 30 euro di riduzione per bonus sociale).      

Composizione nucleo ISEE

Bonus totale annuo
€/anno per POD

Bonus giornaliero
€/giorno per POD

Bonus mensile 
€/30 gg per POD

Numerosità familiare 1-2 componenti

167,90

0,46

13,80

Numerosità familiare 3-4 componenti

219,00

0,60

18,00

Numerosità familiare oltre 4 componenti

240,90

0,66

 

Bonus gas: importo non fisso

Il bonus gas in bolletta è un’agevolazione economica pensata per sostenere le famiglie in difficoltà nel pagamento delle spese per il gas naturale.

Quando si hanno i requisiti, lo sconto viene riconosciuto in automatico dopo la presentazione dell’ISEE e si traduce in una riduzione diretta dell’importo da pagare in bolletta, senza bisogno di presentare una domanda specifica.

A differenza del bonus elettrico, quello per il gas non ha un importo fisso: viene aggiornato ogni tre mesi. ARERA spiega che l’importo cresce nei mesi invernali e diminuisce in quelli estivi, così da compensare i periodi in cui i consumi sono più elevati.

La cifra riconosciuta dipende da tre fattori principali: il numero dei componenti del nucleo familiare indicati nella DSU, l’utilizzo del gas (solo per acqua calda e cottura, solo per il riscaldamento oppure per entrambi) e la zona climatica in cui si trova l’utenza.

Per il trimestre 1 ottobre – 31 dicembre 2025, ARERA ha fissato i seguenti valori (espressi in euro a trimestre per PDR):

Nuclei fino a 4 persone

  • Uso per acqua calda sanitaria e/o cottura: 11,04 euro in tutte le zone climatiche
  • Solo riscaldamento: da 18,40 euro nelle zone A/B fino a 58,88 euro nelle zone E (56,12 euro in zona F)
  • Riscaldamento più acqua calda/cottura: da 25,76 euro nelle zone A/B fino a 73,60 euro nelle zone E (70,84 euro in zona F)

Nuclei con più di 4 persone

  • Uso per acqua calda sanitaria e/o cottura: 16,56 euro in tutte le zone
  • Solo riscaldamento: da 20,24 euro nelle zone A/B fino a 78,80 euro nelle zone E (66,24 euro in zona F)
  • Riscaldamento più acqua calda/cottura: da 28,28 euro nelle zone A/B fino a 91,72 euro nelle zone E (78,80 euro in zona F).

Bonus sociale idrico

Secondo ARERA, il bonus idrico è un’agevolazione che assicura gratuitamente una quantità minima di acqua pari a 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo, considerata essenziale per i bisogni quotidiani.

Il bonus idrico non prevede un importo fisso uguale per tutti, perché il suo valore dipende dalle tariffe applicate dal gestore locale del servizio idrico.

Il valore economico dello sconto varia quindi da Comune a Comune, perché tiene conto delle tariffe locali, e si applica alle componenti di acquedotto, fognatura e depurazione presenti in bolletta. 

Non si tratta quindi di una somma fissa indicata in euro, ma di una riduzione calcolata sui consumi essenziali, che abbassa l’importo complessivo da pagare.

In sostanza, l’agevolazione garantisce gratuitamente una quantità minima di acqua considerata essenziale, pari a 50 litri al giorno per ogni componente del nucleo familiare. Ad esempio, una famiglia di quattro persone ha diritto a un quantitativo agevolato di 200 litri al giorno.

Il bonus viene applicato alle voci di acquedotto, fognatura e depurazione. 

Nel caso di utenze idriche condominiali, ARERA stabilisce che l’agevolazione venga riconosciuta direttamente dal gestore del servizio idrico.

Dopo la comunicazione dei dati da parte del Sistema Idrico Integrato, il gestore ha fino a 60 giorni di tempo per erogare il bonus.

Bonus sociale Tari: sconto del 25% per l’anno successivo alla presentazione ISEE

Nel novero dei bonus sociali troviamo anche quello sulla Tari, la Tassa sui rifiuti, un’agevolazione che consiste in una riduzione automatica della tariffa per la gestione dei rifiuti, sia TARI sia tariffa corrispettiva, destinata ai nuclei familiari con un ISEE entro le soglie previste.

Per accedere al bonus valgono gli stessi criteri richiesti per i bonus sociali su luce, gas e acqua.

Il bonus sociale rifiuti viene calcolato da ogni gestore rifiuti (soggetto che emette l’avviso di pagamento) in base alla tariffa applicata: ogni nucleo familiare che possiede i requisiti di ammissibilità otterrà una riduzione della TARI (o della tariffa corrispettiva) pari al 25% dell’importo che viene richiesto per l’anno di competenza della DSU.

La riduzione non è immediata, ma viene applicata nell’anno successivo a quello in cui l’ISEE risulta sotto la soglia stabilita.

Inoltre, l’utenza rifiuti deve essere ad uso domestico e intestata a uno dei componenti del nucleo familiare indicato nell’ISEE.

Ad esempio, se il nucleo riceve un bollettino pari a 200 euro/anno, lo sconto applicato direttamente dal gestore nell’avviso di pagamento dell’anno successivo sarà di 50 euro.

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Quanti bonus può avere una famiglia? Anche tutti

Un nucleo familiare può ottenere diversi bonus: uno per l’elettricità, uno per il gas e uno per l’acqua (se soddisfa i requisiti richiesti).

Ciascun bonus economico vale per 12 mesi e si applica a una sola fornitura per tipo di servizio.

In più, se in casa c’è una persona che utilizza apparecchiature elettromedicali salvavita, si può aggiungere anche il bonus per disagio fisico.

Quanto tempo ci vuole per avere il bonus sociale?

Come regola generale, dopo la presentazione della DSU da parte del cittadino, nei casi in cui l’ISEE del nucleo familiare rientri nelle soglie di accesso al bonus, il sistema impiega di norma circa 1 mese per:

  • individuare la fornitura diretta intestata ad uno dei componenti del nucleo familiare ISEE (ove esistente);
  • effettuare le previste verifiche di ammissibilità sulla fornitura;
  • trasmettere agli operatori competenti i dati necessari per erogare il bonus in bolletta agli aventi diritto.

Il bonus deve essere applicato dagli operatori competenti nella prima fattura emessa successiva alla ricezione di tali dati.
In ogni bolletta viene applicata la quota di bonus proporzionale al periodo di tempo al quale la bolletta fa riferimento.
Dunque, l’effettiva applicazione del bonus in bolletta dipende dalla frequenza di fatturazione dell’operatore competente.

Il bonus sociale relativo alla tassa sui rifiuti (TARI) viene corrisposto una volta all’anno, a condizione che vengano soddisfatti i requisiti previsti. 
Lo sconto, pari al 25% della spesa sostenuta viene applicato sulla TARI (o sulla tariffa corrispettiva) nell’anno successivo a quello in cui è stata presentata la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). 

Come avere il bonus bollette in condominio

Anche cittadini/nuclei familiari in condizioni di disagio economico che vivono in condominio e che usufruiscono di forniture centralizzate (condominiali) di gas naturale e/o idriche, possono accedere ai bonus sociali.

Come avere il bonus bollette in affitto

Se i contratti di fornitura intestati al proprietario non si potrà fruire del bonus.

Viceversa se l’inquilino risulta intestatario di una fornitura diretta elettrica/gas/idrica o usufruisce di una fornitura gas/idrica condominiale può fruire, se rispetta le condizioni previste dalla legge, del bonus luce e gas.

 

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