Bonus mobili: allo studio la possibilità della cessione del credito e dello sconto in fattura

Tra gli emendamenti al Decreto Sostegni si prevede un’importante novità che riguarda il bonus mobili, l'agevolazione fiscale per l'acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici connessa ai lavori di ristrutturazione di casa.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 06/05/2021 Aggiornato il 06/05/2021
Bonus mobili: allo studio la possibilità della cessione del credito e dello sconto in fattura

Il bonus mobili, l’agevolazione fiscale connessa alla ristrutturazione di casa, potrebbe essere ceduta a terzi soggetti o scontabile in fattura. Così nel pacchetto di emendamenti votato dalle commissioni Bilancio e Finanze del Senato alla legge di conversione del Dl Sostegni (Dl 41/2021) arriva un’importante novità che, è bene precisare, non è ancora stata confermata.

Bonus mobili 2021

Il bonus mobili è una detrazione Irpef del 50% prevista per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione. Cucine, letti, armadi, librerie, cassettiere, tavoli, sedie, lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi sono solo alcuni dei mobili e grandi elettrodomestici che si possono acquistare con l’agevolazione.

Per usufruire del bonus è necessario eseguire lavori di ristrutturazione e che la data di inizio lavori sia anteriore a quella in cui sono sostenute le spese per l’acquisto di mobili e di grandi elettrodomestici. L’agevolazione è stata prorogata dalla recente legge di bilancio anche per gli acquisti che si effettuano nel 2021, ma può essere richiesta solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2020. Per gli acquisti effettuati nel 2020, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2019.

La detrazione fiscale al 50%  va ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo ed è calcolata su un ammontare complessivo non superiore a 10.000 euro. Per il 2021 il tetto di spesa su cui calcolare la detrazione è elevato a 16.000 euro.

Bonus mobili: detrazione, cessione o sconto in fattura?

Il bonus per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici è l’unica detrazione fiscale che si può recuperare nella denuncia dei redditi. Per le detrazioni per ristrutturazione, ecobonus, sismabonus e superbonus invece si può fruire a scelta della cessione del credito o dello sconto in fattura.

Nell’iter di modifica ed approvazione del decreto sostegni, è stato presentato un emendamento che prevede la possibilità che anche il bonus mobili diventi cedibile o immediatamente scontabile. In altre parole, vuol dire che si potrà chiedere al proprio fornitore di recuperare il 50% in fattura o si potrà andare in banca con il proprio credito.

Rimarranno valide le regole generali per cui lo sconto per i mobili e i grandi elettrodomestici deve essere agganciato a una ristrutturazione e il pagamento delle spese deve avvenire con bonifico postale o bancario.

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