Bonus mobili 2021: la mini guida sulla detrazione fiscale al 50% connessa alla ristrutturazione

Il bonus mobili è fruibile anche per gli acquisti che si effettuano nel 2021, ma può essere richiesto solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2020 e con tetto massimo di spesa di 16mila euro.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 26/01/2021 Aggiornato il 26/01/2021
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Cucine, letti, armadi, cassettiere ma anche frigoriferi, lavatrice, asciugatrici sono solo alcuni dei mobili ed elettrodomestici che è possibile acquistare fruendo del bonus mobili anche nel 2021 ma rispettando precise condizioni. È stata prorogata infatti, insieme ad altri bonus riguardanti la casa, anche il bonus mobili, l’agevolazione fiscale per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di lavori di ristrutturazione.

Bonus mobili 2021: per quali acquisti

Nel dettaglio il bonus mobili consiste nella possibilità di detrarre dall’Irpef il 50% delle spese sostenute per l’acquisto di:

  • mobili nuovi quali cucine, letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi, apparecchi di illuminazione.
  • grandi elettrodomestici come frigoriferi, congelatori, lavatrici, lavasciuga e asciugatrici, lavastoviglie, apparecchi per la cottura, stufe elettriche, forni a microonde, piastre riscaldanti elettriche, apparecchi elettrici di riscaldamento, radiatori elettrici, ventilatori elettrici, apparecchi per il condizionamento.

È escluso l’acquisto di porte, pavimentazioni (per esempio, il parquet), tende e tendaggi e altri complementi di arredo. Tra le spese da portare in detrazione invece si possono includere quelle di trasporto e di montaggio dei beni acquistati.

Le condizioni per avere il bonus mobili 2021

Il bonus mobili è fruibile anche per gli acquisti che si effettuano nel 2021, ma può essere richiesto solo da chi realizza un intervento di ristrutturazione edilizia iniziato non prima del 1° gennaio 2020. Per gli acquisti effettuati nel 2020, invece, è possibile fruire della detrazione solo se l’intervento di ristrutturazione è iniziato in data non anteriore al 1° gennaio 2019. Indipendentemente dall’importo delle spese sostenute per i lavori di ristrutturazione, la detrazione del 50% va calcolata su un importo massimo di 16.000 euro (10.000 euro per gli acquisti effettuati entro il 31 dicembre 2020) riferito, complessivamente, alle spese sostenute per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici.

La detrazione deve essere ripartita tra gli aventi diritto in dieci quote annuali di pari importo e  si ottiene indicando le spese sostenute nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche) e spetta unicamente al contribuente che usufruisce della detrazione per le spese di intervento di recupero del patrimonio edilizio. Per esempio, se le spese per ristrutturare l’immobile sono state sostenute soltanto da uno dei coniugi e quelle per l’arredo dall’altro, il bonus per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici non spetta a nessuno dei due.

Come avere il bonus mobili 2021

Per avere l’agevolazione è indispensabile però realizzare una ristrutturazione edilizia, sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali. La detrazione spetta anche quando i beni acquistati sono destinati ad arredare un ambiente diverso dello stesso immobile oggetto di intervento edilizio, oppure quando i mobili e i grandi elettrodomestici sono destinati ad arredare l’immobile ma l’intervento cui è collegato l’acquisto viene effettuato su una pertinenza dell’immobile stesso, anche se accatastata autonomamente.

Gli interventi necessari per il bonus mobili 2021 sono i seguenti:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni)
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
  • manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali. Quando si effettua un intervento sulle parti condominiali (per esempio, guardiole, appartamento del portiere, lavatoi), i condòmini hanno diritto alla detrazione, ciascuno per la propria quota, solo per i beni acquistati e destinati ad arredare queste parti. Il bonus non è concesso, invece, se acquistano arredi per la propria abitazione.

Non sono compresi tra gli interventi che danno diritto al bonus mobili ed elettrodomestici quelli finalizzati all’adozione di misure dirette a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi, nè la realizzazione di posti auto o box pertinenziale. Invece la sostituzione della caldaia rientra tra gli interventi di “manutenzione straordinaria” che permette di avere il bonus mobili.

Come pagare i mobili e gli elettrodomestici

Per avere il bonus mobili 2021 occorre effettuare i pagamenti con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito, invece, pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. La detrazione è ammessa anche se i beni sono acquistati con un finanziamento a rate.

I documenti da conservare sono:

  • l’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente)
  • le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Equivale alla fattura lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente, insieme all’indicazione della natura, della qualità e della quantità dei beni acquistati.

La comunicazione all’Enea

Necessario, per fruire del bonus, è la comunicazione all’Enea degli acquisti di alcuni elettrodomestici per i quali si può usufruire del bonus (forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici, asciugatrici) anche se la mancata o tardiva trasmissione non implica, tuttavia, la perdita del diritto alle detrazioni fiscali. Per gli elettrodomestici, anche nel caso in cui il diritto alla detrazione fiscale scaturisca dall’aver effettuato un intervento che non comporta risparmio energetico (per esempio rifacimento dei servizi bagno e cucina), vanno comunque comunicati i dati all’Enea. 

L’invio deve avvenire attraverso il sito https://detrazionifiscali.enea.it e entro il termine di 90 giorni a partire  dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo, che nel caso degli elettrodomestici si può considerare come la data del bonifico o di altro documento di acquisto ammesso. 

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L’acquisto della cucina (in foto modello Immagina Plus di Lube – www.cucinelube.it) è in genere una voce di spesa abbastanza impegnativa. Davvero un’ottima notizia che dal 2021 il bonus mobili sia stato elevato a 16mila euro. Sempre Luce Cucine anche il modello della foto in apertura.

Fonti / Bibliografia

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