Bonus materasso 2026: sconto al 19% o al 50%?

Acquistare un materasso può portare a un risparmio fiscale, ma solo se si rispettano precise condizioni. In base alla tipologia di prodotto e alla presenza o meno di lavori di ristrutturazione, è possibile accedere a due diverse agevolazioni.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 23/05/2025Aggiornato il 26/05/2026
materasso BI-ACTION altrenotti

L’acquisto di un materasso è una delle spese che si possono scaricare nella denuncia dei redditi, sfruttando o la detrazione per l’acquisto di un dispositivo medico (al 19%) o il bonus mobili (al 50%), di cui si può godere se lo si è comprato per un immobile sottoposto a ristrutturazione.  

Materasso: quando si può avere la detrazione al 19%

Se il materasso acquistato è ortopedico o antidecubito e rientra tra i dispositivi medici riconosciuti dal Ministero della Salute (D.lgs. n. 46/1997) lo si può detrarre, precisamente il 19% della spesa, nella propria dichiarazione dei redditi, tramite il modello 730.

Per accedere a questa detrazione è indispensabile:

  • che il materasso abbia la marcatura CE (conservando la documentazione che lo attesta); se sul documento di acquisto compare il codice AD o PI, che certifica la trasmissione della spesa al Sistema Tessera Sanitaria, non è necessario indicare anche la marcatura CE o la conformità alle direttive europee. Se invece il codice AD o PI non è presente, per i dispositivi inclusi nell’elenco della circolare 20/2011 è sufficiente conservare un documento che dimostri la presenza della marcatura CE; per i dispositivi non presenti nell’elenco, oltre alla marcatura CE deve essere indicata anche la conformità alle direttive europee 93/42/CEE, 90/385/CEE e 98/79/CE;

  • che la fattura o lo scontrino parlante riporti chiaramente la descrizione del prodotto (che deve indicare chiaramente che si tratta di un dispositivo medico) e il nominativo della persona che ha sostenuto la spesa. Non sono quindi validi documenti che riportano soltanto la dicitura generica “dispositivo medico”.

La prescrizione medica non serve per ottenere la detrazione, tranne nel caso si voglia usufruire dell’IVA agevolata al 4% prevista per le persone con disabilità.

Materasso: quando si può avere la detrazione al 50%

Fino al 31 dicembre 2026, è possibile usufruire del Bonus Mobili, una detrazione Irpef al 50% per l’acquisto di mobili nuovi, materassi e grandi elettrodomestici, destinati ad arredare un immobile oggetto di lavori di ristrutturazione.

A differenza della detrazione Irpef al 19%, che vale per tutti, quella al 50% è vincolata ad un lavoro di ristrutturazione.

A tal proposito è bene sottolineare che i lavori di manutenzione ordinaria realizzati su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno diritto al bonus mobili.

Occorre per poter utilizzare il bonus mobili, che si sia eseguito un intervento di manutenzione straordinaria, come ad esempio il rifacimento del bagno: in tal caso si può comprare il materasso fruendo dell’agevolazione fiscale al 50%. 

La detrazione si applica su una spesa massima di 5.000 euro per il 2026 e il pagamento deve essere tracciabile (bonifico bancario o carta di credito/debito). Inoltre è necessario conservare la ricevuta del pagamento da esibire in sede di controlli. Anche la spesa del trasporto del materasso può essere inserita nel bonus mobili: occorrerà anche in questo caso pagare con modalità tracciabile. 

Dal 2026 però cambia il sistema delle detrazioni fiscali: per effetto della Legge di Bilancio 2025, i contribuenti con redditi più alti avranno un limite massimo alle spese detraibili, comprese quelle sanitarie. In particolare, chi supera i 75.000 euro di reddito annuo potrà detrarre fino a 14.000 euro di spese. La soglia scende a 8.000 euro per chi oltrepassa i 100.000 euro di reddito.

Questi limiti non sono però uguali per tutti: vengono infatti modulati in base alla composizione del nucleo familiare. Il tetto viene moltiplicato per un coefficiente che varia a seconda dei figli a carico.

  • 0,50 per chi non ha figli (quindi massimo detraibile ridotto a 7.000 euro nella fascia 75–100 mila euro)
  • fino a 1,00 per chi ha più di due figli o almeno un figlio con disabilità, che mantiene il massimale pieno

In pratica, chi ha figli a carico potrà continuare a beneficiare in misura più ampia delle detrazioni fiscali, mentre per i contribuenti senza figli e con redditi elevati il beneficio sarà più limitato

L’acquisto del materasso deve essere indicato nel modello 730 e la detrazione verrà ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

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