Bonus cucina 2026: senza ristrutturazione o con ristrutturazione?

Tutto quello che c'è da sapere sul bonus cucina 2026, connesso ai lavori di ristrutturazione (ma in alcuni casi anche senza lavori edili veri e propri), in vigore fino alla fine dell'anno.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 12/07/2025Aggiornato il 07/01/2026
bonus mobili

Comprare una cucina nuova permette di fruire, a determinate condizioni, del bonus cucine, anzi più precisamente del bonus mobili, prorogato fino al 31 dicembre 2026 insieme ad altri bonus casa, la detrazione Irpef per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare un immobile oggetto di ristrutturazione

La detrazione va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro anche per il 2026, comprensivo delle eventuali spese di trasporto e montaggio, e deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo.

Condizione per avere il bonus è realizzare un lavoro di ristrutturazione, che è sua volta incentivato con il bonus al 50% o al 36%, a seconda se si tratti di prima o seconda casa, ma in alcuni limitati casi, il bonus mobili per l’acquisto della cucina si può ottenere anche senza effettuare lavori di ristrutturazione in senso stretto.

Bonus cucina 2026 con ristrutturazione

Il bonus cucina consiste nella possibilità di acquistare la cucina e  detrarre dall’Irpef il 50% delle spese, indicandole nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o modello Redditi persone fisiche). Per avere l’agevolazione occorre però realizzare un intervento di recupero del patrimonio edilizio sia su singole unità immobiliari residenziali sia su parti comuni di edifici, sempre residenziali.

Interventi ammessi 

Nel dettaglio l’intervento edilizio che permette di ottenere il bonus cucina 2026 può rientrare nella:

  • manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singoli appartamenti. I lavori di manutenzione ordinaria su singoli appartamenti (per esempio, tinteggiatura di pareti e soffitti, sostituzione di pavimenti, sostituzione di infissi esterni, rifacimento di intonaci interni) non danno invece diritto al bonus
  • ricostruzione o ripristino di un immobile danneggiato da eventi calamitosi, se è stato dichiarato lo stato di emergenza
  • restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia, riguardanti interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare e da cooperative edilizie che entro 18 mesi dal termine dei lavori vendono o assegnano l’immobile
  • manutenzione ordinariamanutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su parti comuni di edifici residenziali.

Interventi esclusi

Non sono compresi tra gli interventi che danno diritto al bonus mobili ed elettrodomestici per l’acquisto della cucina:

  • lavori finalizzati all’adozione di misure dirette a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi (a meno che, per le loro particolari caratteristiche, non siano anche inquadrabili tra gli interventi edilizi di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro o risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia)
  • la realizzazione di posti auto o box pertinenziali

Bonus cucina 2026 senza ristrutturazione

Ci sono alcuni interventi però che anche senza una vera e propria ristrutturazione permettono di fruire del bonus mobili per l’acquisto di una cucina nuova. Così ad esempio la sostituzione della caldaia, un lavoro che rientra tra gli interventi di “manutenzione straordinaria” che permettono di avere il bonus mobili. Sulla tipologia di caldaia da acquistare per avere il bonus mobili è bene sottolineare come al momento non si parla più di bando per le caldaie a gas: la nuova bozza del regolamento Ecodesign della Ue, attualmente in consultazione, elimina i limiti alla vendita previsti in precedenza. 

Tuttavia per avere le agevolazioni fiscali e anche il bonus mobili, è  necessario però che con l’acquisto della caldaia ci sia un risparmio energetico rispetto alla situazione preesistente. Quindi sostituendo la caldaia e producendo un risparmio energetico in casa si può comprare la cucina nuova fruendo così del bonus mobili.

Come precisa l’Agenzia delle Entrate nella posta di Fiscoggi, la sua rivista ufficiale, nella categoria “manutenzione straordinaria” rientrano anche gli interventi finalizzati all’utilizzo di fonti rinnovabili di energia, quale l’installazione di una stufa a pellet che permette così di fruire anche in tal caso del bonus mobili per l’acquisto della cucina. 

Come avere il bonus cucina 2026

Per avere lo sconto Irpef, la cucina nuova deve essere pagata con bonifico o carta di debito o credito. Non è consentito pagare con assegni bancari, contanti o altri mezzi di pagamento. Si può acquistare anche con un finanziamento a rate, a condizione che la società che eroga il finanziamento paghi il corrispettivo con le stesse modalità prima indicate e il contribuente abbia una copia della ricevuta del pagamento.

Una volta comprata la cucina, occorre conservare una serie di documenti che sono:

  • l’attestazione del pagamento (ricevuta del bonifico, ricevuta di avvenuta transazione, per i pagamenti con carta di credito o di debito, documentazione di addebito sul conto corrente)
  • le fatture di acquisto dei beni, riportanti la natura, la qualità e la quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

Lo scontrino che riporta il codice fiscale dell’acquirente, insieme all’indicazione della natura, della qualità e della quantità dei beni acquistati, è equivalente alla fattura.

Il trasporto e montaggio della cucina si può detrarre?

Anche il trasporto e il montaggio della cucina nuova possono rientrare nel Bonus Mobili. È importante conservare la fattura in cui siano indicati chiaramente i costi di trasporto e montaggio e assicurarsi di aver pagato con un metodo tracciabile, come bonifico o carta, perché senza prova di pagamento non si può ottenere la detrazione.

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