Cessione del credito per i bonus casa spiegata con un’infografica

Un'infografica realizzata dall’ABI, l'associazione bancaria italiana in collaborazione con le banche e le associazioni dei consumatori (che partecipano al progetto Trasparenza semplice) spiega la cessione del credito per chi esegue lavori in casa.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 28/07/2021 Aggiornato il 28/07/2021
Cessione del credito per i bonus casa spiegata con un’infografica

​Nell’ambito delle agevolazioni fiscali previste per i lavori di ristrutturazione ed efficientamento energetico degli immobili, che si affiancano alla misura del Superbonus,  invece che fruire della detrazione fiscale nella denuncia dei redditi, è possibile optare per il trasferimento del credito d’imposta alla banca per ottenere liquidità immediata o per rimborsare un eventuale finanziamento.  Si parla di cessione del credito che può essere disposta in favore dei fornitori dei beni e dei servizi necessari alla realizzazione degli interventi, di altri soggetti (persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti) e di istituti di credito e intermediari finanziari. I soggetti che ricevono il credito hanno, a loro volta, la facoltà di cessione.

Ma come usufruire della cessione del credito d’imposta per gli interventi edilizi che rientrano nei Bonus Casa? A spiegarlo in maniera semplice è un’infografica Realizzata dall’ABI, l’associazione bancaria italiana in collaborazione con le banche e le associazioni dei consumatori che partecipano al progetto Trasparenza semplice.

Detrazioni fiscali per lavori in casa: quando effettuare la cessione del credito

Chi effettua interventi di miglioramento o adeguamento degli immobili e diventa titolare di bonus ha infatti a disposizione diverse opzioni per recuperare del tutto o in parte le spese sostenute, come la detrazione fiscale in dichiarazione dei redditi diluita nel tempo, lo sconto in fattura da parte dell’impresa che ha realizzato gli interventi o la cessione del credito d’imposta. 

Oltre al Superbonus (che consente di portare in detrazione il 110% delle spese sostenute per specifici interventi), l’attuale normativa prevede la cedibilità del credito per una serie di opere tra cui quelle di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, recupero del patrimonio edilizio e altre tipologie che possono riguardare sia le parti comuni di edifici sia le singole unità immobiliari. Si ricorda che il bonus verde per la sistemazione dei giardini, il bonus mobili per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici e il bonus rubinetti per la sostituzione di sanitari, rubinetteria e altri accessori per il bagno a flusso d’acqua limitato non sono, invece, cedibili. 

 

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Come cedere il credito d’imposta alla banca

L’infografica fornisce inoltre le principali informazioni sulle forme di cessione del credito d’imposta e prime indicazioni ai titolari per poter valutare la cessione del Bonus, anche considerando che più soggetti possono aver diritto alla detrazione delle spese sostenute. È possibile richiedere direttamente in banca le informazioni su come procedere e sulla documentazione da presentare. Dopo aver stipulato il relativo contratto con la banca, per comunicare la cessione del credito si dovrà utilizzare l’apposita piattaforma Web messa a disposizione dall’Agenzia delle Entrate.

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