Bonus e cessione del credito: difficile trovare chi concede lo sconto in fattura

Da quest'anno per interventi di riqualificazione energetica (del 65% o del 50%), gli utenti finali possono optare per un contributo di pari ammontare sotto forma di sconto in fattura, anticipato dal fornitore che beneficia così della cessione del credito. Per finestre e caldaie, ecco due aziende che aderiscono e da cui ottenere lo sconto immediato.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 07/11/2019 Aggiornato il 07/11/2019
Bonus e cessione del credito: difficile trovare chi concede lo sconto in fattura

Nella manovra 2020, ancora in fase di approvazione, è prevista la proroga al prossimo anno del bonus ristrutturazione al 50% e il connesso bonus mobili, nonché dell’ecobonus insieme al nuovo bonus facciate. Soffermandoci sull’ecobonus, si ricorda che è l’agevolazione fiscale prevista per una serie di interventi di riqualificazione energetica i quali permettono di accedere, se in possesso dei requisiti adeguati, a detrazioni fiscali del 50% o del 65%, a seconda del tipo di intervento effettuato, per oggi fino al 31 dicembre 2019 ma in vista c’è la proroga al prossimo anno.

Lo sconto in fattura

Quest’anno il novero delle detrazioni fiscali per interventi sulla casa si è arricchito di un ulteriore bonus. Il Decreto Crescita (Legge 28 giugno 2019, n°58) ha previsto difatti la possibilità di optare per uno sconto immediato in fattura pari al valore delle detrazioni fiscali previste per interventi di riqualificazione energetica e riduzione del rischio sismico. In altre parole chi esegue interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico sul proprio immobile di optare, al posto delle detrazioni fiscali, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dal fornitore che ha effettuato gli interventi.

Così chi sostituisce gli infissi, l’impianto di riscaldamento o installa una caldaia a condensazione o ancora chi effettua interventi di consolidamento della propria casa, invece che avere la detrazione fiscale al 50, 65 o 85% (a seconda degli interventi) può cedere l’agevolazione al venditore o al fornitore dell’intervento che effettua così uno sconto immediato di pari importo sulla fattura. Lo sconto che si può ottenere è pari alla detrazione alla quale si avrebbe diritto per gli interventi di riqualificazione energetica e di riduzione del rischio sismico, in base alle spese sostenute entro il 31 dicembre di ciascun anno. L’importo viene calcolato tenendo conto del costo da pagare comprensivo della somma non versata per effetto dello sconto. Il pagamento va effettuato con un bonifico dal quale deve risultare la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione e il codice fiscale o la partita Iva del fornitore.

Finestre Proxlux Evolution di Oknoplast.Oknoplast aderisce al Decreto Crescita 2019 che permette al cliente finale di scegliere se ottenere una
detrazione su un periodo di 10 anni pari al 50% del prezzo totale (il cosiddetto Ecobonus), oppure di
beneficiare da subito di uno sconto in fattura, sempre del 50%, che viene applicato direttamente sul prezzo
finale cedendo al rivenditore il Credito Ecobonus, senza dover recuperare.
Grazie all’Ecobonus, il cliente pagherà da subito solamente la metà dell’importo. Oknoplast si occuperà
anche di tutte le procedure necessarie per usufruire dell’opzione introdotta dal Decreto Crescita.
Lo sconto immediato in fattura è un’ottima soluzione per risparmiare fin da subito potendo scegliere
prodotti di qualità, che migliorano isolamento termico e acustico della casa e generano un risparmio in
bolletta.

Nella foto le finestre Proxlux Evolution di Oknoplast. La sostituzione dei vecchi serramenti realizzata su singoli appartamento da diritto alla detrazione fiscale al 50% – fino al 31 dicembre 2019 e per spesa massima fino a 96mila euro – solo se si tratta di lavori di manutenzione straordinaria, ossia in caso di sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso. Inoltre si potrà avere la detrazione per ristrutturazione al 50% in caso di nuova apertura o allargamento della forma delle finestre esterne, in caso di sostituzione con finestre o persiane di sagoma, materiale e colori diversi. In caso si voglia procedere a sostituire la vecchia finestra con una ad alta efficienza energetica si potrà fruire dell’ecobonus al 50% previsto in caso di acquisto e posa in opera di finestre comprensive di infissi. Per poter fruire dell’ecobonus deve trattarsi di finestre comprensive di infissi, delimitanti il volume riscaldato, verso l’esterno o verso vani non riscaldati, che rispettino i requisiti di trasmittanza “U” (dispersione di calore). Oknoplast aderisce al Decreto Crescita 2019 che permette al cliente finale di scegliere se ottenere una detrazione su un periodo di 10 anni pari al 50% del prezzo totale (il cosiddetto Ecobonus), oppure di beneficiare da subito di uno sconto in fattura (senza doverlo recuperare negli anni, sempre del 50%), che viene applicato direttamente sul prezzo finale cedendo al rivenditore il Credito Ecobonus.

Nella foto la caldaia murale a condensazione Vitodens 200-W.Viessmann, rivolgendosi al proprio installatore, dà la possibilità di rinnovare l’impianto di riscaldamento e di climatizzazione con uno sconto immediato in fattura, per mezzo delle novità 2019 di Ecobonus e cessione del credito. Viessmann non vende direttamente all’utente finale, ma si serve della rete dei suoi partner per l’efficienza energetica, in caso di Ecobonus e cessione del credito, l’azienda si mostra a supporto, a livello formativo, dei suoi partner installatori nell'esecuzione delle procedure esplicitate sul portale dedicato dell’Agenzia delle Entrate. Viessmann ha così la possibilità di accettare la cessione del credito di imposta da parte dell'installatore, ma solo dopo aver verificato determinati requisiti e specifiche regole di gestione.

Nella foto la caldaia murale a condensazione Vitodens 200-W di Viessmann. Anche in questo caso, rivolgendosi a un installatore, l’azienda dà la possibilità di rinnovare l’impianto di riscaldamento e di climatizzazione con uno sconto immediato in fattura, per mezzo delle novità 2019 di Ecobonus e cessione del credito. Viessmann non vende direttamente all’utente finale, ma si serve della rete dei suoi partner per l’efficienza energetica, in caso di Ecobonus e cessione del credito, l’azienda si mostra a supporto, a livello formativo, dei suoi partner installatori nell’esecuzione delle procedure esplicitate sul portale dedicato dell’Agenzia delle Entrate. Viessmann ha così la possibilità di accettare la cessione del credito di imposta da parte dell’installatore, ma solo dopo aver verificato determinati requisiti e specifiche regole di gestione.

 

Sulla base dei riscontri che riceviamo dai lettori, al momento sono poche le aziende intenzionate a concedere lo sconto in cambio della cessione di credito. 

L’ingegnere Giuseppe Bencivenga – figura di riferimento Oknoplast per il mercato italiano – ha dato una sua interpretazione della situazione attuale.

Io ritengo che la prima reazione, una netta levata di scudi da parte di tutti rispetto al decreto non appena fu presentato, poteva sicuramente essere condivisibile in quanto la cessione del credito Ecobonus al solo venditore con lo sconto in fattura, senza la possibilità di un’ulteriore cessione, rendeva la legge difficilmente fruibile in quanto la limitata capienza fiscale del venditore non avrebbe consentito un reale sviluppo del mercato, anche per imprese di dimensione medio grande.

Perché il mondo dei produttori di serramenti e i distributori hanno continuato a opporsi fermamente alla legge?

Se devo essere sincero, ancora non riesco a comprenderlo appieno. Quando una legge dello Stato permette al consumatore di sostituire i serramenti della propria abitazione
senza dover anticipare l’intero importo per poi vederselo restituito in ben 10 anni, bensì con uno sconto
immediato del 50%, non riesco davvero a comprendere perché l’opinione della maggior parte degli
operatori del settore non sia cambiata. Ritengo che l’unico motivo per il quale questo sia accaduto è dovuto al fatto che, come in ogni mercato soggetto ad un repentino cambiamento, i tempi di reazione e di profonda comprensione di tutte le implicazioni, se pur estremamente vantaggiose per tutti, possa essere non breve. Inoltre probabilmente gli altri operatori non sono fortemente focalizzati sull’efficientamento energetico dei condomini come nel caso di Oknoplast.
Lo dimostra il fatto che la prima reazione di molti produttori, anche primari, è stata quella di fare
aggiungere alle proprie condizioni contrattuali che l’azienda non avrebbe accettato la cessione del credito da parte dei propri rivenditori. E devo dire che anche primarie riviste di settore non hanno messo a fuoco gli aspetti positivi che questa legge produce (sviluppo del mercato e vantaggi per il consumatore) ma hanno solamente alimentato questa polemica.
Ritengo che il dovere di un imprenditore sia quello di assicurare profitti per la propria azienda riducendo il più possibile i rischi e creando valore per i propri clienti. Ignorare una legge dello Stato senza comprenderne appieno le implicazioni è rischioso e non è possibile pertanto biasimare altri competitors se questi si sono ingegnati per poterne seguire le direttive.

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