Acquisto prima casa: dall’affitto con riscatto al nuovo leasing abitativo

Mentre si diffonde la formula dell’affitto con riscatto, è stato presentato al Senato un disegno di legge che favorisce il leasing abitativo in alternativa al mutuo per gli under 35 anni (e non solo) che devono comprare casa.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 22/07/2014 Aggiornato il 22/07/2014
Acquisto prima casa: dall’affitto con riscatto al nuovo leasing abitativo

Complice la crisi economica, l’accesso al credito per acquistare casa è sempre più difficile. Negli ultimi tempi, nel settore immobiliare è stata ideata una soluzione che sta registrando un crescente apprezzamento da parte sia degli acquirenti sia dei venditori: è la formula dell’affitto con riscatto a cui si affianca ora l’ultima proposta di legge sul leasing abitativo per giovani under 35 (ma non solo) che intendono acquistare la prima casa e hanno difficoltà nell’accendere un mutuo. Vediamo di cosa si tratta. L’affitto con opzione di acquisto, anche detto affitto con riscatto, rappresenta un’opportunità interessante che si allinea alle attuali condizioni del mercato immobiliare: l’inquilino può trasformare la somma dovuta come canone di locazione al locatore/proprietario in una quota mensile al fine di acquistare la casa in un secondo momento. Prendendo un immobile in locazione l’inquilino si impegna a riscattarlo entro un tempo stabilito (di norma 2-4 anni), pagando però un canone più caro rispetto al normale (anche del 10 o 30% in più), perché una parte viene considerata come quota per il prezzo di acquisto della casa. Tecnicamente locatore e conduttore sottoscrivono due contratti: uno di locazione e un contratto di opzione. Con quest’ultimo l’inquilino, ad una certa scadenza e con prezzo concordato tra le parti, si impegna ad acquistare l’immobile locato. I vantaggi sono sia per l’inquilino che acquista sia per il locatore che vende. Il primo può comprare l’immobile in un secondo momento ma bloccando il prezzo subito, avendo comunque sempre la possibilità di non esercitare l’opzione di acquisto e proseguire a pagare il canone fissato nel contratto o dare disdetta dell’immobile. D’altra parte il locatore ha piena e immediata disponibilità di capitale e anche se l’inquilino non esercita l’opzione di riscatto e libera l’immobile, avrà percepito un affitto fino a quel momento più alto del normale. 

Nonostante l’affitto con riscatto abbia registrato un trend in crescita, il settore delle compravendite ancora risente della crisi economica. Anche al fine di rilanciare il mercato, in Senato è stato presentato un disegno di legge sul leasing abitativo. Obiettivo è aiutare soprattutto i giovani di età inferiore ai 35 anni di età ( ma non solo), che hanno difficoltà ad accedere al credito e accendere un mutuo per l’acquisto della prima casa. Nel disegno di legge si prevede l’introduzione di uno sconto fiscale, una detrazione dall’Irpef pari al 19% delle spese sostenute per i canoni e i relativi oneri derivanti da contratti di locazione finanziaria su immobili, per un importo fino a 15mila euro, in favore di giovani under 35 anni con reddito fino a 55 mila euro che scelgono il leasing abitativo al posto del mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale. Con la stipula del contratto di locazione finanziaria, la società di leasing si obbliga ad acquistare (o anche a far costruire) un immobile sulla base delle indicazioni e delle scelte del soggetto interessato che poi lo riceverà a fronte di un corrispettivo periodico. Alla scadenza del contratto le opzioni sono due: chiedere il rinnovo del contratto stesso o acquistare l’immobile. Al fine di favorire l’esercizio dell’opzione finale di acquisto dell’immobile, il disegno di legge prevede anche la detrazione dall’Irpef, sempre nella misura del 19%, del costo di acquisto dell’unità immobiliare, per un importo non superiore a 20mila euro. L’agevolazione tende così a favorire l’utilizzo del leasing per l’acquisto della prima casa per una fascia di cittadini che hanno maggiori difficoltà a trovare risorse per l’acquisto della propria abitazione. A beneficiare della novità sarebbero infatti i giovani sotto i 35 anni con un reddito fino a 55 mila euro. Nella proposta di legge non si parla espressamente di coppie e non si fanno distinzioni di genere in merito ai soggetti che possono beneficiare del leasing abitativo.

Le agevolazioni si applicano, in misura ridotta del 50%, anche ai soggetti di età superiore ai 35 anni purché non siano proprietari di immobili e abbiano un reddito complessivo sempre non superiore a 55mila euro all’atto della stipula del contratto di acquisto dell’abitazione.

 

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