Acconto Imu e Tasi 2017: come si calcola e come si paga

Le regole da seguire per il calcolo dell'acconto dell'Imu e della Tasi per il 2017, in scadenza il prossimo 16 giugno e come effettuare il versamento.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 31/05/2017 Aggiornato il 31/05/2017
tasi

Il 16 giugno prossimo è l’ultimo giorno utile per pagare l’acconto dell’imu e della tasi dovute per l’anno 2017. Dopo aver ricordato quando si pagano, è la volta di soffermarci su come si calcolano le due imposte sottolineando che le regole sono le medesime per entrambe.

Come si calcola l’acconto Imu e Tasi 2017

Per calcolare l’acconto dovuto entro il 16 giugno occorre in primo luogo individuare la rendita catastale. Dove si trova? Basterà visionare l’atto di compravendita o nel caso fare una visura catastale e si ottiene così la rendita. Questa deve poi esser rivalutata del 5% e poi si applicano i coefficienti previsti per legge che sono:

  • 160: tutto il gruppo catastale A (A/10 escluso), C/2, C/6 e C/7.
  • 140: tutto il gruppo catastale B, C/3, C/4 e C/5.
  • 80: per le categorie A/10 e D/5.
  • 65: tutto il gruppo catastale D (D/5 escluso).
  • 55: per la categoria C/1.

All’importo ottenuto andranno poi applicate le aliquote decise dal singolo Comune. Così per l’Imu, l’aliquota ordinaria stabilita dalla legge per gli immobili diversi dall’abitazione principale è pari allo 0,76% e i Comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,3 punti percentuali: l’aliquota può, pertanto, oscillare da un minimo di 0,46% ad un massimo di 1,06%. Tuttavia per le abitazioni principali che rientrano nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, l’aliquota stabilita dalla legge è pari allo 0,4% e i Comuni possono aumentarla o diminuirla sino a 0,2 punti percentuali: l’aliquota può, pertanto, oscillare da un minimo di 0,2% ad un massimo di 0,6%.

Per la Tasi invece, il tributo comunale sui servizi indivisibili, l’aliquota ordinaria stabilita dalla legge per tutti gli immobili è pari all’1%. L’acconto si paga sulla base delle aliquote decise dal Comune l’anno precedente, mentre poi a saldo il 16 dicembre si applicheranno le aliquote stabilite e pubblicate entro il 28 ottobre sul sito del Dipartimento delle Finanze.

Come si paga l’acconto Imu e Tasi 2017

Il versamento dell’acconto può essere effettuato, sia per l’Imu che per la Tasi, a scelta del contribuente, con il modello F24 o il bollettino di conto corrente postale. Per chi sceglie di pagare con il modello F24, reperibile on line gratuitamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate o presso gli sportelli abilitati, questo deve essere compilato con molta attenzione. In particolare andranno indicati i codici tributo che sono:

per l’Imu:

  • “3912” per l’abitazione principale e relative pertinenze
  • “3913” per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • “3914” per i terreni
  • “3916” per le aree fabbricabili
  • “3918” per gli altri fabbricati.

Per la Tasi:

  • “3958” per l’abitazione principale e relative pertinenze
  • “3959” per fabbricati rurali ad uso strumentale
  • “3960” per le aree fabbricabili
  • “3961” per altri fabbricati.

Il codice tributo va indicato nella “SEZIONE IMU E ALTRI TRIBUTI LOCALI” in corrispondenza delle somme indicate esclusivamente nella colonna “importi a debito versati”. Nello spazio “codice ente/codice comune”, deve essere indicato il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili (si trova sul sito dell’Agenzia delle entrate), va barrato lo spazio “Acc.” (relativo proprio all’acconto), mentre nello spazio “Numero immobili” va indicato il numero degli immobili (massimo 3 cifre) e in quello relativo ad “Anno di riferimento” deve essere indicato l’anno d’imposta cui si riferisce il pagamento, quindi nel caso dell’acconto in scadenza il 16 giugno, l’anno è il 2017.Una volta compilato il modello F24 si può pagare:

  • agli sportelli delle banche o delle poste se l’importo da pagare è pari o inferiore alla somma di 1000 euro
  • on line tramite i servizi di home banking o dal sito dell’Agenzia delle Entrate – F24Web, F24 on line e F24 cumulativo – se il saldo supera i 1000 euro

Se invece si sceglie di pagare l’Imu e la Tasi con i bollettini postali cartacei, il numero di conto corrente per l’Imu è  “1008857615”, valido su tutto il territorio nazionale e il bollettino deve essere intestato a “Pagamento Imu”. Per la Tasi invece il numero di bollettino è “1017381649”, anch’esso valido indistintamente per tutti i Comuni.

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