730/2014: le spese scaricabili nella denuncia dei redditi

Nella dichiarazione dei redditi si possono scaricare spese sanitarie, veterinarie, per istruzione, erogazioni liberali verso enti no profit e non solo. Ecco che cosa si può detrarre dal 730.
Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 22/04/2014 Aggiornato il 22/04/2014
730/2014: le spese scaricabili nella denuncia dei redditi

Si avvicina la data di scadenza per la presentazione del modello 730 (30 aprile se la denuncia dei redditi è presentata al proprio sostituto d’imposta oppure 31 maggio se il modello è presentato al Caf o a un professionista abilitato) ed è bene ricordare che alcune spese che il contribuente ha sostenuto per sé e per la sua famiglia possono essere scaricate nel 730. Ma cosa significa “spese scaricabili” e quali sono? Il quadro E “Oneri e spese” del 730 è proprio quello dedicato all’indicazione di tutte le spese sostenute nel 2013 dal contribuente per sé e la sua famiglia che possono essere scaricate, ossia danno diritto ad uno sconto fiscale, una detrazione dall’Irpef o una deduzione dal reddito.

Mentre la detrazione dall’Irpef è l’agevolazione che consiste nel pagare un’imposta sul reddito diminuita in ragione di alcune spese sostenute per motivi di salute, istruzione ecc, la deduzione dal reddito è la riduzione del reddito su cui si deve calcolare l’imposta da pagare in relazione, anche in tal caso, ad una serie di spese che effettua il contribuente. Nelle detrazioni fiscali troviamo la detrazione Irpef al 19% per le spese sanitarie, quella al 65% per lavori di risparmio energetico o la detrazione al 50% per interventi di ristrutturazione edilizia.
Sono portate in deduzione dal reddito invece le spese sostenute per esempio per i contributi previdenziali o per erogazioni liberali verso enti no profit.

Il quadro E si distingue in varie sezioni che sono:

  • Sezione I: spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 19 per cento (per esempio spese sanitarie) o del 24 per cento;
  • Sezione II: spese e oneri per i quali spetta la deduzione dal reddito complessivo (per esempio, contributi previdenziali);
  • Sezione III A: spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 36, 41, 50 o 65 per cento per gli interventi di recupero del patrimonio
  • edilizio;
  • Sezione III B: dati catastali identificativi degli immobili e altri dati per fruire della detrazione
  • Sezione III C: detrazione d’imposta del 50 per cento per l’acquisto di mobili per l’arredo di immobili ristrutturati;
  • Sezione IV: spese per le quali spetta la detrazione d’imposta del 55 o 65 per cento per gli interventi di risparmio energetico;
  • Sezione V: dati per fruire delle detrazioni d’imposta per canoni di locazione;
  • Sezione VI: dati per fruire di altre detrazioni d’imposta (per esempio, spese per il mantenimento dei cani guida).

È nella sezione I che vanno indicate tutte le spese per le quali spetta la detrazione Irpef del 19 o del 24%, quindi le spese scaricabili nel 730. Le spese per cui spetta la detrazione dall’Irpef al 19% sono:

  • Spese sanitarie
  • Spese sanitarie per familiari non a carico
  • Spese sanitarie per disabili
  • Spese per veicoli per persone disabili
  • Spese per l’acquisto di cani guida
  • Interessi per mutui ipotecari per acquisto prima casa o altri immobili
  • Interessi per mutui ipotecari per costruzione prima casa
  • Interessi per prestiti o mutui agrari
  • Assicurazioni sulla vita, infortuni, invalidità e non autosufficienza
  • Spese per istruzione
  • Spese funebri
  • Spese per addetti all’assistenza personale
  • Spese per attività sportive per ragazzi ( palestre, piscine, ecc)
  • Spese per intermediazione immobiliare
  • Spese per canoni di locazione sostenute da studenti universitari fuori sede
  • Erogazioni liberali a favore delle popolazioni colpite da calamità naturali o eventi straordinari
  • Erogazioni liberali alle società e associazioni sportive
  • Erogazioni liberali alle società di mutuo soccorso
  • Erogazioni liberali alle società di promozione sociale,
  • Erogazioni liberali alle società di cultura Biennale di Venezia
  • Erogazioni liberali alle attività culturali ed artistiche
  • Erogazioni liberali alle fondazioni operanti nel settore musicale
  • Erogazioni liberali agli enti operanti nel mondo dello spettacolo
  • spese veterinarie,
  • spese sostenute per servizi di interpretariato dai soggetti riconosciuti sordi
  • erogazioni liberali verso istituti scolastici di ogni ordine e grado
  • spese relative ai contributi versati per il riscatto degli ani di laurea dei familiari a carico
  • spese per asili nido
  • erogazioni liberali al fondo per l’ammortamento dei titoli di Stato.

Spetta invece lo sconto dall’Irpef nella misura del 24% per le spese relative a:

  • Erogazioni liberali a favore di onlus
  • Erogazioni liberali a favore di partiti e movimenti politici.

 

 

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