730/2014: detrazione Irpef per interessi passivi sui mutui

Gli interessi passivi pagati sul mutuo per l’acquisto dell’abitazione principale o prima casa possono essere portati in detrazione nella misura del 19% Irpef nel 730 o nella dichiarazione dei redditi.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 12/03/2014 Aggiornato il 12/03/2014
730/2014: detrazione Irpef per interessi passivi sui mutui

Tra le detrazioni fiscali di cui può fruire il contribuente nel modello di dichiarazione dei redditi, il 730, vi è quella riguardante gli interessi passivi sui mutui. Gli interessi passivi su mutuo contratti per l’acquisto dell’abitazione principale, infatti, danno diritto a una detrazione del 19% sul costo sostenuto e devono essere indicati nel quadro E della dichiarazione dei redditi e nei righi da E7 a E11. Chi effettua lavori di ristrutturazione o costruzione di immobili da adibire ad abitazione principale può godere della detrazione Irpef al 19 per cento sugli interessi passivi e i relativi oneri accessori pagati sui mutui ipotecari.
Le condizioni da rispettare per poter fruire di tale detrazione fiscale sono:

  • il mutuo ipotecario deve essere stipulato 6 mesi prima della data di inizio dei lavori di costruzione o nei 18 mesi seguenti
  • l’immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro 1 anno dalla fine dei lavori di costruzione (la mancata destinazione ad abitazione principale dell’unità immobiliare entro la data indicata comporta la perdita del diritto alla detrazione). Per i mutui contratti prima del 1° gennaio 2001 la detrazione è ammessa a condizione che l’unità immobiliare sia stata adibita ad abitazione principale entro sei mesi dall’acquisto
  • il soggetto che avrà il possesso dell’immobile, a titolo di proprietà o di altro diritto reale, è l’unico che può stipulare il contratto di mutuo.

La detrazione al 19% dall’Irpef riguarda solo l’ammontare degli interessi passivi sull’importo del mutuo effettivamente utilizzato in ciascun anno per la costruzione o ristrutturazione dell’immobile.

Facciamo qualche precisazione

  • Per abitazione principale deve intendersi l’immobile in cui il contribuente e la sua famiglia hanno la residenza abituale.
  • Gli interventi di ristrutturazione dell’immobile sono quelli realizzati in conformità al provvedimento comunale che autorizzi una nuova costruzione, e sono compresi anche quelli di ristrutturazione edilizia di cui all’art. 31, comma 1, lett. d), della legge 5 agosto 1978, n.457.
  • La detrazione fiscale in esame è fruibile indicandola correttamente nel modello di dichiarazione dei redditi 730. In particolare è nel Quadro E del modello in questione che troviamo i righi dedicati all’indicazione degli interessi passivi sui mutui su cui fruire della detrazione Irpef al 19%.
  • È nel rigo E7 “Interessi per mutui ipotecari per l’acquisto dell’abitazione principale” che devono essere indicati gli interessi passivi per mutui ipotecari contratti per l’acquisto di immobili adibiti ad abitazione principale.

730-mutui

Le detrazione spetta su un importo massimo di 4000 euro. Per calcolare la parte di interessi da detrarre si deve moltiplicare il costo di acquisizione dell’immobile per gli interessi pagati e dividere il risultato per il capitale pagato in mutuo. Gli interessi passivi detraibili saranno quelli derivanti dall’applicazione di questa formula.
Nel caso di mutuo cointestato, la detrazione spetta ad ogni cointestatario indipendentemente dalla quota di proprietà dell’immobile, poiché la detrazione spetterà in ragione della ripartizione del finanziamento. Anche nel caso di mutuo cointestato l’importo massimo su cui calcolare la detrazione è sempre 4mila euro.

 

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