730 precompilato: dall’accesso alle modifiche, tutte le informazioni

Ecco un breve vademecum sul 730 precompilato. In alternativa il contribuente non è obbligato a usarlo e può sempre rivolgersi al Caf o al commercialista, fornendo apposita delega per l’accesso e la verifica della correttezza dei dati inseriti.

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 24/05/2015 Aggiornato il 24/05/2015
730 precompilato: dall’accesso alle modifiche, tutte le informazioni

Una grande novità interessa quest’anno 20 milioni di contribuenti italiani che dal 15 aprile 2015 hanno a disposizione direttamente on line, sul pc di casa, il modello 730 precompilato. Ecco alcune informazioni in sintesi che possono aiutare il contribuente alle prese con la nuova dichiarazione dei redditi all’insegna della semplificazione fiscale.

Perché precompilato?

Innanzitutto si dice precompilato perché è l’Agenzia delle Entrate, utilizzando le informazioni disponibili in Anagrafe tributaria, che ha messo a disposizione dei lavoratori dipendenti e pensionati la dichiarazione dei redditi già compilata che dal 2 maggio scorso può essere accettata così com’è, oppure modificata e integrata prima dell’invio, da effettuarsi entro il 7 luglio.

Attenzione però: il contribuente che riceve la dichiarazione dei redditi precompilata non è obbligato ad utilizzarla, visto che può sempre presentare, con le modalità ordinarie, il modello 730 o il modello Unico persone fisiche.

Chi riceve il 730 precompilato?

I lavoratori dipendenti e pensionati che hanno presentato il modello 730/2014 o il modello Unico PF/Unico mini/2014 e hanno ricevuto dal sostituto d’imposta la Certificazione Unica 2015 il vecchio CUD.

Come si accede?

Direttamente on line dal sito dell’Agenzia delle entrate che dedica una sezione ad hoc al 730 precompilato (https://info730.agenziaentrate.gov.it/portale/web/guest/home), dotati di:

  • credenziali di accesso a Fisconline, il servizio telematico della stessa Agenzia delle Entrate
  • codice PIN dispositivo dell’Inps
  • Carta Nazionale dei servizi.

Per chi non avesse dimestichezza con gli strumenti informatici può sempre rivolgersi, anche per l’accesso al 730 precompilato, al CAF o commercialista di fiducia, con apposita delega contenente:

  • il proprio codice fiscale
  • l’anno d’imposta cui si riferisce la dichiarazione 730 precompilata
  • la data di conferimento
  • la precisazione che la delega vale, oltre che per l’accesso alla dichiarazione 730 precompilata, anche per la consultazione del foglio informativo, cioè l’elenco delle informazioni nella disponibilità dell’Agenzia delle Entrate, con indicazione distinta dei dati inseriti e di quelli non inseriti nel 730 precompilato e delle fonti informative.

Quali dati sono già inseriti?

Nel 730 precompilato on line, l’Agenzia inserisce tutte quelle informazioni contenute nella Certificazione Unica ( ad esempio il reddito di lavoro dipendente o di pensione, le ritenute Irpef, le trattenute di addizionale regionale e comunale, i compensi di lavoro autonomo occasionale e i dati dei familiari a carico, dati relativi agli interessi passivi sui mutui, ai premi assicurativi e ai contributi previdenziali, che vengono comunicati all’Agenzia delle Entrate da banche, assicurazioni ed enti previdenziali), alcuni dati contenuti nella dichiarazione dei redditi dell’anno precedente (per esempio le spese che danno diritto a una detrazione da ripartire in più anni, come quelle sostenute per interventi di ristrutturazione) e altri i presenti nell’Anagrafe tributaria (per esempio i versamenti effettuati con il modello F24, le compensazioni eseguite e i contributi versati per lavoratori domestici).

dati considerati per preparare il 730 sono presentati in forma di elenco e sono suddivisi in base ai diversi quadri e sezioni.

Quali spese vanno inserite? E come?

Dopo aver verificato la correttezza e la completezza della dichiarazione, si può accettarla così com’è oppure modificarla, operazione possibile dal 2 maggio 2015. Se il contribuente deve solo inserire spese che danno diritto a una detrazione d’imposta o a una deduzione dal reddito (come ad esempio le spese mediche, quelle per attività sportiva per i figli, ristrutturazione di case, ecc.), può selezionare il pulsante “Modifica Quadro E”, presente sempre nel sito dell’Agenzia delle entrate. Se invece deve modificare anche altri quadri della dichiarazione, ad esempio per inserire redditi che derivano da acquisto di case, terreni, lavoro autonomo, crediti d’imposta, ecc., occorre cliccare su “Modifica 730”.

Entro quando va presentato?

Il 730 precompilato va presentato entro il 7 luglio, sia nel caso di presentazione diretta all’Agenzia delle Entrate sia nel caso di presentazione al sostituto d’imposta oppure al Caf o al professionista.

 

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