Seconda rata IMU 2020: cancellata per alcune categorie

Cancellata la seconda rata della tassa sugli immobili per specifiche categorie di soggetti: vediamo chi deve pagare e chi no.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 27/10/2020 Aggiornato il 27/10/2020
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Stop alla seconda rata dell’Imu, in scadenza a dicembre 2020, solo per le attività colpite dal nuovo mini lockdown. Ad annunciare la cancellazione della seconda rata della tassa dovuta a dicembre è stato il presidente del Consiglio Conte durante la conferenza stampa di presentazione del Nuovo Dpcm approvato il 24 ottobre scorso che introduce nuove misure per contrastare la diffusione dei contagi dal Coronavirus tra cui la chiusura anticipata alle 18 di bar e ristoranti e quella totale per cinema e teatri, palestre e piscine, per tutti fino al 24 novembre.

Per aiutare questi settori duramente colpiti dal nuovo DPCM sono stati annunciati vari aiuti tra cui appunto la cancellazione della seconda rata dell’Imu dovuta entro il 16 dicembre da parte delle attività commerciali.

Seconda rata IMU per la prima casa

I contribuenti proprietari di prime case di lusso/pregio (A1, A8 e A9) sono sempre tenuti quindi al versamento della seconda rata di dicembre 2020. Entro il 16 dicembre si verserà il saldo a conguaglio sulla base delle aliquote pubblicate entro il prossimo 28 ottobre dai singoli Comuni. Dal prossimo anno, la prima rata si calcolerà applicando le aliquote dell’anno precedente.

 Seconda rata IMU per la seconda casa

Stessa cosa dicasi per chi è proprietario di un immobile adibito a seconda casa. Dovrà pagare la seconda rata IMU in scadenza il 16 dicembre prossimo.

E chi ha un immobile che affitta per brevi periodi tipo casa vacanza?

A giugno in considerazione dell’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro paese, è stata prevista l’esenzione dal pagamento dell’acconto del 16 giugno per gli immobili adibiti a stabilimenti balneari marittimi, lacuali e fluviali, nonché immobili degli stabilimenti termali, nonché agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi.

Quindi chi ha una seconda casa al mare o in montagna che concede in locazione per brevi periodi, case vacanze in primis, non ha pagato l’acconto. Dovrà invece pagare ora la rata in scadenza a dicembre, salvo eventuali novità. A dicembre dovrà pagare solo la seconda rata dell’imposta, non l’Imu dell’intero anno, in quanto per i primi sei mesi l’imposta non è dovuta.

 

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