Scuola, sport, asilo: le detrazioni per i figli previste dalla denuncia dei redditi

Mensa, corso di lingua o di teatro, retta dell'asilo, abbonamento in palestra: ecco tutte le detrazioni per i figli.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 11/10/2018 Aggiornato il 11/10/2018
detrazioni per i figli

Agevolazioni fiscali per ristrutturazione, spese mediche… e per i figli? Tra le varie spese che si possono portare in detrazione e che permettono di ottenere sconti fiscali vi sono anche quelle che riguardano i figli. Oltre alle spese per l’acquisto della cameretta in caso di ristrutturazione, beneficiando del bonus mobili, vediamo esattamente quali sono le detrazioni per i figli scaricabili nel 730, e che cosa bisogna fare per avere gli sconti. Vediamole in rassegna.

Spese scolastiche: quali detrazioni per i figli?

Partendo dalla scuola, per le spese sostenute per materne, elementari, medie e superiori è possibile detrarre il 19%  fino al limite massimo di 717 euro per figlio. Sono detraibili in particolare le spese sostenute per:

  • frequenza scolastica (la detrazione spetta sia per le spese di frequenza della scuola secondaria di secondo grado sia per quelle delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione del sistema nazionale di istruzione costituito da scuole statali e da scuole paritarie private e degli enti locali)
    gite
  • assicurazione della scuola
  • altri contributi finalizzati all’ampliamento dell’offerta formativa (ad esempio corsi di lingua o di teatro).

Per godere delle detrazioni per i figli occorre  esibire e conservare le ricevute o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo. Inoltre, le spese sostenute per la mensa scolastica possono essere documentate mediante la ricevuta del bollettino postale o del bonifico bancario intestata al soggetto destinatario del pagamento – sia esso la scuola, il comune o altro fornitore del servizio – e deve riportare nella causale l’indicazione del servizio mensa, la scuola di frequenza e il nome e cognome dell’alunno. Se per l’erogazione del servizio è previsto il pagamento in contanti o con altre modalità (ad esempio, bancomat) o l’acquisto di buoni mensa in formato cartaceo o elettronico, la spesa potrà essere documentata mediante attestazione, rilasciata dal soggetto che ha ricevuto il pagamento o dalla scuola, che certifichi l’ammontare della spesa sostenuta nell’anno e i dati dell’alunno o studente.

Detrazioni per i figli: le spese per università

Per chi ha figli più grandi che frequentano l’università è possibile scaricare le spese di istruzione sostenute per la frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, di perfezionamento e/o di specializzazione universitaria, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri. In particolare le spese possono riferirsi anche a più anni, compresa l’iscrizione fuori corso. La detrazione spetta per le spese sostenute, ad esempio, per le tasse di immatricolazione ed iscrizione, le soprattasse per esami di profitto e laurea, la partecipazione ai test di accesso ai corsi di laurea, mentre non spetta ad esempio per le spese relative all’acquisto di libri scolastici, viaggi ferroviari, vitto e alloggio necessarie per consentire la frequenza della scuola. 

Tabella in relazione ai corsi di laurea, l’importo massimo di detrazioni per i figli varia a seconda dell’area geografica nella quale è ubicata l’università e dell’area disciplinare cui appartiene il corso d’istruzione

Area disciplinare corsi istruzione

Nord

Centro

Sud e isole

Medica

€ 3.700

€ 2.900

€ 1.800

Sanitaria

€ 2.600

€ 2.200

€ 1.600

Scientifico-Tecnologica

€ 3.500

€ 2.400

€ 1.600

Umanistico-sociale

€ 2.800

€ 2.300

€ 1.500

 

È possibile detrarre anche le spese sostenute dagli studenti universitari iscritti a un corso di laurea di un’università situata in un Comune diverso da quello di residenza per canoni di locazione. Per fruire della detrazione l’università deve essere ubicata in un Comune distante almeno 100 chilometri dal Comune di residenza dello studente e comunque in una Provincia diversa. Per gli anni d’imposta 2017 e 2018 il requisito della distanza si intende rispettato anche all’interno della stessa provincia ed è ridotto a 50 chilometri per gli studenti residenti in zone montane o disagiate. La detrazione per l’affitto degli studenti fuori sede è del 19% su un importo massimo di 2.633 euro.

Tra le detrazioni per i figli, soprattutto le spese frequenza asilo nido

Tra le spese scaricabili anche quelle sostenute dai genitori per pagare le rette relative alla frequenza di asili nido, pubblici o privati, per un importo complessivamente non superiore a 632 euro annui per ogni figlio fiscalmente a carico. La detrazione va divisa tra i genitori sulla base dell’onere da ciascuno sostenuto. Se il documento di spesa è intestato al bambino, o ad uno solo dei coniugi, è comunque possibile annotare sullo stesso la percentuale di ripartizione.

Spese attività sportive

Tra le detrazioni per i figli, anche le spese per attività sportive praticate dai ragazzi. La detrazione riguarda le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento, per i ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture e impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica. La detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico (ad esempio figli). L’importo da considerare non può essere superiore per ciascun ragazzo a 210,00 euro. La detrazione può essere ripartita tra gli aventi diritto (ad esempio i genitori). In questo caso sul documento di spesa va indicata la quota detratta da ognuno di essi. La spesa complessiva non può comunque superare 210 euro per ciascun ragazzo. Per fruire della detrazione il contribuente deve acquisire e conservare il bollettino bancario o postale, o la fattura, ricevuta o quietanza di pagamento da cui risulti:

  • la ditta, denominazione o ragione sociale e la sede legale, o, se persona fisica, il nome cognome e la residenza, nonché il codice fiscale dei soggetti che hanno reso la prestazione;
  • la causale del pagamento;
  • l’attività sportiva esercitata;
  • l’importo pagato;
  • i dati anagrafici di chi pratica l’attività sportiva e il codice fiscale di chi effettua il pagamento.
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