Scadenze fiscali 2018: ecco le date da segnare

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 19/02/2018 Aggiornato il 05/08/2018

Tra denuncia dei redditi, versamento delle imposte e tasse sulla casa, ecco quali sono le scadenze fiscali 2018 da segnare sul calendario.

Scadenze fiscali 2017

Anno nuovo, nuove scadenze fiscali per i contribuenti. Tra dichiarazione dei redditi, imposte da pagare e tasse sulla casa, ecco le date da segnare in agenda.

Scadenze fiscali 2018: denuncia dei redditi

Partendo dalle dichiarazioni dei redditi, la prima scadenza riguarda il nuovo modello Cu 2018, ovvero la Certificazione Unica – il vecchio CUD – che deve essere rilasciato dai sostituti di imposta (datori di lavoro o enti pensionistici)  al lavoratore o pensionato entro il 31 marzo. Il modello CU può essere inviato in formato elettronico solo quando il lavoratore che lo deve ricevere è in grado di poter scaricare la certificazione, anche se può sempre richiedere la Certificazione unica in formato cartaceo.

Sempre in riferimento alle denuncia dei redditi, a partire dal 16 aprile 2018, l’Agenzia delle Entrate, rende disponibile per gli aventi diritto, il nuovo 730 precompilato online, a cui si accede utilizzando il codice Pin dei servizi telematici (Fisconline) oppure un’identità SPID (Sistema Pubblico dell’Identità Digitale) o anche utilizzando anche le credenziali dispositive rilasciate dall’Inps o una Carta nazionale dei servizi.

Il 730 precompilato deve essere presentato entro:

  • 23 luglio nel caso di presentazione diretta all’Agenzia delle entrate o al Caf o al professionista;
  • 7 luglio nel caso di presentazione al sostituto d’imposta. I termini che scadono di sabato o in un giorno festivo sono prorogati al primo giorno feriale successivo.

Il contribuente può sempre scegliere di presentare il modello 730 ordinario le cui scadenze sono:

  • entro il 7 luglio al proprio sostituto d’imposta
  • entro il 23 luglio al Caf o al professionista abilitato
Scadenze fiscali 2018: versamento dell’Irpef 

I contribuenti che presentano la dichiarazione dei redditi devono versare le imposte, utilizzando il Modello F24,entro determinati termini, che variano a seconda della tipologia di contribuente. Per i contribuenti che presentano il modello 730 e hanno un sostituto d’imposta, le operazioni di conguaglio – vale a dire la trattenuta degli importi a debito o il rimborso di quelli a credito, risultanti dalla liquidazione della dichiarazione – sono effettuate direttamente dal sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico), a partire dal mese di luglio.

In generale, i versamenti delle imposte sui redditi – l’Irpef per le persone fisiche e l’Ires per le società –  avvengono in 2 fasi: il saldo relativo all’anno oggetto della dichiarazione e l’acconto per l’anno successivo, che va pagato in una o in due rate, a seconda dell’importo. Salvo proroghe, il saldo che risulta dal modello Redditi Pf e l’eventuale prima rata di acconto devono essere versati entro il 30 giugno dell’anno in cui si presenta la dichiarazione, oppure entro i successivi 30 giorni pagando una maggiorazione dello 0,40%. La scadenza per l’eventuale seconda o unica rata di acconto è invece il 30 novembre. È bene ricordare che l’acconto Irpef è dovuto se l’imposta dichiarata in quell’anno (riferita, quindi, all’anno precedente), al netto delle detrazioni, dei crediti d’imposta, delle ritenute e delle eccedenze, è superiore a 51,65 euro.

Scadenze fiscali 2018: tasse casa

Passando alle tasse sulla casa, l’Imu l’imposta municipale sugli immobili si paga anche quest’anno in due tranche: l’acconto entro il 16 giugno e il saldo a conguaglio entro il 16 dicembre. Stesse scadenze anche per la Tasi, il tributo comunale sui servizi indivisibili (manutenzione strade, pubblica illuminazione, ecc..). Segue scadenze diverse invece, a seconda delle delibera comunale, il versamento della Tari, la tassa rifiuti.