Scadenze fiscali di dicembre 2019: Imu, Tasi, Iva e altre

A dicembre è tempo di "fare i conti" con il Fisco. Non solo Imu e Tasi, ma il mese di dicembre è ricco di scadenze fiscali. Ecco le più importanti da segnare in agenda.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 11/12/2019 Aggiornato il 11/12/2019
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Dicembre tempo di scadenze fiscali. Tra imu, Tasi, Iva ecco gli appuntamenti con il fisco da segnare in agenda.

Scadenze fiscali: 16 dicembre

Prima scadenza del mese è quella con il saldo dell’Imu e della Tasi dovute per il 2019. Sono tenuti al versamento i proprietari di prime case, intese come abitazione principale, che rientrano nelle categorie catastali di lusso o di pregio (A1, A8 e A9) e di seconde case, indipendentemente dalla categoria catastale. La scadenza del 16 dicembre per il saldo dell’Imu e della Tasi con queste regole potrebbe essere l’ultima visto che nella manovra di bilancio 2020, in fase di approvazione, potrebbe entrate la cosiddetta nuova Imu che incorpora la Tasi.

Acconto Iva

Ma non solo Imu e Tasi. Nella stessa data scade il termine per l’acconto IVA a cui sono tenuti i contribuenti IVA soggetti agli obblighi di liquidazione e versamento sia mensili sia trimestrali, ossia imprenditori, artigiani e commercianti, agenti e rappresentanti di commercio, lavoratori autonomi, professionisti titolari di partita Iva iscritti o non iscritti in albi professionali, società di persone e di capitali.

18 dicembre: ravvedimento

Il 18 dicembre è l’ultimo giorno utile per la regolarizzazione dei versamenti di imposte come Imu e Tasi e ritenute non effettuati o effettuati in misura insufficiente, con maggiorazione degli interessi legali e della sanzione ridotta a un decimo del minimo (ravvedimento breve).

31 dicembre

Infine il 31 dicembre 2019 è l’ultimo giorno utile per versare l’imposta di registro sui contratti di locazione e affitto stipulati in data 01/12/2019 o rinnovati tacitamente con decorrenza dal 01/12/2019 e per la presentazione, in formato cartaceo, della dichiarazione dei redditi del contribuente deceduto e della scheda contenente la scelta per la destinazione dell’otto, del cinque e del due per mille dell’IRPEF.

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