Ristrutturazione 2018: comunicazione all’Enea in scadenza per godere dei bonus fiscali

Per poter usufruire dei bonus casa, occorre inviare all'Enea la documentazione relativa. Per la maggior parte delle ristrutturazioni del 2018, c'è tempo solo fino al 21 febbraio. Scopri di più!

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 14/02/2019 Aggiornato il 14/02/2019

C’è tempo fino al 21 febbraio per l’invio all’Enea dei dati sugli interventi di ristrutturazione legati al risparmio energetico effettuati lo scorso anno (con data di fine lavori entro il 21 novembre 2018), e per l’acquisto di elettrodomestici per i quali si intende utilizzare il bonus mobili.

Dal 2018 è stato introdotto l’obbligo di trasmettere all’Enea, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile, le informazioni sui lavori di ristrutturazione finalizzati al risparmio energetico, analogamente a quanto già previsto per la riqualificazione energetica degli edifici e il relativo ecobonus. Questa nuova comunicazione si è resa necessaria per monitorare e valutare il risparmio energetico conseguito con la realizzazione degli interventi di recupero edilizio.

Gli interventi soggetti a obbligo di trasmissione delle informazioni sono quelli terminati nel 2018, che accedono alle detrazioni fiscali del 50% per le ristrutturazioni edilizie e quelli che comportano risparmio energetico e/o utilizzo delle fonti rinnovabili. Nel dettaglio tali lavori sono:

  • installazione di serramenti comprensivi di infissi delimitanti gli ambienti riscaldati con l’esterno e i vani freddi
  • riduzione della trasmittanza delle strutture opache orizzontali e inclinate (coperture) che delimitano gli ambienti riscaldati dall’esterno e dai vani freddi e dei pavimenti delimitanti gli ambienti riscaldati con l’esterno, i vani freddi e il terreno;
  • installazione di collettori solari (solare termico) per produzione di acqua calda sanitaria e/o riscaldamento ambienti;
  • sostituzione di generatori di calore con caldaie a condensazione per riscaldamento ambienti (con o senza produzione di acqua calda sanitaria) o per la sola produzione di acqua calda per una pluralità di utenze ed eventuale adeguamento dell’impianto.;
  • sostituzione di generatori di calore con  generatori di calore ad aria a condensazione ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • pompe di calore per climatizzazione degli ambienti ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • sistemi ibridi (caldaia a condensazione e pompa di calore) ed eventuale adeguamento dell’impianto;
  • microcogeneratori (Pe<50kWe);
  • scaldacqua a pompa di calore;
  • generatori di calore a biomassa;
  • sistemi di contabilizzazione del calore negli impianti centralizzati per una pluralità di utenze;
  • installazione di sistemi di termoregolazione e building automation;
  • impianti fotovoltaici.

Per gli altri interventi, che non comportano risparmio energetico, non è necessario inviare nulla.

L’invio entro il 19 febbraio – termine poi prorogato dalla stessa Enea al 21 c.m. a causa di disservizi del sito – riguarda tutti i lavori conclusi entro il 21 novembre 2018. Per gli altri il termine ordinario è quello di 90 giorni a partire dalla data di ultimazione dei lavori o del collaudo. Il sito dove inviare i dati è ristrutturazioni2018.enea.it.

All’Enea anche i dati sugli elettrodomestici

Vanno comunicati all’Enea anche gli acquisti effettuati nel 2018 di alcuni elettrodomestici per i quali si può usufruire del bonus mobili, ossia forni, frigoriferi, lavastoviglie, piani cottura elettrici, lavasciuga, lavatrici. 

Al termine della procedura guidata prevista per inserire i dati si riceverà nella mail indicata il CPID (Codice Personale IDentificativo) che attesta l’invio e il ricevimento dei dati, documento da conservare ed esibire al fine di ottenere le detrazioni fiscali nella dichiarazione dei redditi.

 

 

Nella foto in alto, forno AEG 

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