Per quanto conservare documenti vari, bollette, dichiarazioni dei redditi?

Alcuni documenti vanno conservati per sempre, altri hanno durata diversa: ecco per quanto tempo dobbiamo conservare i documenti che abbiamo in casa.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 24/11/2018 Aggiornato il 24/11/2018
bolletta energia elettrica, per quanto conservare i documenti?

Bollette, pagamento delle rette dell’asilo, della  mensa scolastica, denunce dei redditi, tasse, fino all’atto di donazione o di compravendita di casa: per quanto tempo vanno conservati? Con la fine dell’anno si sente la necessità di “far pulizia” tra i documenti di casa liberandosi di quelle che si credono scartoffie che occupano solo spazio. Ma è bene sapere che ogni documento che abbiamo in casa ha una durata richiesta, nel senso che deve essere debitamente conservato per un certo lasso di tempo, visto che attesta l’avvenuto pagamento di beni e servizi acquistati che il Fisco può chiedere di visionare.

Facciamo il punto. Ebbene in primis c’è da dire che vi sono alcuni documenti che devono essere sempre conservati a casa sempre e non hanno “scadenza” da questo punto di vista. Così atti notarili come donazioni, successioni, rogiti ma anche atti di matrimonio, nascita, separazione e attestati di vario genere e natura è sempre bene riporli con cura.

Poi per altri documenti i tempi di conservazione sono diversi. Vediamo nello specifico:

  • 6 mesi per le quietanze di spese alberghiere/ ristoranti;
  • 1 anno  per le quietanze assicurative, rette di scuole e palestre e spese di trasporto intra UE;
  • 18 mesi per le spese di trasporto extra UE;
  • 2 anni per scontrini d’acquisto dei beni o per maggiore tempo se la garanzia è più estesa;
  • 3 anni per le parcelle professionali / fatture ditte – artigiani;
  • 4 anni per il bollo auto;
  • 5 anni per le multe e contravvenzioni, ricevute d’affitto, utenze domestiche (gas – telefoniche – acqua, quest’ultima se non inserita nelle notule condominiali) con l’ulteriore accortezza della data di scadenza del pagamento se più estesa a quella di pagamento, utenza elettrica che non contiene il pagamento del canone RAI, pagamento di pay.tv, ricevute condominiali con l’ulteriore accortezza che siano trascorsi 5 anni anche dall’approvazione del rendiconto dell’anno di riferimento, rate di mutuo, dichiarazioni dei redditi
  • 6 anni per IMU, TASI e la TARI
  • 10 anni per gli estratti conto bancari, il canone RAI anche quello compreso nelle bollette di energia elettrica, bollette relative a telefonia mobile.

La legge prevede che tutta la documentazione possa essere conservata anche mediante strumenti informatici, in cd, hard disk ecc: i documenti digitalizzati mantengono tutti gli effetti giuridici di quelli cartacei.

 

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