Pagare in ritardo Imu e Tasi: le regole per la prima rata 2018

Cosa fare in caso di mancato pagamento della prima rata dell'Imu e della Tasi, scaduta lo scorso 18 giugno?

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 21/06/2018 Aggiornato il 04/08/2018
Pagare in ritardo Imu e Tasi: le regole per la prima rata 2018

Il 18 giugno era l’ultimo giorno utile per pagare la prima rata dell’Imu e della Tasi dovute per il 2018. Cosa succede a chi ha dimenticato di adempiere a questa scadenza o lo ha fatto in misura insufficiente rispetto a quanto dovuto? Ecco le regole per pagare in ritardo la prima rata dell’Imu e della Tasi.

Pagare in ritardo Imu e Tasi

La legge ha introdotto l’istituto del ravvedimento, una sorta di perdono fiscale: chi paga in ritardo le tasse dovute, sarà soggetto a sanzioni ridotte in base ai giorni di ritardo. Vediamo nel dettaglio quali sono queste sanzioni.

  • Ravvedimento sprint: per chi paga entro 14 giorni dalla scadenza ( per l’acconto Imu e Tasi 2018 entro lunedì 2 luglio) la sanzione è pari allo 0,1% per ogni giorno di ritardo
  • Ravvedimento breve: chi paga dal 15esimo fino a 30 giorni successivi alla scadenza (quindi dal 19 giugno fino al 18 luglio) la sanzione è pari all’1,5% fisso.
  • Ravvedimento entro 90 giorni: chi paga dal 31esimo fino al 90esimo giorno successivo alla scadenza (dal 19 luglio al 18 settembre 2018) la sanzione è pari all’1,67% fisso
  • Ravvedimento lungo o annuale: per chi paga dal 91esimo giorno fino al termine di presentazione della dichiarazione relativi all’anno nel corso del quale è stata commessa la violazione, la sanzione è pari al 3,75% fisso.

Così per fare un esempio, se un versamento di 4mila euro viene eseguito con due giorni di ritardo e il ravvedimento è effettuato entro trenta giorni dalla scadenza, la sanzione sarà pari allo 0,2%, pari cioè a 8 euro (0,1% per i 2 giorni di ritardo).

Si ricorda che sono anche dovuti gli interessi legali, attualmente fissati allo 0,3% annuo, quindi per ogni giorno di ritardo si calcola lo 0,3/365= 0,00082%. In altre parole, per fare un esempio, su un importo di 1000 euro in ritardo di 100 giorni, la percentuale di interessi sul pagamento è pari a (0,3:365×100) = 0,082% e quindi, su 1000 euro, 82 centesimi.

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