Come trasformare un garage in casa, cambiare destinazione d’uso e trasformare gli spazi

Cambio di destinazione d’uso da garage ad abitazione: requisiti, verifiche urbanistiche, permessi, procedure e un esempio di trasformazione con progetto dei lavori.

Architetto Ornella Musilli
A cura di Architetto Ornella Musilli, Monica Mattiacci
Pubblicato il 19/03/2014Aggiornato il 16/09/2026
Come trasformare un garage in casa, cambiare destinazione d’uso e trasformare gli spazi

Il cambio di destinazione d’uso da garage ad abitazione è possibile se è verificata la fattibilità urbanistica e, nel caso di modifiche alla struttura portante, anche quella strutturale. La possibilità concreta di effettuare il cambio di destinazione d’uso va comunque verificata in relazione alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente nel Comune in cui si trova l’immobile e alle caratteristiche specifiche dell’intervento.

La fattibilità urbanistica in una prima istanza consiste nella verifica della disponibilità di cubatura residenziale e/o della sussistenza di meccanismi premiali permessi dallo strumento urbanistico vigente ed è successiva al recupero della documentazione che legittimi lo stato di fatto quindi il titolo edilizio iniziale ovvero, per gli immobili realizzati in epoca nella quale non era obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio, l’accatastamento di primo impianto.

Al contempo è utile indagare se la struttura abbia già alcuni dei requisiti minimi per poter essere trasformata in abitazione, ad esempio l’altezza e la superficie previste dal regolamento edilizio. Vanno inoltre verificati gli eventuali ulteriori requisiti igienico-sanitari, urbanistici ed edilizi richiesti dalla normativa applicabile.

L’intervento si configura come cambio di destinazione d’uso da accessorio, strumentale e complementare rispetto alla costruzione principale, a residenza, destinata alla permanenza di persone, ed implica la verifica della disponibilità di nuova superficie utile abitabile e degli eventuali standard o dotazioni territoriali richiesti dalla disciplina urbanistica, compresi quelli relativi ai parcheggi.

Nell’esempio di ristrutturazione illustrato di seguito il mutamento di destinazione d’uso è definibile come verticale – urbanisticamente rilevante poiché avviene fra due categorie funzionali distinte, quella produttiva (laboratorio) e quella residenziale e, anche in questo caso, si produce un aumento del carico urbanistico dovuto alla possibilità di abitare uno spazio.

L’aumento del carico urbanistico generato dalla formazione di nuova volumetria abitativa può comportare il pagamento del contributo di costruzione e degli oneri di urbanizzazione, secondo quanto previsto dalla disciplina vigente e dagli strumenti urbanistici comunali. Gli oneri sono correlati alla necessità di maggiori dotazioni territoriali, consistenti in infrastrutture, servizi, attrezzature, spazi pubblici o di uso pubblico e ogni altra opera di urbanizzazione e per la sostenibilità ambientale, paesaggistica, socio-economica prevista dallo strumento di pianificazione.

Quali permessi servono per trasformare un box in abitazione

1.    Avviare la pratica edilizia

In seguito ad un riscontro positivo della fattibilità, continuando ad avvalersi del tecnico abilitato, il proprietario presenta il titolo edilizio richiesto dalla normativa in relazione alle caratteristiche dell’intervento; nell’esempio illustrato, presenta l’istanza di Permesso di Costruire.

Oltre alle dovute comunicazioni, dichiarazioni e attestazioni si allegano gli estratti cartografici di inquadramento, gli elaborati grafici, la documentazione fotografica, le relazioni tecniche e tutto quanto riguarda sicurezza, igiene, risparmio energetico, impianti da installare.

Se le opere lo richiedono, si allegano anche l’autorizzazione per le zone sottoposte a tutela ai sensi del D. Lgs n.42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e/o ad altri vincoli.

2. Effettuare il Deposito sismico o l’Autorizzazione sismica

L’istanza si inoltra al Genio Civile regionale nel caso di modifiche alla struttura portante dell’edificio, secondo le procedure previste dalla normativa nazionale e regionale applicabile; in entrambi i casi i lavori non possono iniziare prima dell’adempimento previsto dalla normativa.

3. Comunicare l’Inizio dei lavori

La comunicazione è presentata dal proprietario dopo l’ottenimento dei permessi e degli eventuali ulteriori adempimenti necessari per poter avviare i lavori.

4. Comunicare la Fine dei lavori

Se i lavori hanno riguardato la struttura portante, la comunicazione di fine lavori deve essere inoltrata dal proprietario oltre che al Comune anche al Genio Civile regionale secondo le modalità previste dalla disciplina applicabile.

5. Effettuare la Variazione catastale

La richiesta è presentata all’Agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla fine dei lavori e consiste nell’aggiornamento della planimetria, categoria, classe e rendita dell’immobile. Elaborata con il software DCFA viene inoltrata telematicamente dal tecnico abilitato delegato dal proprietario.

6. Presentazione della Segnalazione certificata di agibilità (SCA)

Entro quindici giorni dall’ultimazione dei lavori di finitura dell’intervento, nei casi in cui è richiesta, il documento attesta, attraverso la documentazione e le dichiarazioni previste dalla normativa, la sussistenza delle condizioni di sicurezza, igiene, salubrità, risparmio energetico dell’edificio e degli impianti nello stesso installati.

Trasformare un garage in abitazione: un esempio di progetto

Da laboratorio ad abitazione: il progetto di trasformazione

Un’idea da non scartare, visto l’ottimo risultato ottenuto, che oltretutto ha consentito al proprietario di ricavare una soluzione abitativa decisamente originale in una zona molto richiesta, dove quindi i prezzi degli appartamenti sono piuttosto alti.

Poiché la costruzione possedeva già i requisiti che hanno permesso di non ampliare il volume esistente poiché l’altezza utile era di 2,70 metri e la superficie di 30 mq, l’idea ha preso corpo e ha potuto concretizzarsi attraverso due step di cantiere, ciascuno preceduto da un proprio iter burocratico visto che è stata realizzata anche una nuova copertura a due falde.

Come si inserisce la nuova abitazione nel contesto esistente

L’ex laboratorio si trova all’interno di un cortile che condivide con un edificio a più piani. Il progetto di trasformazione ha quindi dovuto tenere conto di questo contesto, rispettando la tipologia costruttiva del palazzo e riproponendone morfologia ed estetica esterna anche per la casa singola.

L’intervento quindi ha voluto non solo valorizzare la piccola costruzione esistente, ma anche riqualificare il contesto condominiale in cui questa si trova.

Tra i lavori è stata prevista dunque la sistemazione dello spazio comune, con la posa di una nuova pavimentazione e l’aggiunta di vasi per fiori e piante. Il risultato ha portato vantaggi in termini di aspetto dell’insieme, di praticità e di sicurezza per tutto il condominio.

box garage da cui ricavare abitazione

ERA COSì

casa ricavata da un garage

Progetto: arch. Daniela Fracassetti Curno (Bg), adf.projet@gmail.com  Foto: Cristina Fiorentini

I lavori per trasformare il garage in abitazione

Prima fase: vespaio, nuove finestre e distribuzione interna

È stato costruito il vespaio aerato (vuoto sanitario al di sotto della quota interna di pavimento) che distanzia gli ambienti dal terreno. 

Successivamente si è passati al tamponamento della muratura esterna per trasformare i due portoni esistenti in una porta di ingresso e tre finestre

All’interno, nuovi tramezzi sono stati costruiti per definire bagno e disimpegno, poi dotati di tutti gli impianti.

 

piano terra sezione planimetria da garage a casa abitabile

Seconda fase: nuova copertura e soppalco

Lo spazio sottotetto ottenuto con la nuova copertura suggerisce una modifica interna, prima non ipotizzata: la demolizione parziale della vecchia soletta (mantenuta solo in bagno) e la costruzione di un soppalco, con relativa rampa, per rendere accessibile e utilizzabile tale vano.

Per non aumentare la superficie utile, questo ha larghezza inferiore a 180 cm (limite richiesto dalla normativa locale per non computare il soppalco nella Slp -Superficie lorda di pavimento).

progetto demolizione e costruzione e planimetria casa ricavata da garage

costruzione copertura casa da garage

La nuova copertura del garage trasformato in abitazione

In questa fase iniziale è stata anche costruita la copertura:
un’esigenza legata alla nuova destinazione dell’edificio, ma utile anche per ottenere uniformità con il contesto edilizio del cortile.

Nuovo tetto: struttura, isolamento e materiali

Realizzato tenendo conto della normativa in materia di contenimento energetico (L. 10/91), è composto da struttura portante in legno – con colmo in lamellare accoppiato a trave in ferro – e orditura secondaria di travetti ancorati da un cordolo in cemento armato.

Sopra è posato un assito di perline d’abete. Si prosegue con uno strato di tessuto-non-tessuto traspirante e con pannello coibente di spessore 10 cm. Infine, guaina impermeabilizzante e manto in tegole.  

Lavori e opere per trasformare il garage in abitazione

OPERE PROVVISIONALI
Fornitura e posa ponteggio per un mese 
Formazione cantiere 
DEMOLIZIONI
Demolizione porzione soletta copertura piana esistente per formazione apertura soppalco 
Rimozione 2 portoni esistenti 
Demolizioni sottofondo piano terra esistente per formazione vespaio 
Scavo di circa 50 cm in profondità per formazione vespaio 
Carico e trasporto alle discariche autorizzate di materiali da sgomberare 
Corrispettivo alle discariche autorizzate per conferimento materiali di demolizione 
COSTRUZIONI
Realizzazione di vespaio aerato tramite igloo e formazione piano di calpestio, mq 33 
Chiusura della muratura perimetrale e formazione di porta d’ingresso e finestre 
Fornitura e posa di cappotto coibente su facciata esterna fronte cortile, spessore 6 cm, in polistirene espanso, compreso tutto il materiale necessario al fissaggio e stesura rete per formazione pasta di intonaco colorato, mq 40 
Fornitura e posa in opera di 4 davanzali/soglie in cemento lisciato 
Formazione di muratura perimetrale per innalzamento copertura 
Formazione di nuova copertura a due falde con struttura in travetti di legno, assito, tessuto non tessuto, isolamento di spessore 10cm e manto in tegole, mq 45 
Tavolati interni in mattoni forati 8x12x24 cm, spessore 8 cm, compreso ponteggi e malta per arricciatura, mq 16 
Rasatura dei nuovi tavolati e di tutta la muratura perimetrale interna, mq 90 
Fornitura e posa di 2 controtelai per porte a battente e di 3 per finestre 
Fornitura e posa di 1 falso telaio per porta blindata d’ingresso 
Fornitura e posa di 2 controtelai per porte a battente e di 3 per finestre 
Formazione di sottofondo in tutto l’appartamento a copertura di tutti gli impianti e formazione piano di posa, mq 31 
Formazione di piano di calpestio soppalco in pannelli di mdf, spessore 3 cm, mq 15 
OPERE DA FABBRO E LATTONIERE
 Fornitura e posa di struttura per formazione soppalco 
Fornitura e posa di scala in ferro a struttura semplice con sostegno centrale 
Fornitura e posa di parapetto in ferro a struttura semplice per soppalco 
Fornitura e posa di nuovi canali di gronda, scossaline di testata, pluviali e torrini per esalazioni in copertura, completi di sistemi di fissaggio 
PAVIMENTI E RIVESTIMENTI
Fornitura e posa di struttura per formazione soppalco, mq. 20 
Fornitura e posa di pavimento in cotto 5×25 cm, compreso stuccatura al piano terra, mq 31 
Fornitura e posa in bagno di rivestimento (h 150 cm) in piastrelle di ceramica, mq. 14 
Fornitura e posa sul soppalco di zoccolino in legno, 70×10 mm, m 12 
Fornitura e posa al piano terra di zoccolino in cotto, m 20 
OPERE DA FALEGNAME E SERRAMENTISTA
Fornitura e posa 3 finestre in alluminio bicolore testa di moro all’esterno e bianco all’interno, completi di vetrocamera, come da normativa, complete di 3 persiane pieghevoli color testa di moro 
Fornitura e posa di 2 porte interne color bianco, complete di maniglia 
Antine rasomuro in legno da tinteggiare come pareti per nicchia caldaia 
Fornitura e posa di nuova porta blindata d’ingresso 
Fornitura e posa di nuovo lucernario 50×90 cm in legno con vetro antisfondamento 
 IMPIANTO ELETTRICO 
Formazione di nuovo impianto elettrico con 40 punti luce, nuovo centralino, prese tv e telefono 
Impianto motorizzazione per aspirazione aria forzata nel bagno cieco 
Assistenza alla posa dell’impianto elettrico 
MPIANTO IDRO-TERMOSANITARIO E GAS
Realizzazione di 6 punti acqua 
Posa di sanitari e rubinetteria (esclusa fornitura) 
Fornitura e posa di nuova caldaia, relativi collegamenti e nuovi termosifoni 
Assistenza alla posa dell’impianto sanitario 
IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE 
Impianto di climatizzazione con unità esterna (sul tetto) e 1 split interno da 12.000 btu 
Assistenza per installazione di impianto di riscaldamento 
FINITURE
Tinteggiatura di pareti intonacate e soffitti con colori minerali a base di silicati purissimi, applicata a due mani color bianco, mq 70 
Verniciatura con pittura ferromicacea della scala, del parapetto e della struttura del soppalco 
  

 

Progetto: arch. Daniela Fracassetti Curno (Bg), adf.projet@gmail.com 
Foto: Cristina Fiorentini

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