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Il modello 730 è lo strumento principale per i lavoratori dipendenti e i pensionati che vogliono presentare la dichiarazione dei redditi in modo semplice e veloce. Grazie alla versione precompilata, disponibile online sul sito dell’Agenzia delle Entrate, molti dati sono già inseriti, riducendo gli errori e i calcoli complessi.
In caso di credito, il rimborso viene direttamente accreditato nello stipendio o nella pensione, mentre eventuali imposte da pagare vengono trattenute automaticamente.
Cos’è il modello 730 e a cosa serve
I lavoratori dipendenti e i pensionati possono presentare la propria dichiarazione dei redditi con il modello 730, disponibile anche in versione precompilata – solitamente da metà aprile – sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
Accedendo all’area riservata, è possibile consultare un documento già completo di molti dati utili, semplificando l’intera procedura.
Scegliere il 730 significa evitare calcoli complicati e ottenere, in caso di credito, il rimborso direttamente nello stipendio o nella pensione.
Se invece ci sono imposte da pagare, l’importo viene trattenuto automaticamente.
Il contribuente può decidere liberamente se utilizzare il modello ordinario o quello precompilato. Termine ultimo per la presentazione di entrambi il 30 settembre 2026.
Quali spese si possono scaricare nel 730
Il modello 730 consente di portare in detrazione una serie di spese, ottenendo quindi sconti sulle tasse dovute. Ecco nel dettaglio quali sono le spese scaricabili.
Agevolazioni Abitative
- Affitto:
- Detrazione di 300 euro per redditi fino a 15.494 euro
- Detrazione di 150 euro per redditi tra 15.494 e 30.987 euro.
- Con contratto a canone concordato:
- 496 euro se il reddito non supera 15.494 euro.
- 248 euro per redditi tra 15.494 e 30.987 euro.
- Per lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza nel comune di lavoro (o in un comune limitrofo), a condizione di trasferimento per almeno 100 km in un’altra regione, spetta una detrazione per i primi tre anni:
- 992 euro se il reddito è entro 15.494 euro.
- 496 euro se è compreso tra 15.494 e 30.987 euro.
- Per giovani inquilini fino a 31 anni che si trasferiscono dall’abitazione dei genitori:
- Detrazione del 20% del canone d’affitto, fino a 2.000 euro, se il reddito complessivo non supera 15.494 euro.
- Agenzia Immobiliare:
- Detrazione del 19% su un massimo di 1.000 euro per l’acquisto della prima casa tramite agenzia.
- Mutuo:
- Detrazione del 19% sugli interessi passivi:
- Fino a 4.000 euro per l’acquisto della prima casa.
- Fino a 2.582 euro per costruzione o ristrutturazione.
- Detrazione del 19% sugli interessi passivi:
- Bonus casa:
- Bonus ristrutturazioni e risparmio energetico: detrazione al 36% o al 50% (nel caso in cui gli interventi siano realizzati dai titolari di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare adibita ad abitazione principale) su un massimo di 96.000 euro.
- Bonus Mobili:
- Detrazione del 50% su un massimo di 5.000 euro per mobili ed elettrodomestici acquistati tra 1° gennaio 2023 e 31 dicembre 2025, destinati a immobili ristrutturati.
- Superbonus:
- Detrazione al 65% per le spese sostenute nel 2025 rientranti nel Superbonus, salvo eccezioni.
Famiglia e istruzione
- Adozione internazionale:
- Deduzione del 50% della spesa sostenuta, con aliquota dal 23% al 43% in base al reddito.
- Asilo nido:
- Detrazione del 19% su un massimo di 632 euro per figlio.
- Assegni a ex coniuge:
- Deduzione integrale dell’importo corrisposto all’ex coniuge (dal 23% al 43%, in base al reddito).
- Attività sportive:
- Detrazione del 19% su una spesa massima di 210 euro per ciascun figlio, tra 5 e 18 anni.
- Conservatori e AFAM:
- Se il reddito familiare è inferiore a 36.000 euro, detrazione del 19% fino a 1.000 euro, per figli tra 5 e 18 anni.
- Erogazioni scolastiche:
- Detrazione del 19% senza limiti d’importo per donazioni a scuole di ogni ordine e grado.
- Scuole dell’infanzia, primarie e secondarie:
- Detrazione del 19% fino a 1000 euro per alunno, comprese spese per gite, assicurazioni, contributi scolastici deliberati.
- Studenti con DSA:
- Detrazione del 19% per strumenti didattici fino al termine della scuola secondaria di secondo grado.
- Università:
- Detrazione del 19% sull’intero importo se si tratta di università statali.
- Per quelle non statali, l’importo massimo è stabilito dal MIUR.
- Detrazione del 19% anche sul canone di affitto per studenti fuori sede, fino a 2.633 euro.
A partire dal 2025 è stata notevolmente ristretta la categoria dei soggetti per i quali è possibile usufruire delle detrazioni per familiari a carico. Oggi tali agevolazioni spettano soltanto nei seguenti casi:
- per il coniuge, purché non sia legalmente ed effettivamente separato;
- per i figli, inclusi quelli del coniuge deceduto, con età compresa tra 21 e 30 anni, a meno che non siano riconosciuti disabili ai sensi dell’art. 3 della Legge n. 104/1992;
- per gli ascendenti del contribuente, come genitori e nonni.
Resta comunque essenziale indicare nel quadro del modello 730 dedicato tutti i familiari fiscalmente a carico, anche quando non danno diritto alle detrazioni. Abolite le detrazioni IRPEF per figli a carico con più di 30 anni, non disabili.
Lavoro e collaboratori
- Lavoro dipendente
Per i lavoratori dipendenti con un reddito complessivo fino a 20.000 euro è prevista l’erogazione di un importo variabile, fino a un massimo di 960 euro, che non rileva ai fini della formazione del reddito. Per chi invece ha un reddito complessivo compreso tra 20.000 e 40.000 euro, è riconosciuta un’ulteriore detrazione sull’imposta lorda. - Contributi per Collaboratori Domestici:Deduzione dal reddito (dal 23% al 43%) fino a un massimo di 1.549,37 euro per colf, badanti, babysitter ecc.
Salute e Benessere
- Spese assicurative:
Detrazione del 19% per premi versati su polizze vita, infortuni, non autosufficienza, con limite di 530 o 1.291,14 euro, a seconda della polizza. - Spese funebri:
Detrazione del 19% su una spesa massima di 1.550 euro per ciascun decesso. - Spese sanitarie:
- Detrazione del 19% per spese sanitarie che superano 129,11 euro.
- Include farmaci, ticket, degenze ospedaliere, prestazioni specialistiche o chirurgiche, analisi, cure termali, dispositivi medici con marchio CE (inclusi occhiali e lenti da vista).
- Spese Veterinarie:
- Detrazione del 19% per spese tra 129,11 e 550 euro per animali da compagnia.
- Detrazione fino a 1.000 euro per il mantenimento dei cani guida.
Trasporti
- Abbonamenti ai trasporti pubblici:
Detrazione del 19% su una spesa massima di 250 euro per abbonamenti a mezzi pubblici locali, regionali e interregionali.
Donazioni
Erogazioni liberali:
- Detrazione dal 26% al 35%, fino a 30.000 euro, per donazioni a ONLUS, Associazioni di volontariato, Enti del terzo settore, Partiti politici.
- Deduzione del 10% del reddito complessivo per erogazioni a ONLUS.
Quali documenti conservare
Ecco la lista dei documenti da raccogliere e presentare al Caf o a chi presta assistenza fiscale per la compilazione della denuncia dei redditi e ottenere le detrazioni fiscali. I documenti chiesti sono:
- contratto di locazione per le persone che vivono in affitto
- quietanza di versamento degli interessi per mutui casa
- atto di acquisto/atto di mutuo
- fatture pagate al notaio per l’atto di acquisto e la stipula del mutuo stesso
- fattura pagata ad agenzie immobiliari per l’acquisto della prima casa
- documentazione per la detrazione per le ristrutturazioni edilizie (ricevute dei bonifici, fatture, concessioni, autorizzazioni, comunicazioni inizio lavoro), per le spese di risparmio energetico (fatture, bonifici e la ricevuta dell’invio della documentazione all’ENEA) e per il bonus mobili per immobili ristrutturati;
- ricevute o quietanze di versamento di contributi per iscrizione ragazzi ad attività sportive dilettantistiche (palestra, piscina…),
- contratti di locazione pagati per studenti universitari fuori sede o convitti
- rette pagate per l’asilo nido
- spese di istruzione per la frequenza di – scuole materne, elementari, medie inferiori e superiori (tasse, contributi, mensa), – corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, tenuti presso università o istituti pubblici o privati, italiani o stranieri
- assegni periodici versati o percepiti dall’ex coniuge, sentenza di separazione e Codice fiscale dell’ex coniuge
- visura catastale
- atti di donazione, divisione, successione
- copia bollettini/F24 di versamento Imu (con il relativo calcolo, se disponibile)
- parcelle per visite mediche generiche o specialistiche, scontrini della farmacia (tickets, farmaci da banco, medicinali, omeopatia), spese odontoiatriche o oculistiche (occhiali, lenti a contatto e liquidi), documentazione attestante la marcatura CE per i dispositivi medici (inclusi occhiali da vista), tickets ospedalieri/sanitari o per esami di laboratorio, ricevute per interventi chirurgici, degenze e ricoveri.
- abbonamento trasporto pubblico
- Spese veterinarie
- Contratto stipulato e quietanza di versamento assicurazione.
Inoltre è bene sempre munirsi di una fotocopia del documento di identità e del codice fiscale del contribuente, del coniuge e dei familiari a carico, della precedente dichiarazione dei redditi e della nuova Certificazione Unica, del certificato delle pensioni estere e di eventuali assegni periodici percepiti dal coniuge, in base a sentenza di separazione o divorzio.
Come fare il 730 precompilato
Sul sito dell’Agenzia delle Entrate saranno disponibili i modelli 730 già predisposti con i dati in possesso dell’Agenzia o inviati da enti esterni, come datori di lavoro, farmacie e banche. Le informazioni trasmesse per la stagione dichiarativa in corso sono circa un miliardo e trecento milioni.
Come consultare la propria dichiarazione? Per visualizzare e scaricare la dichiarazione (730 o Redditi, a seconda dei requisiti) basta accedere alla propria area riservata con:
- Spid
- Cie
- Cns
È sempre possibile delegare un familiare o un’altra persona di fiducia a operare online nel proprio interesse: per farlo, basta utilizzare l’apposita funzionalità disponibile nella propria area riservata.
In alternativa, si può inviare una pec o ancora presentare la richiesta a un qualunque ufficio dell’Agenzia.
Quando presentare il 730-2026: il calendario
La stagione delle dichiarazioni fiscali per il 2026 prende il via il 30 aprile, quando l’Agenzia delle Entrate rende disponibile online il 730 precompilato.
Questo consente ai contribuenti di visualizzare in anticipo i dati già acquisiti dall’Agenzia, così da poterli verificare e prepararsi all’invio.
L’apertura ufficiale per l’invio del modello 730 è invece fissata al 15 maggio, data a partire dalla quale è possibile trasmettere la dichiarazione, sia nella versione precompilata che ordinaria.
Il 30 settembre rappresenta la scadenza ultima per l’invio del 730, quindi è importante completare tutte le operazioni entro questa data per evitare ritardi o sanzioni.
Per chi avesse bisogno di apportare correzioni a proprio favore, il 26 ottobre è l’ultimo giorno utile per presentare il 730 integrativo.
Invece, eventuali errori derivanti dall’elaborazione da parte di CAF o professionisti possono essere rettificati con il 730 rettificativo, entro il 10 novembre.

Dichiarazione 730 – Scadenze 2026
Come avere i rimborsi fiscali
Chi ha versato le imposte in misura maggiore rispetto a quanto dovuto, ha diritto a essere rimborsato.
In via generale, dal mese di luglio è il datore di lavoro o l’ente pensionistico che effettua i rimborsi relativi all’Irpef e alle altre imposte risultanti dal modello 730, se dovute, o trattiene le somme o le rate (se è stata richiesta la rateizzazione), dovute a titolo di saldo e primo acconto relativi all’Irpef.
Per velocizzare il rimborso che risulta dalla dichiarazione modello 730, la cui erogazione è a cura dell’Agenzia, il contribuente può comunicare telematicamente all’Agenzia il proprio codice IBAN, utilizzando il servizio web “Accredito rimborso ed altre somme su c/c”.
Il rimborso si può anche chiedere con apposita istanza, nel caso ad esempio per errore, è stato duplicato un versamento. La richiesta in tal caso deve essere presentata all’ufficio competente in base al proprio domicilio fiscale.
E se ci si accorge di errori nel 730?
In tal caso si parla di rettifica e sono due le soluzioni che si possono apportare:
- Modello 730 rettificativo: se il contribuente riscontra errori commessi dal soggetto che ha prestato l’assistenza fiscale deve comunicarglielo il prima possibile, per permettergli l’elaborazione di un Mod. 730 “rettificativo”.
- Modello 730 integrativo: se, invece, il contribuente si accorge di non aver fornito tutti gli elementi da indicare nella dichiarazione, le modalità di integrazione della dichiarazione originaria sono diverse a seconda che le modifiche comportino o meno una situazione a lui più favorevole.
730 o modello Redditi Persone Fisiche: quale usare?
I contribuenti senza partita Iva possono scegliere tra due diverse dichiarazioni dei redditi: il modello 730 o il modello Redditi Persone Fisiche.
Si è obbligati ad utilizzare il Modello Redditi se nell’anno precedente:
- sono stati prodotti redditi di impresa anche in forma di partecipazione;
- sono stati prodotti redditi da lavoro autonomo per i quali è richiesta la partita Iva o si è soci di una cooperativa artigiana;
- sono stati prodotti redditi diversi non compresi nel quadro D del 730, righi D4 e D5;
- sono state realizzate plusvalenze derivanti dalla cessione di partecipazioni qualificate o di partecipazioni non qualificate in società che non operano in mercati regolamentati e hanno sede in Paesi o territori a fiscalità privilegiata (nei cosiddetti paradisi fiscali);
- sono stati percepiti, in qualità di beneficiari, redditi provenienti da trust;
- sono stati prodotti redditi derivanti da agroenergie che che non si considerano produttive di reddito agrario;
- si è obbligati a presentare la dichiarazione Irap, Iva o con modello 770 per sostituti d’imposta;
- si utilizzano crediti d’imposta per redditi prodotti all’estero diversi da quelli indicati al rigo G4;
- sono stati percepiti redditi da pensione erogati da soggetti esteri e ti sei trasferito in Italia in uno dei Comuni con popolazione inferiore ai 20.000 abitanti siti in Sicilia, Calabria, Sardegna, Campania, Basilicata, Abruzzo, Molise o Puglia, usufruendo delle agevolazioni previste;
- è necessario compilare il prospetto degli aiuti di Stato;
- si sono avuti più di 4 immobili destinati all’affitto breve.
Quale scegliere tra i due? Il consiglio è quello di fare il 730, perché i tempi per eventuali rimborsi sono più brevi e il modello risulta di più semplice compilazione.

































