Manutenzione ordinaria: cosa significa e quali lavori vi rientrano

Cosa significa manutenzione ordinaria e quali lavori vi rientrano: facciamo il punto.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 15/02/2020 Aggiornato il 15/02/2020
passaggio rullo con colore ocra per decorare parete e differenziare una zona della stanza

Quando si parla di detrazioni fiscali per interventi sulla casa, si distingue tra manutenzione ordinaria e straordinaria. Soffermandoci qui sulla prima vediamo cosa significa, la normativa di riferimento e la tipologia di lavori che vi rientrano.

Manutenzione ordinaria: che cosa comprende

La normativa di riferimento è il Testo Unico dell’Edilizia (d.p.r. 380/01) che all’aticolo 3 alla lettera a) definisce gli “interventi di manutenzione ordinaria” gli interventi edilizi che riguardano le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici e quelle necessarie ad integrare o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici esistenti.”.

Si tratta quindi sostanzialmente delle “finiture”, quelle parti di un elemento strutturale o tecnologico sostituibili e rinnovabili senza sostituire l’intero elemento strutturale o tecnologico. Per “integrazione di impianti tecnologici esistenti” si intende compreso l’ammodernamento di impianti esistenti e l’aggiunta di componenti tecnologiche in impianti esistenti, mentre non è compresa la destinazione ex-novo di vani ad ospitare servizi igienici o impianti tecnologici.

Quali lavori per manutenzione ordinaria

I lavori che rientrano nella manutenzione ordinaria riguardano:

  • opere interne: riparazione rinnovamento e sostituzione di intonaci, rivestimenti, infissi, serramenti, controsoffitti, pavimenti, apparecchi sanitari, canne fumarie e di ventilazione, aggiunta di nuovi apparecchi sanitari in bagni esistenti;
  • opere esterne: riparazione e sostituzione, purché senza alterazione delle caratteristiche, posizioni, forme e colori preesistenti, di intonaci, rivestimenti, serramenti, manti di copertura, impermeabilizzazioni, guaine, grondaie, cornicioni.

A titolo esemplificativo nella manutenzione ordinaria rientrano la tinteggiatura di pareti, soffitti, infissi interni ed esterni, il rifacimento di intonaci interni, verniciatura delle porte dei garage, sostituzione dei gradini delle scale con gradini uguali a quelli preesistenti, interni e esterni e sostituzione lucernari con altri aventi gli stessi caratteri (sagoma e colori) di quelli preesistenti, sostituzione della persiana conservando le caratteristiche preesistenti (sagoma, materiale, colore) e delle tegole con altre uguali a quelle preesistenti.

Manutenzione ordinaria: servono permessi?

I lavori di manutenzione ordinaria rientrano nelle attività di edilizia libera. Dal 22 aprile 2018 è entrato in vigore il decreto delle Infrastrutture del 2 marzo 2018 che contiene il nuovo Glossario dell’edilizia libera, un elenco in maniera non esaustiva di tutti gli interventi di manutenzione, anche sull’esterno dell’edificio e in giardino, che possono essere effettuati senza la necessità di presentare alcun tipo di comunicazione al Comune.

Nel dettaglio sono 58 le tipologie di opere che possono essere realizzate senza richiedere nessun titolo abilitativo e che quindi rientrano nell’edilizia libera.

Manutenzione ordinaria: quando si può avere la detrazione al 50%

I lavori di manutenzione ordinaria permettono di fruire della detrazione fiscale per la ristrutturazione edilizia al 50% fino al 31 dicembre 2020 e con importo massimo di spesa di 96mila euro per unità immobiliare, se sono realizzati su parti comuni di edifici residenziali o se rientrano in un intervento globale di ristrutturazione nel caso di singoli appartamenti.

Così la tinteggiatura pareti e soffitti o la sostituzione di pavimenti, nonché il rifacimento di intonaci, sono lavori di manutenzione ordinaria che danno diritto al bonus del 50% se realizzati sulle parti comuni del condominio o se inseriti all’interno di una ristrutturazione per lavori su singoli appartamenti

La sostituzione degli infissi in particolare però può godere dei bonus ristrutturazione o ecobonus a seconda dei casi. Scopri di più!

Fonti / Bibliografia

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