Superbonus: on line il sito Enea dedicato all’invio delle asseverazioni

Qual è lo specifico sito ENEA cui inviare le asseverazioni e i documenti previsti nell’ambito della normativa sul Superbonus 110%? Scopri di più.
Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 03/12/2020 Aggiornato il 03/12/2020
superbonus 110%

Operativo il sito di Enea dedicato all’invio delle asseverazioni e dei documenti previsti per fruire del Superbonus al 110%, la maxi detrazione fiscale prevista per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici.

La normativa che ha introdotto il superbonus ha previsto la facoltà in capo al contribuente di scegliere se utilizzare la detrazione spettante in cinque quote annuali di pari importo (questo nel caso in cui si effettui direttamente la spesa pagando l’impresa o le imprese che eseguiranno gli interventi), oppure optare per lo sconto in fattura applicato dall’impresa o dalle imprese, oppure per la cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito con facoltà di successiva cessione. L’impresa che effettuerà lo sconto, acquisirà a sua volta un credito d’imposta pari al 110% dello sconto applicato in fattura.

Gli adempimenti richiesti per fruire del superbonus al 110%

Per ottenere la maxi detrazione al 110%, è necessario richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta.

Il visto di conformità è rilasciato da:

  • soggetti incaricati della trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro)
  • responsabili dell’assistenza fiscale (CAF).

Rilasciando il visto di conformità, i soggetti abilitati verificano la presenza delle asseverazioni e delle attestazioni rilasciate dai professionisti incaricati.

Per avere il bonus è necessario, inoltre, richiedere, sia ai fini dell’utilizzo diretto in dichiarazione del Superbonus che dell’opzione per la cessione o lo sconto:

  • per gli interventi di efficientamento energetico, l’asseverazione da parte di un tecnico abilitato, che consente di dimostrare che l’intervento realizzato è conforme ai requisiti tecnici richiesti e la corrispondente congruità delle spese sostenute in relazione agli interventi agevolati.
  • per gli interventi antisismici, l’asseverazione da parte dei professionisti incaricati della progettazione strutturale, direzione dei lavori delle strutture e collaudo statico, secondo le rispettive competenze professionali, e iscritti ai relativi Ordini o Collegi professionali di appartenenza, dell’efficacia degli interventi.

L’asseverazione rilasciata da un tecnico

L’asseverazione è rilasciata al termine dei lavori o per ogni stato di avanzamento dei lavori e attesta i requisiti tecnici sulla base del progetto e della effettiva realizzazione. Sono tecnici abilitati (architetti, geometri, ingegneri) a rilasciare le predette attestazioni ed asseverazioni, previa stipula di una polizza di assicurazione della responsabilità civile, al fine di garantire ai propri clienti e al bilancio dello Stato il risarcimento dei danni eventualmente provocati dall’attività prestata.

Una copia dell’asseverazione riferita agli interventi di efficientamento energetico – sempre redatta da un tecnico abilitato – è trasmessa, esclusivamente per via telematica, all’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (Enea).

L’Enea ha predisposto il sito detrazionifiscali.enea.it a cui inviare  le asseverazioni e i documenti previsti nell’ambito della normativa sul Superbonus 110%

La compilazione dell’asseverazione potrà essere effettuata direttamente sul sito che consente anche di allegare la documentazione prevista. L’asseverazione va fatta sempre a fine lavori ed è possibile farla in corso d’opera al 30% e al 60% dei lavori realizzati .

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