Riforma condominio: tutte le novità nel decreto “Destinazione Italia”

Redazione
A cura di “La Redazione”
Pubblicato il 22/03/2014 Aggiornato il 22/03/2014

Dai lavori di contenimento del consumo energetico all’anagrafe, ecco le modifiche alla riforma condominiale nella legge di conversione del decreto “Destinazione Italia”.

Riforma condominio: tutte le novità nel decreto “Destinazione Italia”

Al via la mini riforma del condominio con la  legge di conversione del decreto Destinazione Italia, il D.L.  n. 145/2013, che ha modificato alcune disposizioni contenute nella legge n. 220/2012 che ha riformato la disciplina del condominio negli edifici, entrata in vigore il 15 giugno 2013. Ecco tutte le novità.

Lavori di contenimento del consumo energetico – La prima misura riguarda la maggioranza assembleare per l’approvazione dei lavori per il contenimento del consumo energetico. In particolare nella conversione in legge del decreto n. 145/2013, si è stabilito che per decidere l’adozione di misure e lavori tesi al contenimento del consumo energetico negli edifici condominiali occorre  la maggioranza degli intervenuti alla riunione, che rappresenti almeno la metà dei millesimi del valore dell’edificio.

Fondo speciali lavori manutenzione e innovazione – Viene poi costituito un fondo speciale per i lavori di manutenzione straordinaria e per le innovazioni. A tal proposito la legge n. 220 del 2012 aveva modificato l’articolo 1135, comma 4 del codice civile, prevedendo che per l’avvio dei lavori di manutenzione straordinaria o di innovazioni, i condomini, riuniti in assemblea, dovevano provvedere alla costituzione di un fondo speciale di importo parti all’ammontare dei lavori. Ora con la legge di conversione del decreto “Destinazione Italia” viene previsto che il fondo sia costituito in relazione ai singoli pagamenti dovuti dai condomini, sempre che i lavori di manutenzione e innovazione sull’edificio siano eseguiti in base a un contratto che preveda il pagamento graduale in relazione allo stato di avanzamento dei lavori stessi.

Anagrafe condominiale – L’altra novità riguarda l’anagrafe condominiale ossia quel registro che ogni amministratore di condominio deve tenere ed aggiornare, comprendendovi le informazioni sulle condizioni di sicurezza degli edifici. In tal caso si precisa che l’amministratore condominiale non è responsabile delle condizioni di sicurezza degli impianti delle unità immobiliari di proprietà esclusiva, ma solo delle parti comuni dell’edificio.

Formazione amministratori – In tema di amministratori, poi, si modificano le disposizioni riguardanti l’attività di formazione, attendendo in tal caso l’emanazione di un Regolamento da parte del Ministero della Giustizia sui requisiti necessari per esercitare l’attività di formazione degli amministratori di condominio nonché i criteri, i contenuti e le modalità di svolgimento dei corsi della formazione iniziale e periodica.

Infrazioni regolamento – Infine vengono introdotte modifiche anche alle disposizioni del Codice civile relativo alle infrazioni al regolamento di condominio. Se finora si prevedeva che le infrazioni al regolamento di condominio comportassero il pagamento di una somma fino ad euro 200 e, in caso di recidiva, fino ad euro 800, la legge di conversione del decreto “Destinazione Italia” ha previsto che la sanzione debba essere irrogata solo con apposita delibera dell’assemblea condominiale, da approvarsi con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti ed almeno la metà del valore dell’edificio.