Quando accendere i riscaldamenti? Ecco le date per ogni Comune

Il nostro Paese è diviso in sei zone climatiche, ognuna con proprie date per l'accensione dei riscaldamenti negli edifici dove l'impianto è centralizzato.

Alessandra Caparello
A cura di Alessandra Caparello
Pubblicato il 19/10/2019 Aggiornato il 21/10/2019
radiatori in alluminio Beams di Vasco Spazio Comfort Attenta alle tendenze del momento, Vasco ha proposto una serie di radiatori in alluminio nella colorazione dell’anno, il “greenery” (nella foto il modello Beams).

Dal 15 ottobre è possibile accendere i riscaldamenti in oltre la metà degli 8mila comuni italiani, vale a dire quelli della cosiddetta zona climatica “E” che comprende grandi città come Milano, Torino, Bologna, Venezia… E gli altri comuni quando possono accendere i riscaldamenti?

Quando si possono accendere i riscaldamenti

Il riferimento normativo è al Decreto del Presidente della Repubblica n. 412 del 26 agosto del 1993 che stabilisce le modalità e le limitazioni sull’accensione dei riscaldamenti in Italia, con la divisione del nostro Paese in sei zone climatiche. Ecco di seguito quali sono, alcuni dei comuni che vi rientrano e le date previste per l’accensione dei riscaldamenti.

  • Zona A – Dal 1 dicembre al 15 marzo, per 6 ore al giorno 
    Sud e isole: Comuni di Lampedusa e Linosa (AG); Porto Empedocle (AG)
  • Zona B – Dal 1 dicembre al 31 marzo, per 8 ore al giorno 
    Sud e isole: Agrigento; Catania; Crotone; Messina; Palermo; Reggio Calabria; Siracusa; Trapani.
  • Zona C – Dal 15 novembre al 31 marzo, per 10 ore al giorno
    Nord-Ovest: Imperia.
    Centro: Latina.
    Sud e isole: Bari; Benevento; Brindisi; Cagliari; Caserta; Catanzaro; Cosenza; Lecce; Napoli; Oristano; Ragusa; Salerno; Sassari; Taranto.
  • Zona D – Dal 1 novembre al 15 aprile, per 12 ore al giorno
    Nord-Ovest: Genova; La Spezia; Savona.
    Nord-Est: Forlì.
    Centro: Ancona; Ascoli Piceno; Firenze; Grosseto; Livorno; Lucca; Macerata; Massa C.; Pesaro; Pisa; Pistoia; Prato; Roma; Siena; Terni; Viterbo.
    Sud e isole: Avellino; Caltanissetta; Chieti; Foggia; Isernia; Matera; Nuoro; Pescara; Teramo; Vibo Valentia.
  • Zona E – Dal 15 ottobre al 15 aprile, per 14 ore al giorno
    Nord-Ovest: Alessandria; Aosta; Asti; Bergamo; Biella; Brescia; Como; Cremona; Lecco; Lodi; Milano; Novara; Padova; Pavia; Sondrio; Torino; Varese; Verbania; Vercelli.
    Nord-Est: Bologna; Bolzano; Ferrara; Gorizia; Modena; Parma; Piacenza; Pordenone; Ravenna; Reggio Emilia; Rimini; Rovigo; Treviso; Trieste; Udine; Venezia; Verona; Vicenza.
    Centro: Arezzo; Perugia; Frosinone; Rieti.
    Sud: Campobasso; Enna; L’Aquila; Potenza.
  • Zona F – Nessuna limitazione
    Nord-Ovest: Cuneo.
    Nord-Est: Belluno; Trento.

Al di fuori di tali periodi, gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio e comunque con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita a pieno regime.

Per vedere in quale fascia climatica si trovi una certa abitazione si può consultare il sito http://www.comuni-italiani.it: selezionando il Comune di appartenenza, si trovano indicati fra l’altro la zona climatica e il periodo di accensione previsto per legge.

Accendere i riscaldamenti e risparmiare: i consigli dell’Enea

Per aiutare i consumatori a riscaldare al meglio le proprie abitazioni, evitando sprechi e brutte sorprese in bolletta (o sanzioni per non aver effettuato i controlli di legge), l’ENEA, l’Agenzia nazionale per l’efficienza energetica, propone 10 regole pratiche per un riscaldamento efficiente che unisca il comfort al risparmio in bolletta.  Vediamo quali sono:

  • Effettuare la manutenzione degli impianti
  • Controllare la temperatura degli ambienti: La normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario
  • Attenti alle ore di accensione
  • Schermare le finestre durante la notte.
  • Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni
  • Fare un check-up alla propria casa. Chiedere a un tecnico di fare una diagnosi energetica dell’edificio è il primo passo da fare per valutare lo stato dell’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione.
  • Installare impianti di riscaldamento innovativi
  • Soluzioni tecnologiche innovative
  • Applicare valvole termostatiche
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